Belforte del Chienti

Marche - Macerata (MC)

Superficie: 15.93 km² Codice ISTAT: 4
Ricerca posizione...

Descrizione

Belforte del Chienti in sintesi.
Comune collinare di fondazione medievale; la sua economia è ancora legata alle tradizionali attività rurali ma è sostenuta principalmente dall'industria.
La comunità dei belfortesi, che presenta un indice di vecchiaia superiore alla media, si divide tra il capoluogo comunale e un certo numero di case sparse sui fondi.
Affacciato sul fiume Chienti, l'abitato è arroccato su un'altura e tuttora cinto dalle mura castellane; è immerso in aggiunta nel tipico paesaggio collinare marchigiano, contraddistinto dai profili arrotondati dei poggi e dai colori e profumi di seminativi, frutteti, vigneti e prati adibiti al pascolo; l'uniformità del paesaggio agrario è qua e là interrotta da siepi e filari di alberi o da lembi di boschi di roverella e cerro.
All'orizzonte si stagliano le cime aspre dei monti Sibillini, imbiancate di neve per gran parte dell'anno.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Belforte del Chienti.
si trova nel subappennino marchigiano, presso la confluenza dei fiumi Chienti e Fiastrone, usufruisce di un sistema di collegamenti piuttosto sviluppato: è servita dalla strada statale n.
77 della Val di Chienti, arteria di rilievo interregionale che, sfruttando il fondovalle del fiume Chienti, collega Foligno (PG), in Umbria, con il litorale adriatico e con la statale n.
16 che lo percorre; dista in aggiunta 8 chilometri dallo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Civitanova Marche-Fabriano e 37 dal casello di Macerata-Civitanova Marche dell'autostrada Bologna-Taranto (A14).
L'aeroscalo regionale e l'aeroporto di Roma/Fiumicino, che rappresenta un punto di riferimento insostituibile per i voli intercontinentali diretti, distano rispettivamente 90 e 246 chilometri mentre il porto commerciale, turistico e militare è posto a 84 chilometri di distanza.
Compresa nell'ambito territoriale di competenza della Comunità montana Fiastra, Fiastrone, Tennacola e Medio Chienti, si rivolge ad Ancona, Macerata e Tolentino per le esigenze di carattere burocratico-amministrativo; il capoluogo di provincia e Tolentino costituiscono punti di riferimento anche per ciò che riguarda i beni di consumo e i servizi più rari.

Storia

Cenni storici su Belforte del Chienti.
Sorta nel Medioevo intorno a un castello edificato sulla sommità di un colle, fu acquistata nel 1205 da Camerino, che intendeva creare a scopo difensivo una serie di fortezze nei suoi territori, in modo da contrastare l'espansione della vicina Tolentino.
Gli eventi successivi la costrinsero, nel 1435, a sottostare alla signoria di Francesco Sforza, che con il suo esercito riuscì ad assoggettare, tra il 1433 e il 1447, gran parte delle Marche; alla caduta dello Sforza per mano delle forze alleate di Roma, Milano e Napoli, passò a Niccolò Piccinino.
Il toponimo, che è stato semplicemente Belforte fino al 1862 e Belforte del Chiento fino al 1955, allude alla posizione dell'abitato, arroccato come una fortezza su un'altura; la specificazione, invece, si riferisce al fiume che lo lambisce.
All'interno della trecentesca cinta muraria che circonda il centro storico si trovano le chiese di Sant'Eustachio e San Sebastiano, significative testimonianze dell'arte e dell'architettura religiosa: la prima conserva un pregevole polittico del 1468, opera di Giovanni Boccati; la seconda, invece, si fregia di un bel portale a motivi floreali in cotto del XV secolo e custodisce una statua policroma del Santo risalente allo stesso periodo.
In località Santa Maria si erge la chiesa di San Pietro Apostolo, un tempo abbazia dei padri silvestrini, mentre in località San Giovanni spicca la quattrocentesca chiesa di San Giovanni Battista.

Economia

Struttura economica di Belforte del Chienti.
L'avvento del nuovo non ha intaccato le solide tradizioni dei belfortesi.
Nonostante lo sviluppo degli altri settori produttivi, le attività rurali, che si articolano nella produzione di frumento, uva, frutta, patate, barbabietole e foraggi oltre a nell'allevamento di bovini e suini, conservano ancora una certa importanza; è però l'industria, particolarmente vivace nei comparti tessile, delle confezioni, della pelletteria e della meccanica, la principale fonte di reddito e occupazione della comunità.
Il terziario annovera un buon numero di esercizi commerciali ma è ancora privo di servizi qualificati, come il credito e le assicurazioni.
La dotazione di strutture e servizi di pubblica utilità mostra alcune lacune: sede degli ordinari uffici municipali e postali e di una stazione dei carabinieri, il Comune possiede le scuole dell'obbligo e vanta una buona capacità ricettiva, vista la presenza di strutture per il soggiorno; tuttavia è privo di rilevanti strutture culturali e per quanto concerne l'assistenza sanitaria può fare affidamento soltanto sulla farmacia.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Belforte del Chienti.
Ospedale a TolentinoUsl n.
9 di MacerataGuardia di finanza a MacerataVigili del fuoco a MacerataPretura a MacerataTribunale a MacerataCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a TolentinoUfficio del Registro a TolentinoConservatoria dei Registri Immobiliari a MacerataStazione ferroviaria a TolentinoAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Belforte del Chienti.
Immersa nella tranquilla atmosfera dell'ambiente collinare marchigiano, si affaccia su un piccolo lago artificiale; si trova in aggiunta a breve distanza dal lago delle Grazie, popolato da specie ittiche pregiate, come trote, cavedani, anguille e persici reali.
Tra i principali momenti di festa e aggregazione figura la sagra della polenta, che si svolge ad agosto.
La festa del Patrono Sant'Eustachio si celebra il 20 maggio.

Dati Statistici

  • Superficie 15.93 km²
  • Codice ISTAT 4

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente