Vernasca

Emilia-Romagna - Piacenza (PC)

Superficie: 72.65 km² Codice ISTAT: 44
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Descrizione

Vernasca in sintesi.
Comune collinare, di antiche origini, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato il tessuto industriale.
I vernaschini, che presentano un indice di vecchiaia eccezionalmente elevato, sono distribuiti tra il capoluogo comunale, che fa registrare la maggiore concentrazione demografica, e numerose altre località, di cui le più popolose sono: Corti, Osteria Nuova, Poggio, Silvani, Vigoleno, Baroni-Mazzaschi, Comini, Ferrai-Legatti, Lame, Pianazze e Trinità.
Il territorio, comprendente anche parte del lago artificiale di Mignano (diviso con il Comune di Morfasso), disegna un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate, e offre un panorama molto suggestivo, con vigneti, calanchi e strette vallate.
L’abitato, che mostra segni evidenti di espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico tipico collinare.
Sullo sfondo argenteo dello stemma comunale, concesso con Decreto de Presidente della Repubblica, si raffigura un’aquila nera coronata che impugna, con gli artigli, un fulmine fiammante.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Vernasca.
Attraversata dai torrenti Arda e Ongina, si estende sulla sinistra del torrente Stirone, nella parte centro-orientale della provincia, a confine con quella di Parma, tra Morfasso, Lugagnano Val d’Arda, Castell’Arquato, Alseno, Salsomaggiore Terme (PR), Pellegrino Parmense (PR) e Bore (PR).
A 22 km dal casello di Fiorenzuola dell’autostrada A1 Milano-Napoli, è raggiungibile anche con la strada statale n.
9 via Emilia, il cui tracciato corre a 16 km dall’abitato.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Bologna-Milano, è a 16 km di distanza.
L’aeroporto più vicino è a 104 km, mentre per le linee intercontinentali dirette fa riferimento all’aerostazione di Milano/Malpensa, a 155 km.
Il porto commerciale e turistico è posto a 131 km; utilizza anche il porto mercantile di Ravenna, a 215 km.
Fa parte della Comunità montana “Valli del Nure e dell’Arda”.
Gravita prevalentemente su Piacenza e Fiorenzuola d’Arda per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non disponibili sul posto.

Storia

Cenni storici su Vernasca.
I primi insediamenti nella zona risalgono alla preistoria; a questi subentrarono stanziamenti di liguri e galli, ai quali alcuni studiosi riconducono i resti di antiche fortificazioni presenti nel territorio e che con ogni probabilità sono di epoca bizantina o longobarda.
Il toponimo, che in un documento del XIV secolo compare come Lavernascha, deriva dal termine celtico “verna”, che significa ‘ontano, castagno selvatico’.
Intorno alla metà del X secolo fu assegnata dall’imperatore Enrico II all’abbazia dei Santi Salvatore e Gallo della val Tolla che, recuperatone il possesso dopo un periodo di dominio dei Malaspina, lo conservò fino alla prima metà del XIII secolo, quando passò sotto l’influenza dei vescovi piacentini.
Assoggettata in seguito al Comune di Piacenza, nel 1542 fu infeudata agli Sforza di Santafiora, cui subentrarono gli Sforza Cesarini, che vi governarono fino all’abolizione dei feudi, disposta dalle leggi napoleoniche agli inizi dell’Ottocento.
Divenne capoluogo comunale nel 1851.
La sua storia seguente segue quella della provincia.
Nel patrimonio storico-architettonico spiccano: la romanica pieve di San Colombano, di cui oggi sono visibili il campanile, l’abside e alcuni affreschi; il castello di Vigolano, ricostruito alla fine del XIV secolo; la pieve di San Giorgio, del XII secolo; l’oratorio della Beata Vergine delle Grazie o del Latte.

Economia

Struttura economica di Vernasca.
Oltre che degli uffici deputati al funzionamento dei consueti servizi uffici municipali e postali, è sede della Pro Loco e della stazione dei carabinieri.
Nell’economia locale l’agricoltura, pur registrandosi un sensibile calo degli addetti a questo settore, conserva un ruolo importante: si coltivano cereali (in particolare modo frumento), foraggi, ortaggi e viti; è praticato anche l’allevamento di bovini, suini, ovini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti alimentare, edile, dei materiali da costruzione e della produzione di articoli in pelle.
Il terziario si compone della rete commerciale (di dimensioni modeste ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità) e dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario.
Non presenta strutture sociali di rilievo.
Le strutture scolastiche assicurano la frequenza delle classi dell’obbligo e quelle culturali sono rappresentate da una biblioteca.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno mentre quelle sanitarie garantiscono il solo servizio farmaceutico: per altre prestazioni è necessario rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Vernasca.
Ospedale a Fiorenzuola d'ArdaUsl n.
1 di PiacenzaGuardia di finanza a CortemaggioreVigili del fuoco a Fiorenzuola d'ArdaPretura di Piacenza sez.
Fiorenzuola d'ArdaTribunale a PiacenzaCorte d'Appello a BolognaUfficio Imposte Dirette a Fiorenzuola d'ArdaUfficio del Registro a Fiorenzuola d'ArdaConservatoria dei Registri Immobiliari a PiacenzaStazione ferroviaria ad AlsenoAeroporto a Milano/Linate e a Milano/MalpensaPorto a Genova e a Ravenna

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Vernasca.
Meta di villeggiatura estiva, registra un intenso movimento di turisti.
È abbastanza frequentata anche per lavoro, grazie alle sue attività produttive e in particolare modo alla presenza degli insediamenti industriali, che consentono l’assorbimento di discreti flussi di manodopera.
I suoi rapporti, alquanto rilevanti, con i comuni vicini, ai quali la popolazione si rivolge per l’istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non forniti sul posto, si intensificano in occasione di alcuni eventi ricorrenti: il “Cantamaggio”, il 30 aprile; la sagra di San Pellegrino, della prima domenica di agosto; lo slalom automobilistico Lugagnano-Vernasca, la prima domenica di ottobre.
La festa del Patrono, San Colombano, si celebra il 23 novembre.

Dati Statistici

  • Superficie 72.65 km²
  • Codice ISTAT 44

Informazioni Utili

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