Cenni storici su Curno.
Abitata già in epoca romana, come testimoniato dai reperti archeologici rinvenuti nella zona, è citata in documenti alto-medievali, che fanno riferimento alla presenza nel territorio di beni di proprietà della chiesa bergamasca, del patriarcato di Aquileia (UD) e della vicina Santa Grata di Bergamo.
Il toponimo deriva dal latino CORNUS, ossia 'corniolo'.
La sua storia è strettamente legata a quella del contiguo capoluogo provinciale.
Nel corso del Medioevo divenne un nodo strategico di grande rilievo, quando fu aperta la strada di collegamento tra Bergamo e Trezzo d'Adda (MI).
Nel XIII secolo furono edificati i due castelli della Marigolda e della Carlinga, molto probabilmente per difendere la comunità dalle violente lotte tra i guelfi e i ghibellini.
L'intero territorio, quando entrò a far parte dei possedimenti della Repubblica veneta, fu bonificato a opera di Bartolomeo Colleoni, al quale si deve la costruzione del canale Seriola, detto anche roggia Curna.
Con i castelli della Marigolda e della Carlinga, di cui sono ancora visibili alcuni resti, vanno segnalati anche: il ripostiglio, in località Campo Broletto, che ha restituito oggetti metallici di età gallica e romana, e la necropoli romana, databile tra il I secolo a.
C.
e il I secolo d.
C.
, portata alla luce in località Case Basse.
La chiesa parrocchiale, dedicata all'Assunta, fu edificata nel XV secolo e completamente ristrutturata nel Settecento; al suo interno sono custodite pregevoli opere d'arte, risalenti al periodo compreso tra il XVI e il XVIII secolo.