Cantalice

Lazio - Rieti (RI)

Superficie: 37.71 km² Codice ISTAT: 9
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Descrizione

Cantalice in sintesi.
Comune montano di antica origine medievale, la cui economia, imperniata sulle tradizionali attività rurali, fa registrare una progressiva crescita del turismo.
La comunità dei cantaliciani, che presenta un indice di vecchiaia nella media, si distribuisce nelle località di Fantauzzi e San Liberato, in diversi aggregati urbani minori e in un buon numero di case sparse, oltre che nel capoluogo comunale; quest’ultimo, nettamente diviso in un nucleo superiore e uno inferiore, è si trova in posizione elevata e sta attraversando una fase di sensibile espansione edilizia.
Il paesaggio è assai vario: da un lato presenta l’aspetto dell’alta montagna, con cime imbiancate di neve in inverno, pascoli e boschi di faggi, castagni e querce, dall’altro quello della pianura intensamente coltivata.
Proprio qui, tra seminativi e filari di viti e olivi, si estende il lago Lungo o di Cantalice, che, al pari del vicino lago di Ripasottile, costituisce un residuo dell’ampio bacino lacustre che un tempo occupava tutta la conca reatina, vale a dire il lago Velino: ricco di pregiate specie ittiche, come lucci, carpe, tinche, anguille e trote, circondato da salici e pioppi, orlato da fitti canneti e punteggiato di ninfee, il lago Lungo offre rifugio a una varia e rara avifauna acquatica, tra cui figura anche il fenicottero.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è raffigurata una stretta torre d’oro a due palchi, fondata su una collina –ciascun palco è munito di tre merli “alla ghibellina”–; la torre sostiene un’aquila nera e presenta alla base un monte all’italiana a tre cime d’argento; ai suoi lati sono posti invece un leone d’oro e una quercia.
Fuori dello scudo, su nastro bifido svolazzante, campeggia il motto FORTIS CANTALICA FIDES.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Cantalice.
si trova nella conca reatina, allo sbocco del vallone omonimo, alle pendici sud-occidentali dei Monti Reatini, dista 5 km dalla strada statale n.
4 bis del Terminillo, che si distacca dalla n.
4 Salaria in corrispondenza di Rieti e punta verso il massiccio omonimo, assolvendo principalmente funzioni turistiche; 12 km la separano dalla stazione ferroviaria di riferimento sulla linea Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona mentre il casello di Fiano Romano della diramazione Roma Nord dell’autostrada A1 del Sole (Milano-Roma-Napoli) e quello di L’Aquila Ovest dell’autostrada Roma-Teramo (A24) si trovano rispettivamente a 58 e 59 km.
L’aeroporto intercontinentale “Leonardo da Vinci” dista 114 km e il porto commerciale 156.
Inserita nella Comunità montana Montepiano Reatino e nella Riserva naturale Laghi Lungo e Ripasottile, dipende da Roma e Rieti per le questioni burocratico-amministrative, per il commercio e l’occupazione; per i consumi si rivolge anche a Terni, in Umbria.

Storia

Cenni storici su Cantalice.
Menzionata nelle fonti documentarie a partire dal XII secolo, sorse probabilmente in seguito alla fusione di alcuni piccoli insediamenti fortificati e inizialmente appartenne al regno di Napoli, cui dimostrò grande fedeltà.
La sua storia è contraddistinta da un contrasto plurisecolare con la vicina Rieti, che nutriva mire espansionistiche nei confronti del suo territorio e dei laghi, importanti risorse idriche ed economiche.
Attaccata varie volte, riuscì sempre a resistere grazie alle fortificazioni di cui si era munita, alla natura accidentata del territorio comunale e all’aiuto degli Aragonesi di Cittaducale.
Nel 1571 entrò a far parte dei domini di Margherita d’Austria, sotto il cui saggio governo godette di un periodo di pace e prosperità; seguì, nel XVII secolo, un’epoca di disordini e decadenza, causati dalle lotte intestine tra le più potenti famiglie del posto e dalle vessazioni di alcune bande di briganti.
Il toponimo, citato nel Catalogus Baronum, è di incerta origine.
Ciò che rimane delle mura di cinta e dell’antico torrione del Cassero, recentemente restaurato, sembra ergersi ancora oggi a difesa dell’abitato, gravemente danneggiato nel 1703 da un violento terremoto.
Il patrimonio storico-architettonico include in aggiunta la chiesa di San Felice e quella dedicata a Santa Maria del Popolo: quest’ultima, quasi interamente restaurata, è adorna di un bel portale del 1548 e conserva all’interno una pregevole tela seicentesca raffigurante l’Ultima Cena.
Degno di nota è anche palazzo Ramacogi, con un’elegante loggetta cinquecentesca a cinque arcate.

Economia

Struttura economica di Cantalice.
Le tradizionali attività zootecniche e agricole –cerealicoltura, olivicoltura e viticoltura– danno occupazione a un’esigua percentuale della manodopera locale e il settore secondario, che annovera un discreto numero di imprese artigianali, attive soprattutto nel comparto dell’edilizia, non è in grado di soddisfare completamente la domanda interna di lavoro; discretamente sviluppato appare invece il terziario.
Il Comune, sede degli ordinari uffici municipali e postali, di una stazione dei carabinieri e delle scuole dell’obbligo, possiede una casa di riposo e un orfanotrofio e usufruisce dell’assistenza sanitaria fornita dal presidio distrettuale e dalla farmacia; l’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Cantalice.
Ospedale a RietiUsl di RietiGuardia di finanza a RietiVigili del fuoco a RietiPretura a RietiTribunale a RietiCorte d'Appello a RomaUfficio Imposte Dirette a RietiUfficio del Registro a RietiConservatoria dei Registri Immobiliari a RietiStazione ferroviaria a RietiAeroporto a Roma/FiumicinoPorto a Civitavecchia (RM)

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Cantalice.
Esercita un notevole richiamo sul movimento turistico grazie al suo patrimonio naturalistico e in particolare modo alle molte attrattive del lago Lungo, su cui è possibile praticare la pesca durante tutto l’anno.
A coloro che amano scoprire nuovi sapori, in aggiunta, è riservata una gustosissima specialità locale, le “strengozze”, particolari tagliatelle a base di farina e acqua condite con sugo di pomodoro.
La festa del Patrono San Gregorio si celebra il 12 marzo.

Dati Statistici

  • Superficie 37.71 km²
  • Codice ISTAT 9

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