Rottofreno

Emilia-Romagna - Piacenza (PC)

Superficie: 34.53 km² Codice ISTAT: 39
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Descrizione

Rottofreno in sintesi.
Centro di pianura, di antiche origini, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato il tessuto industriale e commerciale.
I rottofrenesi, che presentano un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale e in località San Nicolò, che fa registrare la maggiore concentrazione demografica.
Il territorio, ricco di corsi d'acqua e canali che, irrigando abbondantemente il terreno, ne accrescono la produttività, disegna un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche minime, che imprimono all'abitato, interessato da una forte espansione edilizia, un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Lo stemma comunale, concesso con Regio Decreto, raffigura, in campo rosso, la testa di un cavallo bianco, imbrigliato, col freno rotto in bocca, in evidente assonanza col toponimo.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Rottofreno.
Delimitata a nord dal fiume Po, si estende tra il fiume Trebbia e il torrente Tidone, nella parte nord-occidentale della provincia, a confine con quella lombarda di Pavia, tra Sarmato, Borgonovo Val Tidone, Gragnano Trebbiese, Piacenza, Calendasco, Chignolo Po (PV) e Monticelli Pavese (PV).
si trova a soli 11 km dal casello di Piacenza Ovest dell'autostrada A21 Torino-Brescia, è facilmente raggiungibile anche percorrendo la strada statale n.
10 Padana Inferiore, che ne attraversa il territorio.
Agevole si presenta pure il collegamento con la rete ferroviaria: la linea Piacenza-Alessandria ha infatti uno scalo sul posto.
L'aeroporto più vicino è a 85 km mentre 136 km la separano dall'aerostazione di Milano/Malpensa, che garantisce linee intercontinentali dirette; il porto commerciale e turistico è si trova invece a 134 km.
Utilizza anche il porto mercantile di Ravenna, che dista 240 km.
Gravita per lo più sul capoluogo di provincia e su Castel San Giovanni per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non disponibili sul posto.

Storia

Cenni storici su Rottofreno.
Abitata da popolazioni celtiche prima della colonizzazione dei romani, che si insediarono lungo l'antica via Postumia (oggi via Emilia), come testimoniato dal rinvenimento di una vasta necropoli risalente ai primi secoli dell'età imperiale, deriva il toponimo, che in documenti medievali compare nella forma di Rotofredo, dal nome germanico di persona “Hrodfrid” o dal longobardo “Hrotfrid”; non manca però una spiegazione fantasiosa, secondo la quale in questo luogo il cavallo di Annibale avrebbe spezzato il freno prima della battaglia sul fiume Trebbia del 218 a.
C.
.
Dopo la caduta dell'impero romano, subì le invasioni barbariche, con inevitabili saccheggi e distruzioni.
Dotata di un fortilizio, di cui si hanno notizie fin dal X secolo, seguì le vicende del vicino capoluogo di provincia.
Agli inizi del Quattrocento fu assegnata da Filippo Maria Visconti agli Arcelli.
Fu attaccata ed espugnata nella prima metà del XVII secolo dagli spagnoli in guerra contro i Farnese, signori del ducato di Parma e Piacenza.
Possedimenti nel territorio ebbero anche i monaci olivetani (cui si deve la bonifica della zona di Centòra), i Palmeri e gli Scotti.
Terminata la signoria farnesiana, fu assoggettata alle dominazioni borbonica, napoleonica e da quella della duchessa Maria Luigia d'Austria.
Nel patrimonio storico-architettonico spiccano: la parrocchiale di San Michele, in cui è sepolto il generale degli imperiali Von Berenklau, caduto nella battaglia della Trebbia il 16 giugno 1746; il castello, che poco conserva dell'originaria struttura medievale; la seicentesca parrocchiale di San Nicolò nella località omonima; la chiesa e il castello di Sant'Imento; la parrocchiale di Centòra, con la vicina cappelletta che conserva pregevoli affreschi del 1400.

Economia

Struttura economica di Rottofreno.
Fatta eccezione per la stazione dei carabinieri e i consueti uffici municipali e postali, non se ne registrano altri degni di nota.
Nell'economia locale l'agricoltura, favorita dalle caratteristiche del terreno, conserva un ruolo importante: si coltivano cereali (in particolare modo frumento), foraggi, ortaggi e frutteti; è praticato anche l'allevamento di bovini e avicoli.
Sviluppata è l'industria metalmeccanica, affiancata da aziende che operano nei comparti alimentare (tra cui il lattiero-caseario), automobilistico, edile, elettronico, tessile, dell'abbigliamento, della stampa, dei mobili, dei materiali da costruzione, di articoli in plastica e della produzione e distribuzione di gas.
Il terziario si compone della rete commerciale, di dimensioni rilevanti, e dell'insieme dei servizi, che comprendono quello bancario e attività di consulenza informatica.
Annovera tra le strutture sociali una casa di riposo; nelle scuole del posto è impartita l'istruzione obbligatoria; non manca una biblioteca per l'arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono la possibilità di ristorazione ma non di soggiorno e quelle sanitarie garantiscono il solo servizio farmaceutico: per altre prestazioni è necessario rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Rottofreno.
Ospedale a Castel San GiovanniUsl n.
1 di PiacenzaGuardia di finanza a Castel San GiovanniVigili del fuoco a PiacenzaPretura a PiacenzaTribunale a PiacenzaCorte d'Appello a BolognaUfficio Imposte Dirette a PiacenzaUfficio del Registro a PiacenzaConservatoria dei Registri Immobiliari a PiacenzaAeroporto a Milano/Linate e a Milano/MalpensaPorto a Genova e a Ravenna

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Rottofreno.
Meta di un significativo flusso turistico, è molto frequentata anche per lavoro, grazie alle sue attività produttive, e in particolare modo alla presenza degli insediamenti industriali, che consentono un notevole assorbimento di manodopera.
I suoi rapporti, alquanto rilevanti, con i comuni vicini, ai quali la popolazione si rivolge per l'istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non forniti sul posto, si intensificano in occasione di alcuni eventi ricorrenti, tra cui la fiera “dal busslanein”, che si svolge a giugno, la sagra di San Rocco del 16 agosto e quella di San Michele del 29 settembre.
La festa della Patrona, Sant'Elena, si celebra il 18 agosto con l'omonima sagra.
Dal 1986 è gemella con Fontenay Sous Bois (Francia).

Dati Statistici

  • Superficie 34.53 km²
  • Codice ISTAT 39

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