Credaro

Lombardia - Bergamo (BG)

Superficie: 3.4 km² Codice ISTAT: 88
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Descrizione

Credaro in sintesi.
Comune di collina, di antica origine antica, la cui economia si basa sull'agricoltura e sull'industria.
I credaresi, che presentano un indice di vecchiaia nella media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale, contiguo alle località Villongo e Castelli Calepio dei comuni omonimi.
Il territorio, comprendente anche i nuclei Fiaschetteria, Fornaci e Trebecco oltre a numerose case sparse, ha un profilo geometrico ondulato, con qualche variazione altimetrica abbastanza rilevante.
L'abitato, interessato da una forte crescita edilizia, ha un andamento plano-altimetrico leggermente vario.
Un'area di notevole interesse naturalistico è il colle Montecchio, punto panoramico sul lago d'Iseo e sulla piana del fiume Oglio; sulle sue pendici si trovano fiori esotici e piante secolari.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è uno scudo semipartito troncato: sullo sfondo rosso del primo campo spicca un "caduceo" dorato; nella seconda parte, a sfondo azzurro, campeggia il leone di San Marco, dorato; nell'ultimo campo, a sfondo argenteo, si rappresenta una pianta di vite verde con grappoli di frutti neri.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Credaro.
si sviluppa nella parte centro-orientale della provincia, a confine con quella di Brescia, nella fascia orientale della Valcalepio, tra il torrente Uria e il fiume Oglio.
I comuni limitrofi sono: Zandobbio, Villongo, Paratico (BS), Capriolo (BS), Castelli Calepio, Gandosso e Trescore Balneario.
Ad appena 3 km dalla strada statale n.
469 Sebina occidentale, può essere facilmente raggiunta anche con l'autostrada A4 Torino-Trieste, dall'uscita di Ponte Oglio, distante soltanto 7 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Calolziocorte-Rovato, si trova a 6 km.
Per i voli nazionali e internazionali ci si serve dell'aeroporto più vicino, posto a 25 km, mentre per i voli intercontinentali diretti si utilizza il terminale di Milano/Malpensa, a 107 km.
Più lontano, a 220 km, è si trova il porto commerciale e turistico.
Inserita nell'ambito territoriale della Comunità montana "Monte Bronzone e Basso Sebino" e del Parco dell'Oglio nord, gravita prevalentemente sul capoluogo di provincia.

Storia

Cenni storici su Credaro.
Sede di insediamenti già nell'età del bronzo, deriva il toponimo dal latino CRETA, che designa la presenza di 'terre cretacee'.
Con i romani divenne uno dei villaggi dipendenti dal distretto di Calepio, di cui seguì le vicende, dalle invasioni barbariche alle lotte tra guelfi e ghibellini, dall'avvento della Repubblica Veneta al risorgimento.
Nel basso Medioevo appartenne ai conti Calepio, che fecero costruire tutte le fortificazioni della zona, oltre al palazzo della Ragione, dove veniva amministrata la giustizia, e al castello di Montecchio che, distrutto dai bresciani verso la metà del XIII secolo, fu poi ricostruito e donato, nel Quattrocento, all'ordine dei padri serviti, che ne fecero il loro convento.
Nel 1100 i conti Martinengo cedettero a Bergamo i loro diritti feudali sul castello credarese, favorendo così la trasformazione del borgo in libero Comune.
Dopo il passaggio sotto la dominazione veneziana, nel corso del XVII secolo fu in balia di bande di facinorosi e briganti, che commisero azioni nefande sia nei confronti della popolazione che nei confronti della nobiltà locale, come l'uccisione, nei primissimi anni del Seicento, del conte Ruggeri Calepio.
In località Trebecco sono tuttora visibili i resti del borgo fortificato, sorto intorno al castello medievale, su uno sperone di roccia alla confluenza del torrente Uria nell'Oglio.
Accanto al fortilizio si erge la chiesa di San Fermo, costruita prima del 1100 e più volte trasformata nel corso dei secoli.
Della stessa epoca è la chiesa di San Giorgio.
Tipica abitazione gentilizia, del primo rinascimento lombardo, è il palazzo della Ragione, oggi ampiamente rimaneggiato.

Economia

Struttura economica di Credaro.
L'economia locale è rimasta solo in parte legata all'agricoltura: si producono cereali, foraggi, uve e frutta.
Il settore che offre maggiori possibilità di occupazione è quello industriale, con buona presenza di fabbriche di articoli in gomma, affiancate da aziende che operano nei comparti edile, tessile, lattiero-caseario e della produzione di mobili.
Il terziario non garantisce servizi qualificati, se si eccettua quello bancario.
La rete commerciale, di dimensioni non rilevanti ma sufficiente al soddisfacimento dei bisogni essenziali della comunità, completa il quadro delle risorse economiche.
Non vi sono strutture sociali degne di nota né strutture destinate all'arricchimento culturale, quali biblioteche o musei.
Nelle scuole del posto s'impartisce l'istruzione obbligatoria.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Credaro.
Ospedale a SarnicoUsl n.
12 di BergamoCarabinieri a SarnicoGuardia di finanza a SarnicoVigili del fuoco a BergamoPretura di Bergamo sez.
Grumello del MonteTribunale a BergamoCorte d'Appello a BresciaUfficio Imposte Dirette a BergamoUfficio del Registro a BergamoConservatoria dei Registri Immobiliari a BergamoStazione ferroviaria a Grumello del MonteAeroporto a Bergamo/Orio al Serio e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Credaro.
La presenza del Parco dell'Oglio nord, che include tutta la fascia del territorio comunale posta lungo le rive del fiume, attira discreti flussi turistici.
Abbastanza frequentata anche per lavoro, grazie alle sue attività produttive e soprattutto agli insediamenti industriali, che consentono un buon assorbimento di manodopera, intrattiene rapporti non molto rilevanti con i comuni vicini, ai quali la popolazione si rivolge per l'istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non disponibili sul posto.
Tra le manifestazioni tradizionali, che richiamano numerosi visitatori, merita di essere citata la mostra dei cani da caccia, che si svolge nel mese di luglio.
La festa patronale, dedicata alla Madonna di Lourdes, viene celebrata l'11 febbraio.

Dati Statistici

  • Superficie 3.4 km²
  • Codice ISTAT 88

Informazioni Utili

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