Cenni storici su Penna San Giovanni.
Il territorio comunale fu abitato già in epoca romana mentre l'abitato si sviluppò nel Medioevo intorno a una rocca appartenente all'abbazia di Farfa.
La fortezza, distrutta nel 1259, durante l'occupazione di Manfredi, dalla popolazione insorta, fu ricostruita nel 1375 per opera dei Da Varano, signori di Camerino, che in questo modo affermarono la propria supremazia sul borgo; alla fine del Quattrocento quest'ultimo tornò definitivamente alla Chiesa, entrando nel novero delle CIVITATES PARVAE.
Il Seicento fu per gran parte della regione il secolo delle grandi carestie, cui seguirono, nel corso del secolo successivo, le devastazioni causate prima dal passaggio degli eserciti austriaci diretti a Napoli, poi dall'invasione francese.
Il toponimo è un composto di "penna" e di un agionimo; il primo termine, d'incerto significato, potrebbe derivare dal vocabolo latino PINNA, 'penna, freccia, merlo di muro', oppure dall'aggettivo latino PINNUS, 'acuto', e indicare quindi una 'vetta rocciosa'.
Dell'originaria fortezza, detta Girone, sono ancora ben visibili alcuni tratti della cinta muraria e i resti di una torre.
Tra gli edifici sacri sono degne di nota la pieve di San Giovanni Battista (1256), che custodisce una statua quattrocentesca del Santo in legno di cedro, e la chiesa di San Francesco (1457), ornata di affreschi quattrocenteschi.
Nel duecentesco palazzo dei Priori è racchiuso il teatro comunale, realizzato interamente in legno e dipinto da Antonio Liozzi nel Settecento, mentre il palazzo municipale custodisce reperti di epoca romana e una tela di scuola crivellesca.