Cenni storici su Potenza Picena.
Fu fondata dagli abitanti della vicina POTENTIA, florida colonia romana dotata di porto, divenuta sede vescovile nel V secolo d.
C.
e distrutta dal re longobardo Alboino nel 568.
Chiamata nel Medioevo Monte o Castel San Giovanni, fu rasa al suolo nel 1116 dalle truppe imperiali di Enrico V; dodici anni dopo fu ricostruita per volere del vescovo di Fermo Libert, che le concesse il titolo di città con il nome di Montesanto -quest'ultimo è rimasto in vigore fino al 1862-.
La zona marina, chiamata Porto Potenza Picena, si è invece sviluppata agli inizi del Novecento intorno a un'imponente torre quadrata, eretta nel XVI secolo per difendere l'entroterra dalle scorrerie dei saraceni.
Numerose sono le testimonianze del passato: il settecentesco palazzo municipale, che custodisce, fra l'altro, una "Maddalena" in terracotta di Andrea della Robbia; il trecentesco palazzo del Podestà; la chiesa di San Tommaso, fondata nel 1180, e MACERATA quella della Madonna della Neve, del XVII secolo; la barocca chiesa di Sant'Agostino, che custodisce una Crocifissione del Pomarancio; la chiesa degli Zoccolanti, che si fregia di una tavola di Simone de Magistris e di una Crocifissione di Palma il Giovane; la chiesa di San Francesco, costruita nel Duecento ma ampliata nel Settecento.
La località di Porto Potenza Picena vanta invece la parrocchiale di Sant'Anna, in cui è esposta una grande tela del Pomarancio, e villa Buonaccorsi, gioiello di architettura settecentesca.