Castellazzo Novarese

Piemonte - Novara (NO)

Superficie: 10.77 km² Codice ISTAT: 42
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Descrizione

Castellazzo Novarese in sintesi.
Piccola comunità di pianura, di antica origine antica, probabilmente romana, la cui economia si basa sulle tradizionali attività agro-pastorali.
La comunità dei castellazzesi, che presentano un indice di vecchiaia eccezionalmente elevato, vive per la maggior parte nel capoluogo comunale; solo una piccola parte risiede in case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti, che partono da un minimo di 173 e arrivano a un massimo di 191 metri sul livello del mare.
L’abitato è sorto intorno all’ampia mole del castello visconteo; ha un andamento plano-altimetrico completamente pianeggiante.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si raffigura un castello d’argento, munito di tre torri merlate alla guelfa e fondato su una campagna argentata, recante tre tizzoni infuocati, neri, ordinati in banda.
Lo stemma usato dal Comune è quello riprodotto in alto.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Castellazzo Novarese.
È si trova nella parte sud-occidentale del territorio provinciale, nella pianura novarese, a confine con i comuni di Briona, Casaleggio Novara, Mandello Vitta e Sillavengo.
Gode di un buon sistema connettivo-viario: a soli 2 km dalla strada statale n.
299 di Alagna, dista 6 km dal casello di Biandrate, che immette sull’autostrada A4 Torino-Trieste.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta sulla linea Biella-Novara, è a 3 km.
I chilometri da percorrere aumentano notevolmente nel caso si vogliano raggiungere i terminali del traffico aereo e di quello marittimo: l’aerostazione di Milano/Malpensa, utilizzata per le linee aeree intercontinentali dirette, è a 32 km; quella di riferimento, per i voli nazionali e internazionali, è si trova nel capoluogo regionale, a 90 km; il porto si trova a 154 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, gravita prevalentemente sul capoluogo di provincia per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Castellazzo Novarese.
Il toponimo, nel determinato, rappresenta un derivato dal valore diminutivo e dispregiativo di CASTELLUM, inteso come ‘castello’, giustificato dalla presenza di un’antica fortificazione di cui è testimonianza la massiccia mole del castello conservato fino ai nostri giorni.
Il determinante è rappresentato da un aggettivo connesso al nome “Novara”.
Alcuni reperti emersi nel corso di scavi testimoniano l’origine antica dell’insediamento.
La sua storia è, tuttavia, documentata a partire dal Medioevo, quando apparteneva al comitato di Pombia.
In seguito fu sotto la giurisdizione di numerosi signori: dagli Scazzoso di Biandrate agli Asigliano, ai Tizzoni e ai Caccia di Mandello che ne acquisirono il feudo nel 1667.
Sotto il profilo storico-architettonico è interessante l’imponente castello, più volte rimaneggiato, ma che conserva tuttora l’architettura quattrocentesca, con l’esterno di tipo sforzesco, con torri e ponti levatoi; sulla destra si trova il palazzotto, anch’esso del Quattrocento, trasformato nel Seicento in un’elegante abitazione civile; nelle vicinanze vi è, infine, la parrocchiale, costruita nel 1904.

Economia

Struttura economica di Castellazzo Novarese.
Viste le dimensioni della comunità, non vi sono particolari strutture burocratiche: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle destinate al funzionamento dei normali servizi municipali e postali.
Mancando sul posto la stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, esercitate dal sindaco.
Il settore primario è presente con la coltivazione di riso, frumento, mais e foraggi e con l’allevamento, in particolare modo di bovini e avicoli.
Il settore economico secondario risulta ancora di dimensioni alquanto modeste; tuttavia si registrano aziende che operano nei comparti lattiero-caseario, delle confezioni, della lavorazione del legno e metallurgico.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, e la rete distributiva è appena sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non dispone di strutture sociali, sportive e per il tempo libero di una certa rilevanza.
Mancano scuole di ogni ordine e grado, compresa una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
L’assenza di una farmacia, infine, costringe i castellazzesi a rivolgersi altrove anche per il servizio sanitario di base.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Castellazzo Novarese.
Ospedale a NovaraFarmacia a SillavengoUsl n.
13 di NovaraCarabinieri a Fara NovareseGuardia di finanza a NovaraVigili del fuoco a NovaraPretura a NovaraTribunale a NovaraCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a NovaraUfficio del Registro a NovaraConservatoria dei Registri Immobiliari a NovaraStazione ferroviaria a Casaleggio NovaraAeroporto a Milano/Malpensa e a Torino/CasellePorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Castellazzo Novarese.
Non costituisce meta di significativo richiamo turistico, pur offrendo a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale, di gustare i semplici ma genuini prodotti locali e di effettuare interessanti escursioni nei dintorni.
Dotata di uno splendido castello, detto “Rocca dei Caccia”, attira, comunque, appassionati di storia.
È poco frequentata per lavoro, in quanto le sue attività produttive non consentono di assorbire neppure tutta la manodopera del posto; diffuso è il pendolarismo verso le aree più sviluppate.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si registrano particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
La festa del Patrono, San Fermo, si celebra il 9 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 10.77 km²
  • Codice ISTAT 42

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