Cenni storici su Petriolo.
Sorta nel IX secolo d.
C.
su un precedente stanziamento romano, fu fino al Settecento, fra alterne vicende, feudo della città di Fermo, pur beneficiando di ampi privilegi, come quello di eleggere un proprio vicario e il podestà.
La relativa estraneità all'avvicendamento di signorie che interessò gran parte dei territori marchigiani prima dell'annessione allo Stato Pontificio non impedì il diffondersi di carestie nel corso del Seicento né il devastante passaggio dell'esercito austriaco nei primi anni del secolo seguente -i tredicimila fanti e i cinquemila cavalli che lo componevano puntavano verso il regno di Napoli, coinvolto nelle guerre di successione spagnola, polacca e austriaca, portando ovunque distruzione-.
Il toponimo, citato nelle RATIONES DECIMARUM delle Marche (anni 1290-1292), è un derivato dal latino PRAETORIUM, 'dimora del pretore', usato in seguito nel significato di 'casa signorile di campagna', attraverso il diminutivo PRAETORIOLUM.
Sulla panoramica piazzetta del centro storico, ancora circondato dai resti delle mura castellane (XII-XV secolo) e di un torrione cinquecentesco, si affaccia la parrocchiale, la cui costruzione iniziò verso il XV secolo e terminò nel XVIII.
Antichissimo è invece il santuario della Madonna della Misericordia, ristrutturato nelle forme attuali tra Quattro e Cinquecento: l'edificio presenta una sola navata e custodisce una pregevole statua lignea policroma quattrocentesca.
Risale al Duecento la chiesa di Santa Maria del Soccorso, che si fregia di un bell'affresco di Lorenzo d'Alessandro del 1490.