Cenni storici su Aviatico.
Il toponimo deriva probabilmente dal nome latino di persona AVILIUS o AVIUS, con l'aggiunta del suffisso -ATICUS, che richiama una proprietà fondiaria; non manca però chi lo riporta al termine latino VIATICUM, che significa 'ristoro', in riferimento all'ubicazione del borgo su una via di comunicazione.
Donata dall'imperatore Ottone II al vescovo di Bergamo, nella seconda metà del X secolo, appartenne successivamente a una federazione di comuni liberi, che comprendeva anche Albino e Desenzano.
In epoca feudale conobbe la violenza dei conflitti tra sostenitori degli interessi imperiali, da una parte, e quelli del papato, dall'altra.
Nel 1428, con gli altri territori del Bergamasco, entrò nei domini della Repubblica di Venezia, sotto la quale conobbe un periodo di relativa tranquillità.
Al declino della Serenissima, sul finire del XVIII secolo, e all'avvento di Napoleone seguì la dominazione austriaca, protrattasi fino al 1859.
Dopo l'annessione all'Italia partecipò alle vicende nazionali e internazionali.
Il patrimonio storico-artistico annovera vari edifici di culto, tra cui spiccano: la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, costruita nel Cinquecento e restaurata alla fine del Settecento, in cui si conservano pregevoli dipinti; la settecentesca parrocchiale di Amora, dedicata a San Bernardo; quella di San Salvatore, ad Ama, edificata fra il XVII e il XVIII secolo sulle rovine di un'antica cappella, e la chiesa della località di Ganda, anch'essa settecentesca.