Cenni storici su Muccia.
Il ritrovamento di numerosi reperti archeologici induce a pensare che il territorio comunale fosse abitato già in epoca preistorica.
A partire dal 1259 d.
C.
, per circa tre secoli, fece parte dei possedimenti dei Da Varano, signori di Camerino.
Con l'annessione ai territori ecclesiastici durante il Quattrocento, la sua storia viene a coincidere con quella di gran parte dei territori marchigiani, colpiti da rovinose e molteplici carestie nel corso del Seicento e sottomessi, nel secolo seguente, alla dominazione francese.
Il toponimo, di etimologia incerta, potrebbe derivare dal personale latino MUTTIA oppure dal vezzeggiativo "Giacomuccia".
La parrocchiale di San Biagio, edificata su un'antica chiesa abbaziale, custodisce una statua lignea policroma di San Sebastiano (XV secolo) di pregevolissima fattura.
Notevoli affreschi di Andrea de Magistris decorano la chiesa di Santa Maria di Varano, la cui costruzione, iniziata nel 1539, non fu mai portata a termine.
Il patrimonio storicoarchitettonico annovera anche i resti del castello medievale, del quale sopravvivono la porta e la cinta muraria del XV secolo, con quattro torri angolari, una delle quali trasformata in campanile; nei pressi dell'abitato, in aggiunta, si ergono l'eremo del Beato Rizzerio, in cui giacciono le ossa del discepolo di San Francesco, e, a poca distanza, la cinquecentesca chiesa di Santa Maria di Col dei Venti.