San Severino Marche

Marche - Macerata (MC)

Superficie: 193.77 km² Codice ISTAT: 47
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Descrizione

San Severino Marche in sintesi.
Cittadina collinare di antica origine medievale; la buona affluenza turistica dà impulso al terziario, che si affianca alle attività rurali e a un florido apparato industriale.
Una larga parte dei sanseverinati, il cui indice di vecchiaia è molto elevato, vive concentrata nel capoluogo comunale, formato da un nucleo antico, posto sulla cima di un colle e quasi disabitato, e da una zona moderna, sviluppatasi più in basso; il resto della comunità si distribuisce invece capillarmente sul comprensorio comunale, in numerose altre località oltre a in agglomerati urbani elementari e in case sparse sui fondi.
Un gran numero di rivoli e torrenti forma una sorta di reticolo sulla superficie dell'agro comunale, rendendo fertile il terreno e favorendo il rigoglio dei boschi cedui, che ricoprono le pendici dei rilievi più elevati.

Localizzazione

Collocazione e territorio di San Severino Marche.
si trova quasi a ridosso dell'Appennino marchigiano, sul versante destro della media valle del fiume Potenza, è posta alla confluenza della strada statale n.
361 Septempedana, che collega Osimo (AN) con Nocera Umbra (PG), in Umbria, e della n.
502 di Cingoli, che si snoda con tracciato tortuoso attraverso il subappennino marchigiano, collegando tra loro gran parte delle statali che uniscono il litorale maceratese alla catena appenninica; è servita in aggiunta dalla linea ferroviaria Civitanova Marche-Fabriano e dista rispettivamente 48 e 51 chilometri dal casello di Macerata-Civitanova Marche, per il sud, e da quello di Loreto-Porto Recanati, per il nord, dell'autostrada Bologna-Taranto (A14).
L'aeroscalo regionale e l'aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino distano 55 e 248 chilometri mentre il porto commerciale, turistico e militare si trova a 67 chilometri.
Inserita nella Comunità montana Alta valle del Potenza, gravita sulle strutture burocratico-amministrative di Ancona, Macerata, Camerino e Tolentino; a quest'ultima e al capoluogo di provincia si rivolge anche per i consumi.

Storia

Cenni storici su San Severino Marche.
Il territorio comunale ospitò l'antica SEPTEMPEDA, insediamento piceno e poi municipio romano retto da duoviri; in seguito alla sua distruzione, avvenuta nel 545 d.
C.
ad opera del re ostrogoto Totila, gli abitanti del posto furono costretti a riparare sul vicino colle di Montenero, dove costruirono un castello fortificato; nel XIII secolo questioni commerciali spinsero la popolazione a ridiscendere in pianura e a raccogliersi intorno all'attuale piazza centrale.
Divenuta libero Comune ghibellino, passò verso la metà del Trecento agli Smeducci, ai quali i sanseverinati tentarono invano di ribellarsi nel 1420, con una congiura capeggiata da Antonio Colucci e soffocata nel sangue.
Assediata dalle truppe pontificie per ordine di papa Martino V, fu annessa alla Chiesa, per poi essere occupata tra il 1433 e il 1444 da Francesco Sforza.
Il primo elemento del toponimo, al quale fu aggiunta la specificazione nel 1863, si riferisce all'ultimo vescovo della città romana abbandonata.
Il centro storico dell'abitato, ricco di gioielli architettonici, si sviluppa intorno alla bellissima piazza del Popolo (XIII secolo), di forma ellittica e in gran MACERATA parte porticata.
Tra gli edifici sacri più antichi spiccano la basilica di San Lorenzo in Doliolo -eretta nell'VIII-IX secolo e ricostruita in forma basilicale nell'XI, con campanile romanico-gotico trecentesco e cripta affrescata dai fratelli Salimbeni (XV secolo)-, la chiesa di San Domenico, eretta nel 944, il duomo vecchio (X-XI secolo) e la duecentesca chiesa di Sant'Agostino, con un bel portale in cotto del 1473.
Nei dintorni dell'abitato si erge invece la chiesa romanica di Santa Maria della Pieve, costruita nel sito dell'antica SEPTEMPEDA.

Economia

Struttura economica di San Severino Marche.
Accanto all'allevamento di bestiame, alla silvicoltura e all'agricoltura, rivolta alla coltivazione di frumento, uva, tabacco e barbabietole, fioriscono i settori secondario e terziario: l'industria è rappresentata da un ricco apparato di imprese attive principalmente nei comparti dei prodotti alimentari, delle confezioni, delle calzature e della lavorazione della pietra e dei metalli; la rete commerciale, alimentata dal cospicuo flusso turistico, si presenta varia e articolata; i servizi privati, in aggiunta, annoverano sportelli bancari e agenzie assicurative e immobiliari.
Molto sviluppata è la dotazione di strutture e servizi di utilità sociale: il Comune, sede della Comunità montana, degli ordinari uffici municipali e postali e di una stazione dei carabinieri, ospita una casa di riposo, le scuole dell'obbligo e alcuni istituti d'istruzione secondaria di secondo grado; usufruisce in aggiunta di un museo, della pinacoteca Tacchi-Venturi e di numerose biblioteche; l'apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di soggiorno mentre l'assistenza sanitaria è garantita da un ospedale, un presidio distrettuale, un poliambulatorio, un consultorio, un centro di salute mentale e un Sert (Servizio Tossicodipendenze).

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di San Severino Marche.
Usl n.
10 di CamerinoGuardia di finanza a CamerinoVigili del fuoco a MacerataPretura a CamerinoTribunale a CamerinoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a TolentinoUfficio del Registro a TolentinoConservatoria dei Registri Immobiliari a MacerataAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di San Severino Marche.
Tra le principali attrattive naturalistiche e storicoarchitettoniche locali spicca il minuscolo aggregato urbano di Elcito, raccolto sulla sommità di un aspro dirupo al centro di un territorio di selvaggia bellezza.
Ai cospicui flussi turistici sono destinati i numerosi momenti di aggregazione e di festa che i sanseverinati organizzano ogni anno con grande cura e dispiego di mezzi: si segnalano in particolare modo il bel presepe vivente allestito nel periodo natalizio, la sagra della porchetta (giugno) e il premio Salimbeni per la storia e la critica d'arte (maggiosettembre).
La festa del Patrono San Severino si celebra l'8 giugno.

Dati Statistici

  • Superficie 193.77 km²
  • Codice ISTAT 47

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