San Ginèsio

Marche - Macerata (MC)

Superficie: 77.72 km² Codice ISTAT: 46
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Descrizione

San Ginesio in sintesi.
Centro collinare di formazione alto-medievale, le cui principali risorse economiche sono costituite dal turismo estivo, dall'industria e dalle tradizionali attività rurali, tuttora fiorenti.
I ginesini, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, si distribuiscono nelle località di Macchie, Morichella e Passo San Ginesio, in molteplici aggregati urbani elementari e in un elevato numero di case sparse sui fondi, oltre che nel capoluogo comunale.
Quest'ultimo, che presenta una struttura urbanistica di tipo medievale, con cinta muraria dal contorno irregolare, è posto in posizione panoramica sulla cima di un colle; da qui la vista spazia da un lato sulla successione di poggi che costituisce il tratto dominante dell'entroterra marchigiano, dall'altro sullo splendido scenario dei monti Sibillini, le cui creste rocciose e aspre affiorano da fitte formazioni boschive di faggio, carpino e orniello.
Sullo sfondo rosso dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, campeggia una squadra d'argento.

Localizzazione

Collocazione e territorio di San Ginesio.
si trova sul versante sinistro della valle del torrente Fiastrella, nell'alto bacino del torrente Fiastra, affluente del fiume Chienti, è posta a 6 chilometri dalla strada statale n.
78 Picena, arteria longitudinale di collegamento fra la statale n.
4 Salaria e la n.
77 della Val di Chienti; 50 chilometri la separano in aggiunta sia dal casello di Macerata-Civitanova Marche, per il nord, sia da quello di Fermo-Porto San Giorgio, per il sud, dell'autostrada Bologna-Taranto (A14).
Lo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Civitanova Marche-Fabriano è posto a 18 chilometri mentre l'aeroscalo regionale, l'aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e il porto commerciale, turistico e militare distano rispettivamente 103, 259 e 97 chilometri.
Inserita nella Comunità montana Fiastra, Fiastrone, Tennacola e Medio Chienti oltre a nel Parco nazionale dei monti Sibillini, gravita sulle strutture burocratico-amministrative di Tolentino, Macerata e Ancona; le prime due soddisfano anche le esigenze legate ai consumi.

Storia

Cenni storici su San Ginesio.
Sorta come borgo fortificato, munito di castello e mura difensive, divenne in seguito libero Comune.
A lungo in lotta con Tolentino, Fermo, Belforte del Chienti, Matelica e Ascoli, verso la metà del XIV secolo si alleò con i Visconti, per poi passare in feudo, con Tolentino, a Rodolfo II da Varano (1355), al cui dominio i ginesini tentarono più volte di sottrarsi.
Nel 1434 fu conquistata da Francesco Sforza e nel 1443 passò a Niccolò Piccinino, finché la stessa popolazione locale, stanca delle lotte intestine, decise di sottomettersi alla Chiesa.
Il toponimo trae chiaramente origine dal fervido culto riservato al Patrono.
La stupenda collegiata della Santissima Annunziata, eretta nell'XI secolo e più volte restaurata, presenta un'eclettica facciata, romanica nella parte superiore e gotica in quella inferiore; l'interno è riccamente affrescato e abbellito da tele di autori illustri.
Unico nel suo genere è l'ospedale dei Pellegrini, costruito alla fine del XII secolo come rifugio per i viandanti, con fronte in stile romanico a due ordini di logge.
Pregevoli affreschi di Lorenzo Salimbeni (1406) sono custoditi nell'oratorio di San Biagio mentre la chiesa duecentesca di San Francesco ne racchiude alcuni di scuola giottescoriminese raffiguranti episodi della vita del Santo.
Il centro storico ospita in aggiunta le chiese di San Michele, del XIII secolo, di San Tommaso (1365), con portale romanico adorno di sculture, e di San Gregorio, che si fregia di una tavola del Folchetti (1506).
Nei dintorni dell'abitato si erge l'abbazia benedettina delle Macchie, edificata verso l'anno mille.

Economia

Struttura economica di San Ginesio.
Nel quadro dell'economia ginesina le attività rurali conservano ancora un ruolo di spicco, con la silvicoltura, l'allevamento bovino, ovino, suino e avicolo oltre a la coltivazione di cereali, uva, ortaggi, frutta, patate, barbabietole e foraggi; anche l'industria mostra un certo dinamismo, soprattutto nei comparti dell'abbigliamento, delle calzature, dei materiali da costruzione e della lavorazione dei metalli, ma assai più vivace è il terziario, che annovera un'efficiente rete di distribuzione e servizi qualificati, come il credito e le assicurazioni.
Il Comune, sede della Comunità montana, è dotato delle scuole dell'obbligo, di un istituto professionale per l'industria e di un istituto magistrale; tra le strutture culturali conta due biblioteche oltre a un museo e una pinacoteca comunali; l'assistenza sanitaria è assicurata localmente da un presidio di guardia medica, un poliambulatorio e una residenza sanitaria assistenziale; l'apparato ricettivo è perfettamente in grado di soddisfare le esigenze del turismo di transito e di soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di San Ginesio.
Ospedale a TolentinoUsl n.
9 di MacerataGuardia di finanza a MacerataVigili del fuoco a MacerataPretura a MacerataTribunale a MacerataCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a TolentinoUfficio del Registro a TolentinoConservatoria dei Registri Immobiliari a MacerataStazione ferroviaria a TolentinoAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di San Ginesio.
Ricettacolo di tesori d'arte e straordinario belvedere sulla campagna marchigiana, è nota anche come meta di pellegrinaggi religiosi al convento di San Liberato.
Le estati ginesine sono animate da interessanti manifestazioni: tra esse figura la "Festa della fornarina", che rievoca un episodio avvenuto nel novembre del 1377, quando i ginesini riuscirono a respingere un attacco notturno dei fermani grazie all'allarme prontamente dato da una fornaia; ogni tre anni, in aggiunta, con il cosiddetto "Ritorno degli esuli", si ricorda il perdono che fu accordato dal popolo e dal Senato, nel Quattrocento, a trecento fuoriusciti ginesini, provenienti da Siena con un crocifisso, in segno di pace.
Il Patrono San Ginesio si festeggia il 25 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 77.72 km²
  • Codice ISTAT 46

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