Recanati

Marche - Macerata (MC)

Superficie: 102.77 km² Codice ISTAT: 44
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Descrizione

Recanati in sintesi.
Cittadina collinare di antiche origini molto antiche, le cui principali fonti di reddito sono costituite dai settori secondario e terziario.
La maggioranza dei recanatesi, che presentano un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, si concentra nel capoluogo comunale; solo una piccola parte della comunità risiede invece nelle località di Montefiore, Musone e Sambucheto, in una serie di aggregati urbani elementari oltre a in case sparse sui fondi.
L'abitato, allungato su un colle, si divide in una parte antica, raccolta con pianta irregolare entro mura medievali, e in una zona di recente formazione, sviluppatasi più in basso; è circondato da dolci rilievi collinari, che presentano i tipici colori della campagna marchigiana, dalle varie sfumature di verde dei coltivi alle tinte cupe della vegetazione spontanea, dominata da pini.
Ad oriente, oltre i poggi, si scorge infinita la distesa del mare.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Recanati.
si trova nel subappennino marchigiano, fra le basse valli dei fiumi Musone e Potenza, è servita dalla strada statale n.
77 della Val di Chienti, arteria di rilievo interregionale che, sfruttando l'asse vallivo, collega Foligno (PG), in Umbria, con il litorale adriatico; dista in aggiunta 9 km dallo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Bologna-Bari e 10 dal casello di Loreto-Porto Recanati dell'autostrada Bologna-Taranto (A14).
L'aeroscalo regionale e il porto commerciale, turistico e militare sono posti rispettivamente a 46 e 40 km dall'abitato, che per i voli intercontinentali diretti fa riferimento all'aeroporto di Roma/Fiumicino, a 314 km.
Costituisce punto di riferimento burocratico-amministrativo per alcuni comuni limitrofi; a sua volta si rivolge ad Ancona e a Macerata sia per i rapporti con le istituzioni sia per i consumi.

Storia

Cenni storici su Recanati.
Abitata in epoche remote, precedenti l'avvento dei piceni, fu probabilmente colonia romana e subì violente distruzioni durante la guerra greco-gotica.
Il borgo attuale sorse alla fine del XII secolo dall'unione dei castelli di Monte Morello, Monte San Vito e Monte Volpino.
Durante gli scontri tra Federico II di Svevia e il Papato, si schierò ora con l'una ora con l'altra parte e nel 1421 vide accrescere il proprio prestigio grazie a papa Martino V, che istituì un'importante fiera annuale.
Il valore dei suoi statuti, pubblicati a stampa nel 1608, e la competenza dei suoi magistrati le valsero la fama di JUSTISSIMA CIVITAS.
Annessa allo Stato Pontificio, che la pose tra le CIVITATES MAGNAE, visse un periodo di tranquillità e floridezza, interrotto a più riprese da incursioni piratesche e da carestie oltre a, nel Settecento, dal passaggio delle truppe imperiali dirette al regno di Napoli e dall'invasione francese.
Incerta è l'etimologia del toponimo, che potrebbe derivare dal nome latino RICINA (con l'etnico RICINIENSES, RICINIENSES) o da un nome di persona in forma genitivale.
Il nucleo antico dell'abitato, cinto da mura quattrocentesche, è ricco di interessanti edifici sacri: la chiesa di Santa Maria in Castelnuovo, eretta nella prima metà del XII secolo e contraddistinta da una particolare facciata a capanna; la coeva cattedrale di San Flaviano, più volte rimaneggiata nelle epoche successive; la chiesa di Sant'Agostino e la torre civica, entrambe risalenti al Duecento; le trecentesche chiese di San Domenico e San Francesco; la chiesa di Santa Maria in Montemorello (XVI secolo), in cui fu battezzato il poeta Giacomo Leopardi, e quella di San Vito, innalzata su un'antica chiesa romanico-bizantina.
Tra le costruzioni civili spiccano invece il seicentesco palazzo Leopardi e numerose case signorili quattro-cinquecentesche.

Economia

Struttura economica di Recanati.
Nell'ambito della dinamica economia locale resistono le tradizionali attività rurali (allevamento di bestiame e coltivazione di cereali, uva, ortaggi, barbabietole, tabacco e foraggi), anche se minate da un processo di contrazione fisiologico e irreversibile.
Molto sviluppata è l'industria, ancorata alla tradizione grazie alla rinomata produzione artigianale di ceramiche e particolarmente vivace nei comparti dell'abbigliamento, del legno, della gomma e della plastica, della lavorazione dei metalli e dell'elettronica.
Il terziario è rappresentato da un apparato commerciale molto sviluppato e da un articolato ventaglio di servizi, che annovera sportelli bancari e agenzie assicurative e immobiliari.
Sede di una stazione dei carabinieri e di pubblici uffici giudiziari e finanziari, il Comune ospita scuole per l'istruzione primaria e secondaria di primo grado, un liceo classico, un liceo scientifico, un istituto tecnico industriale e uno professionale per il commercio; le strutture culturali annoverano vari musei e biblioteche oltre a una pinacoteca mentre l'assistenza sanitaria è assicurata da un ospedale, un presidio distrettuale, un servizio di guardia medica, un poliambulatorio, un centro di salute mentale e un Sert (Servizio Tossicodipendenze); vario e qualificato è l'apparato ricettivo.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Recanati.
Usl n.
8 di Civitanova MarcheGuardia di finanza a Porto RecanatiVigili del fuoco a MacerataPretura di Macerata sez.
RecanatiTribunale a MacerataCorte d'Appello ad AnconaConservatoria dei Registri Immobiliari a MacerataStazione ferroviaria a Loreto (AN)Aeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Recanati.
Motivi di vanto ed elementi di richiamo sono la ricchezza del patrimonio architettonico e l'abbondanza di eventi culturali, manifestazioni folcloristiche e feste religiose, che vengono accuratamente organizzati nel corso dell'anno: l'appuntamento più prestigioso è certamente il "Giugno leopardiano", manifestazione commemorativa della nascita del poeta, preceduto dal premio "Città di Recanati", che tra marzo e aprile sonda le nuove tendenze della canzone d'autore; all'allegra sagra della frittella (settembre) segue una rassegna internazionale di giovani fisarmonicisti, chitarristi, organisti e pianisti (ottobre).
La festa del Patrono San Vito si celebra solennemente il 15 giugno.
È universalmente nota per aver dato i natali al poeta Giacomo Leopardi, del quale si conservano l'abitazione e la notevole biblioteca.

Dati Statistici

  • Superficie 102.77 km²
  • Codice ISTAT 44

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