Cenni storici su Monte San Martino.
Numerosi ritrovamenti archeologici di vasi, monete, armi e tombe testimoniano la presenza umana nel territorio comunale sin dall'epoca romana.
Durante le invasioni barbariche il borgo divenne presidio militare dei franchi, per poi partecipare nel Medioevo, ormai munito di fortificazioni, alle lotte tra guelfi e ghibellini; avendo preso le parti dei primi, ottenne la concessione di ampi privilegi da parte dei pontefici, non ultimo quello di essere governato da signori locali, i Proporzi.
Verso il 1250 conquistò l'autonomia, che s'interruppe solo durante la breve dominazione dei Da Varano, signori di Camerino; in seguito conobbe un periodo di grande floridezza economica e di espansione territoriale.
Passata nel XV secolo alla Chiesa, attraversò, non indenne, le numerose carestie seicentesche e subì l'occupazione francese alla fine del Settecento.
La trasformazione dell'antico nome ARX RUBETANA nel toponimo attuale, composto dal termine "monte" e da un agionimo, si deve ai franchi, che introdussero in Italia il culto di San Martino.
La chiesa parrocchiale, risalente forse al Duecento, conserva un bellissimo polittico di Carlo e Vittore Crivelli e un trittico del 1490 dovuto al secondo artista; un polittico di Giovanni da Camerino (1473) e uno di Vittore Crivelli o della sua scuola (1489) si possono ammirare nella chiesa di Santa Maria del Pozzo, eretta tra il XIV e il XV secolo, mentre affreschi di epoche più tarde ornano la chiesa di Santa Maria delle Grazie.
Dipinti e sculture di grande valore artistico sono racchiusi anche nella chiesa di Sant'Agostino e nel quattrocentesco palazzo Ricci.