Sarnano in sintesi.
Centro montano di antica origine, sostenuto prevalentemente dal turismo e dal suo indotto commerciale.
I sarnanesi, che presentano un indice di vecchiaia particolarmente elevato, risiedono per la maggior parte nel capoluogo comunale, il cui nucleo più antico è raccolto sulla sommità di un colle tondeggiante; il resto della comunità si distribuisce nelle località di Gabella Nuova, Piobbico e San Casciano, in un numero consistente di aggregati urbani elementari e in alcune case sparse sui fondi.
Il territorio comunale presenta un profilo geometrico molto vario e irregolare: abbraccia infatti sia uno spicchio della catena dei monti Sibillini, raggiungendo in questa zona ragguardevoli altezze, sia una parte delle verdeggianti colline dell'entroterra marchigiano, dominate da pascoli e coltivi.
La parte montana del comprensorio sarnanese è resa particolarmente suggestiva dall'alternanza di pareti dirupate, ghiaioni, valli, gole rocciose, vasti pianori carsici e morbidi pendii; piccole conche, dette "vallette nivali" perché caratterizzate dalla lunga permanenza del manto nevoso, ospitano muschi, licheni e salici nani, che evocano l'ambiente della tundra.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è "troncato semipartito": in alto sono raffigurati tre gigli d'oro su fondo verde; in basso, da un lato compare una croce d'argento in "campo" rosso, dall'altro un serafino d'oro su fondo azzurro.