Nibbiola

Piemonte - Novara (NO)

Superficie: 11.3 km² Codice ISTAT: 104
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Descrizione

Nibbiola in sintesi.
Comune di pianura, di antica origine antica, probabilmente romana, la cui economia è di tipo prevalentemente agricolo.
I nibbiolesi, che presentano un indice di vecchiaia molto elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; solo pochi si distribuiscono tra il nucleo urbano minore di Montarsello e alcune case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti, che partono da un minimo di 123 e arrivano a un massimo di 138 metri sul livello del mare.
L’abitato, a pianta triangolare, si sviluppa sopra un lieve rialzo alluvionale; la parte più recente si è sviluppata oltre l’Arbogna, lungo la strada che unisce l’abitato alla statale della Lomellina.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia un castello rosso, merlato alla guelfa, accompagnato da un leone rampante “al naturale”, coronato.
La redazione non ne ha ottenuto l’autorizzazione alla riproduzione.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Nibbiola.
Si estende nella parte sud-orientale della provincia, alla sinistra del torrente Arbogna, nella bassa pianura novarese, a confine con i comuni di Garbagna Novarese, Terdobbiate, Vespolate, Granozzo con Monticello e Novara.
Attraversata dalla strada statale n.
211 della Lomellina, dista 13 km dal casello di Novara che immette sull’autostrada A4 Torino-Trieste.
Agevole si presenta pure il collegamento con la rete ferroviaria: lo scalo di riferimento, posto sulla linea Novara-Alessandria, dista, infatti, soli 2 km.
I chilometri da percorrere aumentano notevolmente nel caso si vogliano raggiungere i terminali del traffico aereo e di quello marittimo: l’aeroporto di Milano/Malpensa, che assicura le linee intercontinentali dirette, si trova a 36 km; quello regionale, invece, dista 112 km; il porto è a 137 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, gravita su Novara per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Nibbiola.
Qualche studioso ritiene che il toponimo derivi da EBULUS, ossia ‘nebbio’, ma l’ipotesi non appare convincente.
Più accettabile appare, invece, la tesi di qualcun altro, che lo fa derivare dal latino NIBULUM, inteso come ‘nibbio’, da cui si avrebbe un sintagma “villa nibuliola”, per cui il suo valore sarebbe quello di ‘piccolo luogo dei nibbi’.
Viene citata per la prima volta in un documento dell’anno 915 con cui Berengario I d’Ivrea donò due “mansi” ai canonici della cattedrale di Novara.
Nel 1198 godette di un breve periodo di indipendenza, ma, già nel 1293, il Comune di Novara vendette il suo castello a Ugo di Fossato.
Nel 1467 esso fu, insieme al borgo, sotto la giurisdizione dei Tornielli alla cui famiglia rimase fino al 1630.
Nell’Ottocento il castello passò ai marchesi Ala-Ponzone.
Interessante da vedere è appunto il castello dei Tornielli, costruito in mattoni, con quattro torri angolari e un torrione, provvisto di ponte levatoio.
A lungo rimaneggiato nel corso del Settecento, presenta all’interno vasti saloni con finestre quadrate; i merli sulle torri sono, invece, dell’Ottocento.
Tra gli edifici di valore religioso figura la chiesa di Santa Maria, che dal Seicento divenne chiesa cimiteriale.
Essa è a navata unica e reca un unico altare; pregevole è la tela che ritrae Maria Assunta e i Santi Vittore, Caterina, Carlo e Gaudenzio.
Degna di nota è anche la parrocchiale di Santa Caterina d’Alessandria, costruita nel 1580 su una cappella appartenuta ai Tornielli; all’interno presenta pregevoli affreschi del Seicento.

Economia

Struttura economica di Nibbiola.
Non è sede di altri uffici all’infuori di quelli deputati al funzionamento dei normali servizi municipali e postali e, mancando sul posto la stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, svolte dal sindaco.
Nell’economia locale l’agricoltura conserva un ruolo importante: si producono soprattutto riso e mais; si pratica anche l’allevamento, in particolare modo di bovini.
Il tessuto industriale è costituito da piccole aziende che operano nei comparti lattiero-caseario (con una notevole produzione di formaggio gorgonzola), della fabbricazione di materiali da costruzione, metallurgico, meccanico ed edile.
Modesta è anche l’attività del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, e la rete distributiva è appena sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità.
Non dispone di strutture sociali, sportive e per il tempo libero di una certa rilevanza.
Le scuole presenti assicurano la frequenza delle sole classi materne.
L’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario, localmente, è assicurato il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Nibbiola.
Ospedale a NovaraUsl n.
13 di NovaraCarabinieri a VespolateGuardia di finanza a NovaraVigili del fuoco a NovaraPretura a NovaraTribunale a NovaraCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a NovaraUfficio del Registro a NovaraConservatoria dei Registri Immobiliari a NovaraStazione ferroviaria a Garbagna NovareseAeroporto a Milano/Malpensa e a Torino/CasellePorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Nibbiola.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, il ricco patrimonio artistico e le bellezze proprie dell’ambiente naturale, potrebbero costituire un efficace motivo di richiamo.
È poco frequentata per lavoro, in quanto le sue attività produttive non consentono di assorbire neppure tutta la manodopera del posto; diffuso è il pendolarismo verso le aree più sviluppate.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Tra le manifestazioni si segnalano: la festa agricola, i mercatini dell’antiquariato e diverse mostre e cene a base di prodotti tipici locali, ad agosto.
La Patrona, Santa Caterina, si festeggia il 25 novembre.

Dati Statistici

  • Superficie 11.3 km²
  • Codice ISTAT 104

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