Cenni storici su Castellazzo Novarese.
Il toponimo, nel determinato, rappresenta un derivato dal valore diminutivo e dispregiativo di CASTELLUM, inteso come ‘castello’, giustificato dalla presenza di un’antica fortificazione di cui è testimonianza la massiccia mole del castello conservato fino ai nostri giorni.
Il determinante è rappresentato da un aggettivo connesso al nome “Novara”.
Alcuni reperti emersi nel corso di scavi testimoniano l’origine antica dell’insediamento.
La sua storia è, tuttavia, documentata a partire dal Medioevo, quando apparteneva al comitato di Pombia.
In seguito fu sotto la giurisdizione di numerosi signori: dagli Scazzoso di Biandrate agli Asigliano, ai Tizzoni e ai Caccia di Mandello che ne acquisirono il feudo nel 1667.
Sotto il profilo storico-architettonico è interessante l’imponente castello, più volte rimaneggiato, ma che conserva tuttora l’architettura quattrocentesca, con l’esterno di tipo sforzesco, con torri e ponti levatoi; sulla destra si trova il palazzotto, anch’esso del Quattrocento, trasformato nel Seicento in un’elegante abitazione civile; nelle vicinanze vi è, infine, la parrocchiale, costruita nel 1904.