Appignano

Marche - Macerata (MC)

Superficie: 22.7 km² Codice ISTAT: 3
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Descrizione

Appignano in sintesi.
Centro collinare di fondazione medievale, la cui economia poggia essenzialmente sull'industria e sul terziario.
La quasi totalità degli appignanesi, il cui indice di vecchiaia è nella media, risiede nel capoluogo comunale mentre il resto della comunità è distribuito in alcuni aggregati urbani elementari (Calamante, Cerquetella, Foresi, Galli, Giuliani, Giuliodori, Lillini, Mancinelli, Marinsalta e Marzioni) e in un certo numero di case sparse.
L'abitato, si trova su un colle, consiste di un nucleo medievale, circondato parzialmente dalle antiche mura difensive e affacciato sul torrente Monocchia, e di una zona più recente, distesa ai lati della strada principale.
Il territorio comunale, solcato da vari corsi d'acqua, è contraddistinto dalle linee regolari dei campi coltivati, dei vigneti e dei prati adibiti al pascolo, tra i quali si snodano polverose strade sterrate; il paesaggio conserva l'impronta della tradizionale economia agricola marchigiana, che per secoli è stata sostenuta da una miriade di piccoli poderi mezzadrili destinati alle colture promiscue.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Appignano.
Ubicata nel subappennino marchigiano, nell'alta valle del torrente Monocchia, affluente di sinistra del fiume Potenza, non è a diretto contatto con le grandi reti di traffico della regione: posta a 3 chilometri dalla strada statale n.
362 Jesina, che fa da ponte fra il capoluogo di provincia e la cittadina di Jesi (AN), dista 17 chilometri dallo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Civitanova Marche-Fabriano e ben 31 dal casello di Ancona Sud dell'autostrada Bologna-Taranto (A14).
L'aeroscalo regionale e l'aeroporto di Roma/Fiumicino, che rappresenta un punto di riferimento insostituibile per i voli intercontinentali diretti, si trovano rispettivamente a 46 e 278 chilometri mentre il porto commerciale, turistico e militare ne dista 39.
I principali poli d'attrazione per le esigenze di ordine burocratico-amministrativo sono costituiti da Ancona e Macerata; quest'ultima rappresenta anche il più importante punto di riferimento per i consumi.

Storia

Cenni storici su Appignano.
Menzionata in documenti medievali, entrò presto nella sfera d'influenza di Osimo, alla cui egemonia si sottrasse con l'avvento della signoria della famiglia Gozzolini; quest'ultima la amministrò fino all'annessione allo Stato della Chiesa, avvenuta nel XIV secolo in seguito all'imponente azione politica del cardinale Albornoz: il borgo fu incluso tra le CIVITATES PARVAE ma conservò un notevole margine di autonomia, dimostrato dalla pubblicazione a stampa degli statuti nel 1538.
Colpita nel corso del Seicento dalle numerose carestie che impoverirono l'intera regione, fu invasa dalle truppe francesi sul finire del secolo successivo; entrata in seguito a far parte del Regno Italico napoleonico, tornò allo Stato Pontificio dopo il Congresso di Vienna.
Citato nelle RATIONES DECIMARUM delle Marche, il toponimo è una formazione prediale dal personale latino APPONIUS, con l'aggiunta del suffisso aggettivale -ANUS.
Nel centro storico spicca la parrocchiale di San Giovanni Battista, risalente al Quattrocento e rima MACERATA neggiata nei due secoli seguenti: della struttura originaria restano un campanile a cuspide, che si innalza a lato della chiesa, e una croce in rame che si ammira al suo interno, insieme a una statua in legno della Madonna, realizzata nel XVI secolo.
Altri edifici religiosi di pregio sono rappresentati dalla chiesa del Santissimo Sacramento, di epoca rinascimentale, e dal convento dei frati minori riformati, che nel XIII secolo ospitò San Francesco: degni di nota, all'interno del complesso monumentale, sono la cappella prediletta dal Santo per le sue preghiere e alcuni affreschi cinquecenteschi, raffiguranti gli episodi salienti della vita di Maria.
Vicino al convento si erge la piccola chiesa degli Angeli, che custodisce un affresco del XV secolo raffigurante la Vergine.

Economia

Struttura economica di Appignano.
Le tradizionali attività rurali, che si articolano nella coltivazione di cereali, uva, frutta, ortaggi e barbabietole oltre a nell'allevamento bovino, ovino e avicolo, occupano ormai una piccola percentuale di popolazione attiva; la forza-lavoro locale è assorbita in misura ben maggiore dal settore secondario, particolarmente dinamico nei comparti dell'estrazione della pietra, dei prodotti tessili, delle confezioni, delle calzature, del legno, dei mobili e della lavorazione dei metalli.
Il discreto apparato commerciale e un buon numero di servizi privati, comprendente il credito e le assicurazioni, completano il quadro economico.
La dotazione di strutture e servizi di utilità sociale mostra invece alcune carenze: provvisto degli ordinari uffici municipali e postali e di una stazione dei carabinieri, il Comune dispone delle scuole dell'obbligo ma difetta di istituti di istruzione secondaria di secondo grado oltre a di strutture culturali di rilievo, quali musei e biblioteche; l'assistenza sanitaria è assicurata dalla farmacia e da un poliambulatorio mentre l'apparato ricettivo include alcuni esercizi di ristoro ma non strutture per il soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Appignano.
Ospedale a TreiaUsl n.
9 di MacerataGuardia di finanza a MacerataVigili del fuoco a MacerataPretura a MacerataTribunale a MacerataCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a MacerataUfficio del Registro a MacerataConservatoria dei Registri Immobiliari a MacerataStazione ferroviaria a MacerataAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Appignano.
Immersa in un rilassante ambiente agreste, non rappresenta al momento una meta turistica particolarmente ricercata.
Il mercato settimanale del giovedì contribuisce a favorire i contatti con l'esterno, richiamando un discreto numero di visitatori dal circondario.
La festa del Patrono San Giovanni Battista si celebra il 24 giugno.

Dati Statistici

  • Superficie 22.7 km²
  • Codice ISTAT 3

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