Guardabosone

Piemonte - Vercelli (VC)

Superficie: 6.81 km² Codice ISTAT: 66
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Descrizione

Guardabosone in sintesi.
Piccola comunità di montagna, di antica origine antica, la cui economia si basa su modeste attività industriali affiancate da un crescente sviluppo dell’indotto turistico.
I guardabosonesi, il cui indice di vecchiaia è straordinariamente alto, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; solo pochissimi risiedono in case sparse.
Il territorio, comprensivo di parte dell’area speciale Punta del Cugnolaccio (montagna disabitata) e Regione Folla –territorio in contestazione con il Comune di Ailoche (BI)–, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate, che partono da un minimo di 350 e arrivano a un massimo di 1.
883 metri sul livello del mare.
L’abitato è posto sulla dorsale collinare che divide la valle dello Strona a sud-ovest da quella del rio Venenza a nord-est.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Guardabosone.
È si trova nella Valle Strona, nella parte settentrionale della provincia, a confine con quella di Biella, tra Postua, Borgosesia, Serravalle Sesia, Crevacuore (BI) e Ailoche (BI).
I collegamenti stradali sono assicurati dalla strada statale n.
299 di Alagna, il cui tracciato corre a 7 km dall’abitato.
L’autostrada più vicina è la A26 Voltri-Gravellona Toce, cui si accede dal casello di Romagnano Sud-Ghemme, distante 19 km.
Agevole si presenta il collegamento con la rete ferroviaria: la stazione di riferimento, lungo la linea Vignale-Varallo Sesia, si trova infatti a soli 7 km di distanza.
L’aerostazione di Milano/Malpensa, che mette a disposizione linee intercontinentali dirette, dista 60 km; quella del capoluogo regionale, comunque idonea per i voli nazionali e internazionali, è posta a ben 98 km.
Il porto mercantile e turistico dista 182 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, gravita su Borgosesia per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Guardabosone.
Il toponimo è composto da “garda” che sta per ‘guardia lungo le strade militari romane’ e il personale “Bosone”, cognome piemontese di antica origine longobarda.
Forse per la sua ubicazione aveva una fortificazione a difesa della valle di Crevacuore e Postua, dove esistevano fin dal XIII secolo ricchi giacimenti minerari.
Viene citata in un documento del 1227 da cui si desume che fosse soggetta alla chiesa di Vercelli e feudo di Crevacuore fino al XVII secolo, quando insieme a quest’ultima fu ceduta ai Ferrero-Fieschi che si occuparono della loro riorganizzazione difensiva.
La sua storia successiva non presenta avvenimenti di rilievo.
Tra le testimonianze storico-architettoniche merita una menzione la chiesa di Sant’Agata, divenuta parrocchiale nel 1629, al cui interno sono presenti statue e altari lignei di notevole pregio per il loro intaglio.
A pochi metri da essa si sviluppa la cappella Vietti, con affreschi del Santo protettore degli appestati.
Degno di nota è anche l’oratorio di San Rocco e della Madonna dell’Assunta, eretto nel 1630 durante il dilagare della peste.
Da citare, in aggiunta, sono: la chiesa Madonna di Luppia, in origine una piccola cappella, ampliata poi a metà Ottocento, al cui interno è presente un affresco della Madonna risalente al Seicento, e la chiesa della Madonna del Carretto, al cui interno sono presenti pregevoli stucchi e un “paliotto” in marmo settecentesco.
Davanti a essa si sviluppa una costruzione di pianta ottagonale, ora monumento nazionale, fatta erigere molto probabilmente dai Ferrero-Fieschi per commemorare la perdita di un generale loro alleato.

Economia

Struttura economica di Guardabosone.
Viste le dimensioni della comunità, non vi sono particolari strutture burocratiche: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle connesse al funzionamento dei normali servizi municipali e postali.
Sul posto manca la stazione dei carabinieri, per cui le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, svolte dal sindaco.
Le attività agricole nell’economia locale rivestono ormai un ruolo marginale e si limitano alla pratica dell’allevamento, in particolare modo di avicoli.
L’industria è presente con aziende attive nei comparti alimentare, della lavorazione e conservazione della carne, tessile, delle confezioni, della carta, metallurgico ed edile.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, e la rete distributiva è appena sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione per le classi materne ed elementari; per l’arricchimento culturale sono presenti il museo “antiche arti e mestieri”, “arte sacra” e “scienza e natura”.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
L’assenza di una farmacia costringe i guardabosonesi a rivolgersi altrove anche per il servizio sanitario di base.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Guardabosone.
Ospedale a BorgosesiaFarmacia a Crevacuore (BI)Usl n.
11 di VercelliCarabinieri a Crevacuore (BI)Guardia di finanza a BorgosesiaVigili del fuoco a VaralloPretura di Vercelli sez.
VaralloTribunale a VercelliCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a BorgosesiaUfficio del Registro a BorgosesiaConservatoria dei Registri Immobiliari a BiellaStazione ferroviaria a BorgosesiaAeroporto a Milano/Malpensa e a Torino/CasellePorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Guardabosone.
È abbastanza frequentata soprattutto nel periodo estivo, offrendo, a quanti vi si rechino, la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale, arricchito dalla presenza dell’orto botanico e del patrimonio storico-architettonico.
Registra, tuttavia, uno scarso afflusso dall’esterno nel mondo del lavoro, dato che il suo sviluppo economico non è tale da consentire neppure l’impiego di tutta la manodopera locale costretta, perciò, a raggiungere le aree più sviluppate.
I rapporti con i comuni del circondario non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono per usufruire dei servizi non disponibili sul posto, oltre che per motivi di studio.
Non vi si svolgono significative manifestazioni culturali o ricreative, che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
La Patrona, Sant’Agata, si festeggia il 5 febbraio.

Dati Statistici

  • Superficie 6.81 km²
  • Codice ISTAT 66

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