Moncrivello

Piemonte - Vercelli (VC)

Superficie: 20.19 km² Codice ISTAT: 79
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Descrizione

Moncrivello in sintesi.
Comune di pianura, di antica origine medievale, la cui economia è di tipo prevalentemente agricolo.
I moncrivellesi, che presentano un indice di vecchiaia eccezionalmente elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale, interessato da espansione edilizia; la restante parte si distribuisce in numerosi aggregati urbani minori e in case sparse.
Il territorio, comprendente l'area speciale Lago di Moncrivello, ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche non molto accentuate: si raggiungono i 351 metri sul livello del mare.
L'abitato, che seguendo la morfologia del territorio si sviluppa su una dorsale collinare, presenta una pianta raccolta e irregolare contraddistinta da vie strette e tortuose.
Lo stemma comunale, partito, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Sullo sfondo azzurro della prima sezione si raffigura una capra d'argento rampante, appoggiata, con gli arti anteriori, sul tronco di un gelso posto su una verde campagna; nella seconda parte, dorata, spiccano tre bande rosse recanti sette gigli d'argento.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Moncrivello.
È si trova tra la pianura vercellese e la valle della Dora Baltea, sulle colline che formano l'anfiteatro morenico di Ivrea, nella parte sud-occidentale della provincia, a confine con quella di Torino, tra Borgo D'Ale, Bianzè, Livorno Ferraris, Cigliano, Villareggia (TO), Vische (TO), Borgomasino (TO) e Maglione (TO).
A soli 5 km di distanza si trova il casello di Cigliano, che immette sull'autostrada A4 Torino-Trieste, può essere raggiunta anche dalla strada statale n.
595 di Mazzè, che corre a soli 2 km dall'abitato.
Per i collegamenti ferroviari, lo scalo più vicino, posto lungo la linea Torino-Milano, dista 8 km.
Per i voli nazionali e internazionali ci si serve dell'aeroporto distante 49 km, mentre per le linee intercontinentali dirette si raggiunge il terminale di Milano/Malpensa, a 86 km.
Il porto mercantile e turistico dista 167 km.
Per i servizi e per le strutture burocratico-amministrative che non sono presenti sul posto la popolazione gravita su Vercelli e Santhià.

Storia

Cenni storici su Moncrivello.
L'origine del toponimo sembra risalire all'antica parola dialettale “munkravèl”, formata dalle parole latine MONS e CAPRELLUS (‘monte' e ‘capra').
I primi documenti ufficiali che ne attestano l'esistenza risalgono al 1152 quando Federico I donò i territori del vercellese alla chiesa di Vercelli.
Nel 1394 il possedimento passò dalle mani del cardinale Lodovico Fieschi in quelle del fratello Antonio; il suo malgoverno, però, indusse nel 1399 la popolazione a ribellarsi, a espugnarne il castello e a giurare spontaneamente fedeltà ad Amedeo VIII di Savoia.
Successivamente, nel 1472, Amedeo IX di Savoia regalò i possedimenti a Jolanda di Francia, sorella del re Luigi XI.
Dopo la sua morte, avvenuta il 29 agosto 1478, la sua storia fu segnata da continui passaggi di proprietà che, fortunatamente, non coinvolsero la popolazione in nessun evento bellico degno di nota.
Il monumento più importante è il castello, di cui si hanno notizie sin dal 1243.
Dopo che fu espugnato nel 1399, i rifacimenti e rafforzamenti effettuati sotto il dominio dei Savoia e quello della duchessa Jolanda di Francia contribuirono ad accrescerne sia l'importanza strategica sia la bellezza architettonica.
Sebbene subì svariati rimaneggiamenti tra il 1817 e il 1825 a causa di numerosi incendi che ne minarono l'integrità, nel complesso la struttura è ancora simile a quella originaria.
Di tutta la costruzione, le parti che si sono meglio conservate nel tempo sono la struttura muraria che vi gira intorno e la torre d'accesso a base quadrata che presenta ancora oggi i segni di una antica chiusura a saracinesca.
Attualmente il castello è adibito ad abitazione privata e suscita ancora un notevole interesse sia storico, sia architettonico.
Di notevole importanza anche la parrocchiale, consacrata nel 1858 e ricostruita, a pianta greca, sulle fondamenta di quella preesistente, oltre a le chiese di San Francesco, di antica origine quattrocentesca, e di Santa Maria di Miralta, luogo di culto molto caro ai moncrivellesi, con messe estive quotidiane.

Economia

Struttura economica di Moncrivello.
È sede di Pro Loco.
L'economia locale è supportata dall'agricoltura, favorita dalle caratteristiche del terreno e basata sulla produzione di riso, frumento, ortaggi, foraggi, uva e frutta; è praticato anche l'allevamento di bovini, suini, caprini e avicoli.
Al settore primario si affianca una discreta presenza di industrie legate alla lavorazione e commercializzazione di prodotti alimentari.
Le altre industrie presenti sono di piccole dimensioni e operano nel settore della lavorazione del legno, della metallurgia e dell'edilizia.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma la rete distributiva è sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della popolazione.
Le strutture sociali annoverano una casa di riposo mentre le uniche scuole del posto sono le materne e le elementari.
Per lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
A livello di ricezione turistica si registrano strutture di ristorazione ma non di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico, per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Moncrivello.
Ospedale a SanthiàUsl n.
11 di VercelliCarabinieri a CiglianoGuardia di finanza a VercelliVigili del fuoco a VercelliPretura di Vercelli sez.
SanthiàTribunale a VercelliCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a SanthiàUfficio del Registro a SanthiàConservatoria dei Registri Immobiliari a VercelliStazione ferroviaria a Livorno FerrarisAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Moncrivello.
Offre a quanti vi si rechino la possibilità di godere della tranquillità del luogo, dell'aria salubre e delle bellezze dell'ambiente naturale.
Non si segnalano particolari manifestazioni tradizionali, religiose, culturali o legate al folclore locale, che potrebbero richiamare, periodicamente, visitatori dai dintorni.
Il Patrono, Sant'Eusebio, viene festeggiato il 2 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 20.19 km²
  • Codice ISTAT 79

Informazioni Utili

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