Borgorose in sintesi.
Centro montano, fondato molto probabilmente nel Medioevo; le attività rurali tendono a contrarsi a favore dell’industria e soprattutto del turismo.
La comunità dei borghigiani, il cui indice di vecchiaia è compreso nei valori medi, mostra una netta tendenza alla dispersione: risiede, infatti, oltre che nel capoluogo comunale, in diverse altre località e aggregati urbani minori.
L’abitato, allungato ai lati della strada principale e sovrastato da imponenti rilievi montuosi, fa registrare una significativa espansione edilizia.
Il territorio comunale, modellato dal carsismo e dall’azione dei ghiacciai, presenta un profilo geometrico assai vario e conserva angoli di natura incontaminati e spettacolari, alcuni assai frequentati, altri quasi sconosciuti, popolati da esemplari di flora e fauna che in genere caratterizzano le regioni settentrionali d’Italia: la poa alpina, la sassifraga marginata e l’astragalo, per quanto concerne le specie vegetali; il gatto selvatico, altrove estinto, che, al pari del tasso e dello scoiattolo meridionale, è ancora possibile avvistare nei boschi; il falco pellegrino e i numerosi rapaci che nidificano sulle pareti rocciose.
Tra il verde dei prati, destinati al pascolo di greggi e mandrie, e il bianco delle nevi, che per buona parte dell’anno ricopre le vette dei monti Morrone e Muro Lungo, fa capolino l’azzurro del lago della Duchessa, il più alto dell’intero Appennino.