Saltara

Marche - Pesaro e Urbino (PU)

Superficie: 9.97 km² Codice ISTAT: 50
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Descrizione

Saltara in sintesi.
Centro collinare di antica origine medievale, sorretto da un fiorente apparato industriale e da un dinamico terziario.
I saltaresi, che presentano un indice di vecchiaia nella media, risiedono perlopiù in località Calcinelli, adagiata su una vasta pianura alluvionale; il resto della comunità si divide tra il capoluogo comunale, la località di Borgaccio e alcune case sparse sui fondi.
L’abitato, disposto su un poggio, ha conservato l’originario aspetto medievale: presenta una pianta compatta, con strette vie poste in pendenza, ed è tuttora cinto dall’antica cerchia muraria.
Il paesaggio è quello tipico della campagna marchigiana, con variazioni altimetriche molto contenute; sull’agro comunale si alternano appezzamenti di seminativi, diffusi soprattutto nelle aree pianeggianti, oltre a filari di olivi e viti, tipici invece dei declivi collinari, e piccole formazioni boschive di roverella, cerro e macchia mediterranea.
Sullo sfondo dorato dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia un drago verde.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Saltara.
si trova sul versante sinistro della bassa valle del fiume Metauro, nel Pesarese, gode di una felice posizione rispetto alle grandi reti di traffico: è posta infatti a soli 4 chilometri dalla superstrada Grosseto-Fano (E78), a 15 dal casello di Fano dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) e a 16 dalla stazione ferroviaria di riferimento sulla linea Bologna-Bari.
Dista invece ben 59 e 301 chilometri rispettivamente dall’aeroscalo regionale e dall’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino; 73 chilometri la separano invece dal porto commerciale, turistico e militare.
Inserita nella Comunità montana Metauro, ricade nella sfera di attrazione delle strutture burocratico-amministrative di Ancona, Pesaro e Fano; quest’ultima costituisce anche il principale punto di riferimento in materia di consumi.

Storia

Cenni storici su Saltara.
È citata sin dal 1156 fra i possedimenti dell’antica abbazia fanese di San Paterniano.
Dal dominio dei Malatesta di Rimini, iniziato nel 1270, si liberò nel 1463 grazie all’intervento di Guido da Montefeltro, che la inglobò nel ducato di Urbino; di quest’ultimo condivise le sorti fino alla devoluzione del ducato alla Chiesa, avvenuta nel 1631.
Come la maggior parte dei territori marchigiani, fu invasa dai francesi negli ultimi anni del Settecento.
Attestato nelle RATIONES DECIMARUM delle Marche, il toponimo deriva dal latino SALTUS, ‘bosco’, con l’aggiunta del suffisso –ARIA.
Si accede all’antico castello, tuttora circondato da mura a scarpa, per mezzo di una scalinata a più rampe, che conduce al loggiato delle Fiere, antico luogo di mercato.
Il centro storico è dominato in aggiunta dall’alta torre merlata malatestiana e dal campanile della chiesa di Santa Lucia.
Fra le altre strutture architettoniche del passato sono degne di nota: la parrocchiale di San Pier Celestino (XVI secolo), abbellita da numerosi dipinti di varie epoche; il settecentesco santuario della Madonna della Villa, con facciata in cotto rosato e forme slanciate; la chiesa tardo-gotica di San Francesco in Rovereto, con annesso convento, ornata da affreschi, preziose tele cinque-seicentesche e sfarzosi altari barocchi.

Economia

Struttura economica di Saltara.
Grazie alla vitalità del settore industriale, che richiama forza-lavoro dall’esterno, l’economia saltarese ha potuto svincolarsi dalle attività tradizionali, quali la zootecnia e la coltivazione di frumento, uva, olive, ortaggi e barbabietole, ormai interessate da un irreversibile processo di contrazione; tra le imprese industriali presenti spiccano quelle tessili, metallurgiche, delle confezioni e dei mobili.
Buoni proventi derivano in aggiunta dal terziario, articolato in una ricca rete distributiva e in un ampio ventaglio di servizi privati qualificati.
La dotazione di strutture e servizi di pubblica utilità appare soddisfacente: il Comune, sede degli ordinari uffici municipali e postali e di una stazione dei carabinieri, possiede scuole per l’istruzione primaria e secondaria di primo grado, un istituto professionale industriale e una biblioteca comunale; vanta in aggiunta una discreta capacità ricettiva, assicurata da alcuni esercizi di ristoro e da qualche struttura per il soggiorno.
L’assistenza sanitaria è fornita localmente dalla farmacia e dalla sede distaccata del distretto sanitario di Fossombrone.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Saltara.
Ospedale a FossombroneUsl n.
3 di FanoGuardia di finanza a FanoVigili del fuoco a FanoPretura di Pesaro sez.
FanoTribunale a PesaroCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a FanoUfficio del Registro a FanoConservatoria dei Registri Immobiliari a PesaroStazione ferroviaria a FanoAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Saltara.
L’amenità del paesaggio e la serenità che vi domina incontrastata ne fanno la meta ideale per quanti vogliono trascorrere tranquille vacanze a contatto con la natura.
Eventi ricorrenti e manifestazioni all’insegna del folclore locale rendono il soggiorno particolarmente movimentato: un grande flusso di visitatori si riversa in località Calcinelli nei primi giorni di maggio, in occasione della tradizionale fiera locale, testimonianza di una spiccata vocazione commerciale, risalente addirittura al periodo malatestiano; ad agosto si tiene invece la sagra del “berlingozzo”, dolce tipico locale.
Tra le ricorrenze sacre spicca la processione del Cristo morto (Venerdì Santo).
Il Patrono San Sebastiano si festeggia il 20 gennaio.
È gemellata con Seraing Ougree (Belgio) e con Police nad Metuji (Repubblica Ceca).

Dati Statistici

  • Superficie 9.97 km²
  • Codice ISTAT 50

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