Cenni storici su Poggio San Vicino.
Si tratta probabilmente dell'antica PODIUM FICANUM, avamposto fortificato della colonia romana di Tufficano.
Passata attraverso le invasioni barbariche, poco dopo l'anno mille fu posta sotto la giurisdizione dell'abbazia di Val Castro; entrata poi a far parte dei domini di Apiro, dal 1346 conobbe la signoria degli Smeducci e circa un secolo dopo passò alle dirette dipendenze del Comune di San Severino.
Compresa successivamente tra i territori della Chiesa, dovette fronteggiare dapprima gravi carestie (XVIII secolo), poi l'invasione francese e, nel 1944, la distruzione quasi completa per mano dei tedeschi durante la seconda guerra mondiale.
Nel 1929 è stata aggregata al Comune di Apiro e solo nel 1948 ha riconquistato l'autonomia amministrativa.
Il toponimo, che è stato Ficano fino al 1927, è un composto di "poggio" e dell'agionimo San Vicino.
Il patrimonio storico-architettonico locale annovera preziosi tesori d'arte: nella chiesa di San Giovanni sono conservati affreschi del 1557, attribuiti a Bernardino di Mariotto e alla sua scuola; cinquecenteschi sono anche un affresco e un crocifisso ligneo custoditi nella parrocchiale di Santa Maria Assunta, edificata alla fine dell'Ottocento.
Nel cuore del centro storico svetta la torre civica, unica testimonianza, insieme a pochi resti delle mura di cinta, dell'antico castello di Ficano, eretto tra il XII e il XIV secolo.