San Costanzo

Marche - Pesaro e Urbino (PU)

Superficie: 40.7 km² Codice ISTAT: 51
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Descrizione

San Costanzo in sintesi.
Centro collinare d’impronta rinascimentale; la sua economia si fonda soprattutto sull’agricoltura e sulla zootecnia ma fa affidamento anche sul settore secondario, trainato dall’industria calzaturiera.
La grande maggioranza dei sanconstanzesi, che presentano un indice di vecchiaia compreso nei valori medi, è distribuita nel capoluogo comunale e in un alto numero di case sparse sui fondi; il resto della comunità risiede invece nelle località di Cerasa, Solfanuccio e Stacciola oltre a nel minuscolo aggregato urbano di La Croce di Cerasa.
Dall’abitato, posto in posizione elevata, la vista spazia sulla distesa del mare Adriatico e sull’ampia valle del fiume Metauro, fino a Fano.
Il paesaggio è contraddistinto dalla presenza di coltivi, pascoli e piccole macchie di vegetazione autoctona, formata da specie arboree sempreverdi; lunghi filari di alberi bordano i fossi, i piccoli corsi d’acqua e le bianche strade sterrate che si snodano tra le geometrie dei coltivi.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia un monte all’italiana a tre cime; quest’ultimo è fondato su una verde pianura “diminuita” ed è sormontato da una campana d’argento munita di due corone.

Localizzazione

Collocazione e territorio di San Costanzo.
si trova tra le basse valli dei fiumi Metauro e Cesano, nel Pesarese, ha facile accesso alle grandi reti di traffico della regione: è posta infatti a 5 chilometri sia dalla strada statale n.
424 della Val Cesano, che si snoda parallela e contigua al corso d’acqua lungo il confine fra le province di Ancona e Pesaro e Urbino, collegando la costa adriatica con l’Appennino marchigiano, sia dalla statale di grande comunicazione n.
16 Adriatica, fondamentale arteria al servizio delle stazioni balneari del litorale adriatico da Termoli (CB), nel Molise, a Ravenna, in Emilia-Romagna; dista in aggiunta 9 e 15 chilometri, nell’ordine, dal casello di Marotta-Mondolfo, per il sud, e da quello di Fano, per il nord, dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) oltre a 8 dallo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Bologna-Bari.
Distanze contenute la separano anche dall’aeroscalo regionale e dal porto commerciale, turistico e militare, ubicati rispettivamente a 34 e 55 chilometri dall’abitato; l’aeroporto di Roma/Fiumicino, punto di riferimento insostituibile per i voli intercontinentali diretti, si trova invece a ben 312 chilometri di distanza.
Gravita sulle strutture burocratico-amministrative di Ancona, Pesaro e Fano; quest’ultima soddisfa anche le esigenze dei sancostanzesi in materia di consumi.

Storia

Cenni storici su San Costanzo.
L’attuale capoluogo comunale, sorto in un territorio abitato sin dall’VIII secolo a.
C.
, è citato dal Quattrocento come importante castello posto sotto la giurisdizione di Fano, da cui si liberò per un breve periodo nel 1492.
Annesso allo Stato Pontificio nel XVII secolo, da papa Urbano VIII, ne seguì le vicende storiche fino al 1861, anno in cui entrò a far parte del regno d’Italia.
Diversa fu la vicenda storica di Cerasa, in cui nel XIII secolo fu edificato il castello di Querciafissa: posta alle dirette dipendenze dell’abbazia benedettina di San Paterniano, questa località passò a Fano nel 1520.
Il toponimo, menzionato nelle RATIONES DECIMARUM delle Marche (anni 1290-1292), testimonia l’intensità del culto del Patrono.
Il centro storico, ancora circondato dalle mura malatestiane, risalenti a XIV e al XV secolo, conserva resti del castello quattrocentesco.
Ospita in aggiunta il palazzo comunale, già palazzo Cassi, la parrocchiale dei Santi Cristoforo e Costanzo (XVI secolo), la chiesa di San Pietro e una bella torre campanaria con orologio, che conserva in una nicchia esterna una statuetta cinquecentesca dedicata alla Madonna.
Sopravvivono in aggiunta consistenti rovine dell’antico castello di Cerasa, tuttora munito di torri, di mura di cinta a scarpa e di una porta d’accesso.

Economia

Struttura economica di San Costanzo.
Ancora saldamente ancorata alle tradizionali attività rurali (allevamento bovino e coltivazione di cereali, ortaggi, barbabietole e foraggi), l’economia sancostanzese ha sviluppato negli ultimi anni un discreto apparato industriale; quest’ultimo, attivo soprattutto nei comparti delle calzature, dei prodotti tessili, delle confezioni e della lavorazione dei metalli, non è però in grado di assorbire tutta la forza-lavoro locale, costretta al pendolarismo verso i comuni limitrofi.
È in crescita anche il terziario, che dispone di una rete distributiva e di un comparto dei servizi ampiamente commisurati alle esigenze della comunità e che punta alla valorizzazione turistica del territorio comunale.
Il Comune possiede scuole per l’istruzione primaria e secondaria di primo grado oltre a una biblioteca comunale; l’apparato ricettivo include ristoranti e strutture per il soggiorno mentre l’assistenza sanitaria è garantita dalla farmacia.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di San Costanzo.
Ospedale a FanoUsl n.
3 di FanoGuardia di finanza a FanoVigili del fuoco a FanoPretura di Pesaro sez.
FanoTribunale a PesaroCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a FanoUfficio del Registro a FanoConservatoria dei Registri Immobiliari a PesaroStazione ferroviaria a Mondolfo: loc.
MarottaAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di San Costanzo.
L’amore per la natura e l’interesse erudito per la storia e per l’arte possono trovare nel comprensorio sancostanzese vari e molteplici motivi di soddisfazione.
Importanti momenti di aggregazione e di festa sono costituiti dalle fiere di ogni mercoledì di agosto, dall’affollato mercato del martedì e dalle manifestazioni folcloristiche legate al calendario liturgico, come la sagra della polenta (prima domenica di Quaresima), che fa parte delle antiche consuetudini culinarie marchigiane.
La maggior parte di questi incontri è vivacizzata da giochi popolari, lotterie ed esibizioni di gruppi musicali locali, come il caratteristico complesso denominato “La matta”.
Il Patrono San Costanzo si festeggia il 15 gennaio.

Dati Statistici

  • Superficie 40.7 km²
  • Codice ISTAT 51

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