Camerino

Marche - Macerata (MC)

Superficie: 129.69 km² Codice ISTAT: 7
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Descrizione

Camerino in sintesi.
Centro collinare di antichissime origini, le cui principali risorse economiche sono costituite dall'industria e dal terziario.
La maggior parte dei camerinesi, il cui indice di vecchiaia è particolarmente elevato, vive concentrata nel capoluogo comunale; il resto della comunità si distribuisce in un gran numero di altre località, di aggregati urbani elementari e di case sparse sui fondi.
L'abitato, contraddistinto da strade strette e tortuose che sfociano in ampie piazze, conserva l'originario aspetto medievale e si allunga con struttura irregolare sulla cima di una dorsale collinare.
Il territorio comunale, che confina con un'isola amministrativa del Comune di Pievebovigliana, presenta un profilo geometrico irregolare: supera nei punti più elevati i 1.
300 metri di altitudine; solcato da numerosi corsi d'acqua, è rivestito da appezzamenti di colture promiscue alternati a pascoli, a boschi cedui di roverella e a estese faggete.
Sullo sfondo rosso dello stemma comunale campeggiano tre case d'argento.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Camerino.
si trova nel subappennino marchigiano, tra le alte valli dei fiumi Potenza e Chienti, si sviluppa lungo la strada statale n.
256 Muccese, che si snoda longitudinalmente tra i rilievi appenninici collegando le statali n.
76 della Val d'Esino e n.
77 della Val di Chienti; 10 e 58 km la separano rispettivamente dallo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Civitanova Marche-Fabriano e dal casello di Macerata-Civitanova Marche dell'autostrada Bologna-Taranto (A14).
L'aeroscalo regionale, l'aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e il porto commerciale, turistico e militare sono invece posti, nell'ordine, a 82, 228 e 105 km.
Inserita nella Comunità montana Alte valli del Fiastrone, Chienti e Nera, costituisce polo di attrazione commerciale e burocratico-amministrativo per diversi comuni limitrofi; a sua volta dipende da Ancona e Macerata per i rapporti con le istituzioni; il capoluogo di provincia soddisfa anche le necessità relative ai consumi.

Storia

Cenni storici su Camerino.
Fondata dagli umbri camerti, divenne municipio romano nel I secolo a.
C.
In seguito alla guerra greco-gotica fu annessa all'esarcato bizantino di Ravenna e, con l'avvento dei longobardi, entrò a far parte del ducato di Spoleto.
Divenuta, per volere di Carlo Magno, capoluogo della marca che si estendeva dall'Appennino all'Adriatico, fu inglobata nel 1118 tra i domini della Chiesa; riuscì tuttavia a conservare l'autonomia necessaria per erigersi a libero Comune, ottenendo nel tempo la conferma delle principali norme consuetudinarie vigenti, che confluirono nelle carte statutarie pubblicate a stampa nel 1563.
Nel XIII secolo Gentile I da Varano, di parte guelfa, vi instaurò la propria signoria; solo nominalmente dipendente dallo Stato Pontificio, essa durò fino alla restaurazione del potere papale nel 1545; nel 1434, però, in seguito a varie congiure che avevano spodestato la famiglia Da Varano anche a Tolentino, la popolazione locale diede vita a un'effimera repubblica.
Passata, nel corso del Seicento, attraverso numerose carestie, fu invasa dai francesi sul finire MACERATA del XVIII secolo.
Il toponimo, attestato come CAMERINUM già in fonti classiche e medievali, è legato all'antica presenza, nel territorio, degli umbri camerti.
Sono innumerevoli i tesori architettonici racchiusi nel centro storico: la romanica chiesa di San Venanzio, ricostruita nel XIX secolo, conserva un bellissimo portale della seconda metà del Trecento; il duomo (1802-1832), a tre navate, racchiude pregevoli sculture lignee e un sarcofago gotico; nel palazzo arcivescovile è conservata una preziosa tela del Tiepolo.
Alcuni torrioni cilindrici e un mastio quadrato costituiscono invece gli unici resti della rocca fatta erigere nel 1503 da Cesare Borgia.

Economia

Struttura economica di Camerino.
Le attività rurali -consistenti nella coltivazione di frumento, uva, olive, patate, barbabietole e mele oltre a nell'allevamento di bovini, ovini e suini- e l'industria, rappresentata dai comparti dei prodotti alimentari, dell'abbigliamento, del legno e dell'energia elettrica, hanno ormai un ruolo di secondo piano, nella formazione del reddito, rispetto al terziario: stimolato dal notevole movimento turistico, quest'ultimo include una buona rete commerciale, servizi privati qualificati e un ricco apparato ricettivo.
Il Comune, sede della Comunità montana, della Usl n.
10 e di pubblici uffici giudiziari e finanziari, è dotato di una casa di riposo, delle scuole dell'obbligo, di quasi tutti gli istituti d'istruzione secondaria di secondo grado e dell'Università degli Studi di Camerino; le strutture culturali annoverano alcuni musei (comunale, diocesano e dell'immagine postale), una pinacoteca comunale e varie biblioteche mentre quelle sanitarie includono la sede del distretto, un ospedale, un poliambulatorio, un Sert (Servizio Tossicodipendenze), un centro di riabilitazione, un consultorio e un centro di salute mentale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Camerino.
Corte d'Appello ad AnconaConservatoria dei Registri Immobiliari a MacerataStazione ferroviaria a CastelraimondoAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Camerino.
Centro d'arte romana, medievale e rinascimentale, conserva intatte molte delle memorie che ne hanno segnato la storia attraverso i secoli; è in aggiunta inserita in una cornice naturale tranquilla e amena, che permette di compiere lunghe passeggiate attraverso la campagna marchigiana o in direzione dei primi rilievi appenninici.
Vari e interessanti sono i principali momenti del calendario festivo camerinese: nel periodo pasquale si svolge, per le vie del centro storico, un toccante canto itinerante che celebra la Passione di Cristo; maggio è il mese della tradizionale "Corsa della spada", pittoresco palio in costume quattrocentesco; di particolare prestigio è l'agostano "Festival internazionale di musica da camera", che richiama appassionati del genere da tutto il mondo.
La festa del Patrono San Venanzio si celebra il 18 maggio.

Dati Statistici

  • Superficie 129.69 km²
  • Codice ISTAT 7

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