Pontenure

Emilia-Romagna - Piacenza (PC)

Superficie: 33.81 km² Codice ISTAT: 37
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Descrizione

Pontenure in sintesi.
Centro di pianura, di antiche origini, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato il tessuto industriale.
I pontenuresi, che presentano un indice di vecchiaia molto elevato, sono distribuiti tra il capoluogo comunale, che fa registrare la maggiore concentrazione demografica, le località di Valconasso, Muradello, Casabianca, Cassino di Mezzo, Fornace Laterizi, Giarona Nuova, Montanaro, Paderna, San Giovanni e numerose case sparse.
Il territorio è attraversato da più canali che, irrigando abbondantemente il terreno, ne accrescono la produttività; disegna un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche minime, che conferiscono all'abitato, interessato da un fenomeno di espansione edilizia, un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Nello stemma comunale, concesso con Regio Decreto, sono raffigurati tre dadi d'argento in campo rosso.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Pontenure.
Si estende tra i torrenti Nure e Riglio, nella parte nord-orientale della provincia, tra Piacenza, Caorso, Cortemaggiore, Cadèo, Carpaneto Piacentino, San Giorgio Piacentino e Podenzano.
Da questa sua posizione trae intuibili vantaggi: si trova ad appena 10 km dal casello di Piacenza Sud dell'autostrada A1 Milano-Napoli, è facilmente raggiungibile anche con la strada statale n.
9 via Emilia, che ne attraversa il territorio.
La linea ferroviaria Bologna-Milano ha uno scalo sul posto.
L'aeroporto più vicino dista 75 km mentre per le linee intercontinentali dirette fa riferimento all'aeroporto di Milano/Malpensa, a 125 km.
Il porto mercantile di riferimento è si trova a 154 km ma utilizza anche quello di Ravenna, a 218 km.
Gravita prevalentemente sul capoluogo di provincia per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non disponibili sul posto.

Storia

Cenni storici su Pontenure.
Abitata già in epoca romana, come testimoniato dal rinvenimento nella zona di numerosi reperti archeologici, deriva chiaramente il toponimo, che nel Medioevo assunse anche le forme di Pontenurio e Ponte Nure, dall'esistenza di un ponte sull'omonimo torrente.
Possedimento nell'undicesimo secolo del monastero piacentino di San Savino, per la sua vicinanza al capoluogo di provincia subì ripetute invasioni, con conseguenti saccheggi: occupata verso la metà del XIII secolo da Oberto Pallavicino e, agli inizi del Trecento, da Alberto Scoto, fu assoggettata in seguito ai Visconti, che ne fecero distruggere la rocca, successivamente ricostruita.
Intorno alla metà del Quattrocento fu acquistata da Gian Giacomo Fermo e Renato Trivulzio, passando nel XVI secolo ai Forvici, cui subentrarono i Fulgosi, che sul finire del Settecento si alternarono ai Fantoni alla guida del feudo.
Seguendo le sorti di Piacenza, dopo la signoria dei Farnese fu assoggettata alla dominazione borbonica e a quella di Maria Luigia d'Austria, alle quale si deve il miglioramento delle vie di comunicazione, tra cui la costruzione dell'attuale ponte sul Nure.
Nel patrimonio storico-architettonico spiccano: la parrocchiale di San Pietro, con l'adiacente torre risalente all'undicesimo secolo; l'ottocentesca villa Raggio, circondata da un ampio parco; la corte Bellotta nella località omonima; l'oratorio di Santa Maria Assunta (XIV-XV secolo) e il castello di Valconasso; la chiesa parrocchiale e il complesso fortificato, d'impianto quattrocentesco, a Paderna; il castello del XIV secolo e la parrocchiale di San Colombano, a Murdarello.

Economia

Struttura economica di Pontenure.
Fatta eccezione per la stazione dei carabinieri e i consueti uffici municipali e postali, non se ne registrano altri degni di nota.
Nell'economia locale l'agricoltura, praticata con successo grazie alle favorevoli caratteristiche del terreno, conserva un ruolo importante, pur registrandosi un sensibile calo degli addetti a questo settore: si coltivano cereali (in particolare modo frumento), foraggi, ortaggi, viti e frutteti; parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia, prediligendo l'allevamento di bovini.
Sviluppata è l'industria metalmeccanica, affiancata da più aziende che operano nei comparti alimentare (tra cui il lattiero-caseario), automobilistico, edile, dei mobili e dei materiali da costruzione.
Il terziario si compone della rete commerciale (di dimensioni non rilevanti ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità) e dell'insieme dei servizi, che comprendono quello bancario.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, annovera tra le strutture sociali un asilo nido.
Le strutture scolastiche assicurano la frequenza delle classi dell'obbligo e quelle culturali sono rappresentate dalla biblioteca della parrocchia di San Pietro.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno mentre quelle sanitarie garantiscono il solo servizio farmaceutico: per altre prestazioni è necessario rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Pontenure.
Ospedale a PiacenzaUsl n.
1 di PiacenzaGuardia di finanza a PiacenzaVigili del fuoco a PiacenzaPretura a PiacenzaTribunale a PiacenzaCorte d'Appello a BolognaUfficio Imposte Dirette a PiacenzaUfficio del Registro a PiacenzaConservatoria dei Registri Immobiliari a PiacenzaAeroporto a Milano/Linate e a Milano/MalpensaPorto a Genova e a Ravenna

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Pontenure.
Meta di un significativo movimento di turisti, ai quali offre la possibilità di trascorrere piacevoli soggiorni, è abbastanza frequentata anche per lavoro, grazie alle sue attività produttive, e in particolare modo alla presenza degli insediamenti industriali, che consentono l'assorbimento di discreti flussi di manodopera.
I suoi rapporti, alquanto rilevanti, con i comuni vicini, ai quali la popolazione fa capo per l'istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non forniti sul posto, si intensificano in occasione di alcuni appuntamenti consueti, tra cui il mercato dell'antiquariato, che si svolge la seconda domenica di ogni mese, e la fiera di San Giacomo, che ha luogo nel mese di luglio.
La festa dei Patroni, i Santi Pietro e Paolo, si celebra il 29 giugno.

Dati Statistici

  • Superficie 33.81 km²
  • Codice ISTAT 37

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