Amatrice

Lazio - Rieti (RI)

Superficie: 174.43 km² Codice ISTAT: 2
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Descrizione

Amatrice in sintesi.
Centro montano di antica origine medievale, il cui nome è legato ai celeberrimi spaghetti conditi con pomodoro, guanciale soffritto, parmigiano e pecorino; la sua economia, sostenuta principalmente dal turismo, si giova anche del contributo di tutti gli altri settori produttivi.
La comunità degli amatriciani, che presenta un indice di vecchiaia particolarmente elevato, si distribuisce nel capoluogo comunale, in alcune altre località (San Lorenzo e Flaviano, Scai, Sommati e Torrita) e in un buon numero di piccoli aggregati urbani.
L’abitato, dagli edifici piuttosto bassi a causa dell’elevata sismicità del sito, è disposto su un terrazzamento e presenta una pianta abbastanza regolare.
Il territorio comunale è contraddistinto da un profilo geometrico assai vario: l’azione delle acque meteoriche e di scorrimento superficiale, se da un lato ha arrotondato le forme dei rilievi, dall’altro ha inciso valli profonde, gole e fossi nei suoli di arenarie e marne.
Il monte Gorzano, la cima più elevata dell’intero Lazio, proietta la sua ombra sulle foreste di faggio e abete bianco che ammantano il comprensorio amatriciano; queste ampie formazioni boschive offrono rifugio ad animali selvatici e fanno da quinta scenografica a sorgenti, laghi, torrenti e cascate.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Amatrice.
si trova nell’alta valle del fiume Tronto, presso la confluenza del torrente Castellano e all’incrocio delle strade statali n.
260 Picente e n.
577 del lago di Campotosto, dista 6 km dalla strada statale di grande comunicazione n.
4 Salaria; bisogna tuttavia percorrere rispettivamente 53 e 40 km per raggiungere il casello di L’Aquila Ovest dell’autostrada Roma-Teramo (A24) e lo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona.
Per i collegamenti aerei e marittimi ci si serve dell’aeroporto intercontinentale “Leonardo da Vinci”, distante 189 km, e dell’importante scalo marittimo commerciale posto a 207 km di distanza.
Inserita nella Comunità montana Velino, si rivolge principalmente a Roma e a Rieti per le questioni burocratico-amministrative mentre per i consumi fa capo ad Ascoli Piceno, nelle Marche, e a L’Aquila, in Abruzzo.

Storia

Cenni storici su Amatrice.
Fu sede nell’alto Medioevo di una serie di villaggi, chiamati Terre Summatine, i quali, dopo l’invasione longobarda, furono aggregati al ducato di Spoleto; alla caduta di quest’ultimo, entrò a far parte dei possedimenti della Santa Sede e nel XIII secolo fu annessa al regno di Napoli.
I secoli successivi la videro lottare prima con Cascia e Norcia (XIV secolo) e poi con L’Aquila (XV secolo).
Durante le guerre tra Angioini e Aragonesi si schierò dalla parte di questi ultimi e a titolo di ricompensa ottenne il privilegio di battere moneta; tuttavia nel 1529 voltò le spalle alla Spagna per sostenere re Francesco I di Francia: subì perciò il saccheggio e la quasi totale distruzione da parte delle truppe di Carlo V.
Dopo essere appartenuta ad alcune famiglie feudali (Vitelli, Orsini e Medici), fece parte del regno di Napoli fino all’unità d’Italia.
Il toponimo, la cui origine è legata alla conformazione del territorio comunale, deriva dal latino MATRIX, MATRICIS, che significa ’gora’, ‘canale’.
La tradizione vuole che l’abitato, dopo la distruzione subita nel 1529, sia stato ricostruito su progetto di Cola Filotesio, pittore e architetto originario della zona: più volte colpito da terremoti, esso conserva l’armoniosa alternanza di palazzi cinque-settecenteschi e di edifici più antichi, quali il municipio e la slanciata torre civica.
Di grande valore storico-architettonico sono le chiese, tra le quali spiccano quelle dedicate a San Francesco, della seconda metà del Trecento, e a Sant’Agostino, la cui facciata è impreziosita da un splendido portale gotico –entrambe sono affiancate da maestose torri campanarie–.

Economia

Struttura economica di Amatrice.
Pur mantenendosi fedele all’antica vocazione per l’agricoltura e la zootecnia –si coltivano cereali, patate e legumi e si allevano ovini, bovini, equini e suini–, la comunità ha imparato a soddisfare le esigenze del movimento turistico ed è riuscita a dare impulso alle attività industriali, in particolare modo a quelle legate ai comparti alimentare, del legno e dell’edilizia; anche il terziario ha raggiunto un buon livello di sviluppo: la rete commerciale è assai articolata e tra i servizi figurano sia il credito sia le assicurazioni.
Il Comune, sede degli ordinari uffici municipali e postali e di una stazione dei carabinieri, dispone delle scuole dell’obbligo, di un liceo scientifico e di una biblioteca comunale; vanta un apparato ricettivo assai qualificato e usufruisce dell’assistenza sanitaria garantita da un ospedale, dal presidio distrettuale, da un consultorio familiare e da un ambulatorio di salute mentale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Amatrice.
Usl di RietiGuardia di finanza ad AntrodocoVigili del fuoco a RietiPretura a RietiTribunale a RietiCorte d'Appello a RomaUfficio Imposte Dirette a RietiUfficio del Registro a RietiConservatoria dei Registri Immobiliari a RietiStazione ferroviaria ad AntrodocoAeroporto a Roma/FiumicinoPorto a Civitavecchia (RM)

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Amatrice.
Grazie alle notevoli attrattive naturalistiche e all’interessante patrimonio storico-architettonico di cui è dotata, gode del favore di numerosi e affezionati villeggianti.
Tra le manifestazioni tradizionali che si succedono nel corso dell’anno spicca la sagra dedicata ai famosissimi spaghetti all’amatriciana, talmente noti e apprezzati da rappresentare, nell’immaginario collettivo, una delle espressioni più tipiche della tradizione culinaria regionale (quarta domenica di agosto).
La festa della Patrona, Santa Maria della Filetta, viene celebrata la domenica successiva all’Ascensione; i festeggiamenti proseguono il giorno dopo con la processione al santuario della Madonna della Filetta e con il finto scontro tra gli abitanti di Amatrice e quelli della località di San Lorenzo e Flaviano, in ricordo delle sanguinose lotte che un tempo si scatenarono realmente per il possesso di questo luogo di culto.

Dati Statistici

  • Superficie 174.43 km²
  • Codice ISTAT 2

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