Barbata

Lombardia - Bergamo (BG)

Superficie: 8.04 km² Codice ISTAT: 19
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Descrizione

Barbata in sintesi.
Comune di pianura, di probabili origini antiche, la cui economia si basa soprattutto sull'agricoltura.
La comunità dei barbatesi, che presenta un indice di vecchiaia inferiore alla media, risiede per la maggior parte nel capoluogo comunale e in misura minore in altre località, quali Cà Fornaci e Cascina Scotta, oltre che in varie case sparse.
Il territorio mostra un profilo geometrico molto regolare, con impercettibili differenze di altitudine; non si ha memoria storica di fenomeni tellurici tali da farlo classificare come sismico.
L'abitato è interessato da una forte espansione edilizia, che tuttavia non ne ha modificato l'originario aspetto rurale; il suo andamento plano-altimetrico è completamente pianeggiante.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Barbata.
È si trova nella parte meridionale della provincia, a confine con quella di Cremona, nella zona compresa fra i fiumi Sèrio e Oglio, tra i comuni di Isso, Covo, Antegnate, Fontanella, Casaletto di Sopra (CR) e Camisano (CR).
A soli 21 km dal casello di Seriate, che immette sull'autostrada A4 Torino-Trieste, può essere facilmente raggiunta anche con la strada statale n.
11 Padana superiore, che ne attraversa il territorio, e mediante la strada statale n.
498 Soncinese, il cui tracciato si snoda ad appena 2 km dall'abitato.
Agevole si presenta pure il collegamento con la rete ferroviaria: la stazione di riferimento, lungo la linea Milano-Venezia, si trova infatti a soli 6 km.
Per i voli nazionali e internazionali ci si serve dell'aeroporto più vicino, posto a 31 km, mentre per i voli intercontinentali diretti si utilizza lo scalo di Milano/Malpensa, a 113 km.
Più lontano, a 192 km, è si trova il porto commerciale e turistico.
Oltre al capoluogo di provincia, è Romano di Lombardia il principale polo di gravitazione per il lavoro, il commercio, i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Barbata.
Il toponimo, di interpretazione incerta, secondo alcuni studiosi trae origine dal nome di persona Barbato.
La tradizione vuole che sia stata abitata fin da epoche remotissime e che abbia conosciuto, prima ancora di quella romana, la presenza di liguri, etruschi e celti.
Non esistono valide ragioni per negare questa ipotesi, anche se del borgo si hanno notizie certe e documentate soltanto a partire dalla metà del IX secolo, quando viene citato in un diploma dell'imperatore Lotario I, col quale si confermano alle suore del monastero di Santa Giulia di Brescia i diritti sugli immobili situati nella "curtis Barbada", che in un atto dell'inizio del X secolo viene citata come "vico Barbata".
La sua storia, nella quale non si segnalano avvenimenti di particolare rilievo, ha seguito quella del resto del Bergamasco, a lungo travagliato dagli aspri conflitti tra i sostenitori degli interessi imperiali e i fautori del papato.
Nella prima metà del Quattrocento passò sotto la signoria della Repubblica di Venezia, registrando un periodo di relativa tranquillità, che ne favorì la ripresa economica.
Dopo il declino della Serenissima, sul finire del XVIII secolo, e l'invasione napoleonica finì nelle mani degli austriaci, che vi dominarono fino al 1859.
Il patrimonio storico-architettonico include, tra l'altro, la chiesa parrocchiale, dedicata ai Santi Pietro e Paolo; consacrata nella seconda metà dell'Ottocento, si sviluppa sul luogo di un precedente edificio di culto, citato già in un documento del IX secolo e più volte ricostruito.

Economia

Struttura economica di Barbata.
Se si escludono gli uffici deputati al funzionamento dei normali servizi municipali e postali, non ve ne sono altri degni di nota e, a causa dell'assenza sul posto della stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all'occorrenza, svolte dal sindaco.
L'agricoltura, praticata con successo grazie alle favorevoli caratteristiche del terreno e alla presenza di moderne aziende che hanno razionalizzato la produzione, si basa su proficue coltivazioni di cereali e foraggi; parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia: molto sviluppato è l'allevamento di bovini, avicoli e suini.
Le attività industriali, limitate a qualche piccola impresa che opera nei comparti del legno e dell'edilizia, sono poco significative.
Modesto è anche il ruolo del terziario: mancano servizi qualificati, come quello bancario, e la rete commerciale è appena sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità.
Non dispone di strutture sociali, sportive e per il tempo libero di una certa rilevanza.
Nelle scuole locali si impartisce soltanto l'istruzione materna ed elementare; si può però usufruire di una biblioteca per l'arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
L'assenza di una farmacia rende necessario rivolgersi altrove anche per i servizi sanitari di base.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Barbata.
Ospedale a Romano di LombardiaFarmacia a FontanellaUsl n.
13 di TrevìglioCarabinieri a Romano di LombardiaGuardia di finanza a TrevìglioVigili del fuoco a Romano di LombardiaPretura di Bergamo sez.
TrevìglioTribunale a BergamoCorte d'Appello a BresciaUfficio Imposte Dirette a Romano di LombardiaUfficio del Registro a Romano di LombardiaConservatoria dei Registri Immobiliari a BergamoStazione ferroviaria a Romano di LombardiaAeroporto a Bergamo/Orio al Serio e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Barbata.
Sebbene non registri un significativo movimento di turisti, per la mancanza di attrattive significative sul piano paesaggistico, è abbastanza frequentata per lavoro, grazie allo sviluppo degli allevamenti, che consente un buon assorbimento di manodopera.
I rapporti con i comuni vicini, ai quali la popolazione si rivolge per frequentare le altre scuole dell'obbligo e gli istituti d'istruzione secondaria di secondo grado oltre a per usufruire dei servizi non forniti sul posto, sono piuttosto intensi e favoriti da un agevole sistema di comunicazioni.
Non si segnalano particolari manifestazioni legate a tradizioni folkloristiche, che potrebbero animare la comunità, richiamando visitatori dai dintorni.
La festa dei Patroni, i Santi Pietro e Paolo, viene celebrata il 29 giugno.

Dati Statistici

  • Superficie 8.04 km²
  • Codice ISTAT 19

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