Pievebovigliana

Marche - Macerata (MC)

Superficie: 27.33 km² Codice ISTAT: 37
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Descrizione

Pievebovigliana in sintesi.
Comune di montagna sorto in epoca antica, la cui economia, legata da secoli all'artigianato dei tessuti e dei tappeti, è basata essenzialmente sulle tradizionali attività rurali e sul terziario.
La comunità dei pieveboviglianesi presenta un indice di vecchiaia particolarmente elevato e si concentra soprattutto nel capoluogo comunale, cui fanno corona alcuni aggregati urbani elementari e un discreto numero di case sparse sui fondi.
Il territorio comunale, che possiede un'isola amministrativa tra i comuni di Camerino, Caldarola, Cessapalombo e Fiastra, si sviluppa in parte nella zona collinare che circonda il piccolo lago naturale di Polverina e la valle del fiume Chienti, in parte sulle pendici dei monti Sibillini, che in questo punto superano i 1.
200 metri di altezza.
Di conseguenza l'abitato, che si sviluppa su uno sperone collinare, è affacciato sia su morbidi declivi messi a coltura sia sulle rocce calcaree delle retrostanti vette montane, parzialmente ricoperte da scure e compatte macchie boschive.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Pievebovigliana.
si trova nell'Appennino marchigiano, sul versante destro dell'alta valle del fiume Chienti, è ubicata a 2 chilometri dalla strada statale n.
77, arteria di rilievo interregionale che, sfruttando il fondovalle del fiume Chienti, collega Foligno (PG), in Umbria, con il litorale adriatico e con la statale n.
16 che lo percorre -su quest'arteria s'innestano, a breve distanza dall'abitato, altri due tracciati di grande importanza, la statale n.
209 Valnerina e la n.
256 Muccese-.
Maggiori sono le distanze di altri punti di riferimento del traffico: la stazione ferroviaria più vicina sulla linea Civitanova Marche-Fabriano e il casello di Macerata-Civitanova Marche dell'autostrada Bologna-Taranto (A14) si trovano a 23 e 65 chilometri; l'aeroscalo regionale e l'aeroporto di Roma/Fiumicino, insostituibile punto di riferimento per i voli intercontinentali diretti distano 118 e 221 chilometri, il porto commerciale, turistico e militare 112.
Inserita nell'ambito territoriale di competenza della Comunità montana Alte valli del Fiastrone, Chienti e Nera oltre a nel Parco nazionale dei monti Sibillini, gravita sulle strutture burocratico-amministrative di Camerino, Macerata e Ancona; le prime due, con Tolentino, costituiscono anche i principali punti di riferimento per i consumi.

Storia

Cenni storici su Pievebovigliana.
Sorse in epoca romana, come attestano i numerosi reperti archeologici rinvenuti nel comprensorio comunale, e nel Medioevo fu acquistata da un gruppo di monaci, probabilmente benedettini, che vi edificarono una pieve.
Entrata in seguito a far parte dei domini dei Da Varano, signori di Camerino, subì a opera di questi la distruzione del castello, come rappresaglia per i tentativi di ribellione dei suoi abitanti.
Entrata a far parte dei territori ecclesiastici, ne seguì ininterrottamente le vicende storiche, subendo, tra il XVIII e il XIX secolo, dapprima terribili carestie, poi il passaggio delle truppe imperiali austriache e infine l'occupazione francese.
Il toponimo si compone di "pieve", 'parrocchia di campagna', e di un secondo elemento di antica origine prediale, che a sua volta deriva dal personale latino BOVELIUS, con l'aggiunta del MACERATA suffisso aggettivale -ANUS.
La parte alta dell'abitato, detta Castello, conserva la chiesa romanica di Santa Maria Assunta, in cui è racchiusa una suggestiva cripta.
Sono però i dintorni del capoluogo comunale a custodire le principali vestigia del passato: la chiesa di San Giusto, a pianta circolare formata da quattro cappelle raggianti, che figura nel novero dei più importanti monumenti romanici della regione e custodisce affreschi e tavole bizantine di grande valore artistico; il convento di San Francesco, affiancato dalla chiesa del Crocifisso (XIII secolo); i resti del castello di Beldiletto (1371), residenza dei Da Varano.

Economia

Struttura economica di Pievebovigliana.
L'agricoltura, che conserva ancora un ruolo essenziale nella formazione del reddito, produce cereali, uva, patate e foraggio e si affianca all'allevamento di bestiame.
L'apparato industriale è costituito da un ristretto numero di imprese di piccole e medie dimensioni, attive soprattutto nei comparti dei prodotti alimentari, dell'abbigliamento e della lavorarazione del legno.
Piuttosto dinamico è il terziario, che può contare su una significativa affluenza turistica -quest'ultima alimenta la rete distributiva e il comparto dei servizi, comprensivo del credito e delle assicurazioni-.
Il Comune, sede degli ordinari uffici municipali e postali e di una stazione dei carabinieri, dispone di scuole per l'istruzione primaria e secondaria di primo grado, del "Museo della nostra terra" e, per quanto concerne l'assistenza sanitaria, della farmacia; il suo apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Pievebovigliana.
Ospedale a CamerinoUsl n.
10 di CamerinoGuardia di finanza a CamerinoVigili del fuoco a CamerinoPretura a CamerinoTribunale a CamerinoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a CamerinoUfficio del Registro a CamerinoConservatoria dei Registri Immobiliari a MacerataStazione ferroviaria a CastelraimondoAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Pievebovigliana.
Nota per la produzione di liquori digestivi a base di erbe, esercita un forte richiamo sul movimento turistico con le sue attrattive storico-architettoniche e naturalistiche -numerosi sono i sentieri immersi nel verde su cui è possibile compiere escursioni a cavallo-.
La festa del Patrono San Macario si celebra il 2 maggio.

Dati Statistici

  • Superficie 27.33 km²
  • Codice ISTAT 37

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