Cenni storici su San Giorgio di Pesaro.
È citata nell'VIII secolo d.
C.
, col nome di Castello di Poggio, come possedimento del monastero fanese di San Paterniano.
Entrata a far parte del vicariato di Mondavio, ne seguì le vicende storiche mantenendo una serie di privilegi, come quello di custodire nei propri archivi tutti i documenti relativi ai castelli limitrofi di Poggio, Cerasa, Montemaggiore e Piagge.
Nel 1327, ribellatasi a Fano, fu vittima di devastanti saccheggi mentre nel 1457 si trovò al centro di cruenti scontri fra i Montefeltro e i Malatesta.
Nel corso del XVI secolo vi si stabilì la nobile famiglia dei Leonelli, che riuscì ad assicurare ai sangiorgesi un lungo periodo di pace e prosperità.
Passata alla Chiesa, fu invasa dalle truppe francesi alla fine del XVIII secolo, per poi essere riannessa ai territori pontifici dopo la caduta di Napoleone.
Il toponimo, privo di specificazione fino al 1862, testimonia l'intensità del culto del Patrono.
Tra le numerose testimonianze architettoniche racchiuse all'interno dell'antica cerchia muraria a scarpa spiccano la chiesa parrocchiale di San Giorgio, che conserva un antico crocifisso ligneo di scuola marchigiana, e l'ex chiesa dello Spirito Santo, edificata nel 1787, con una pregevole tela risalente al XVI secolo.
L'ottocentesca chiesa campestre del Santissimo Crocifisso, custode di un prezioso crocifisso ligneo del Trecento, ingloba l'antica chiesa e convento di Santa Maria di Castagneto, già abbazia dei padri carmelitani, in cui si trova un affresco ritenuto miracoloso.
Nei dintorni dell'abitato si sviluppa in aggiunta la chiesa di Santa Maria della Misericordia, edificata nel 1932 sul perimetro di una costruzione cinquecentesca annessa a un convento dei frati minori osservanti.