Cenni storici su Accettura.
L’origine del toponimo è stata oggetto di interpretazioni etimologiche formulate da illustri studiosi, giunti spesso a conclusioni contrastanti.
Il Racioppi, ad esempio, sostiene che l’etimo sia da ricollegare al latino ACCEPTA, ossia porzione di campagna, con l’aggiunta del suffisso -ura, termine di derivazione agricola utilizzato per indicare tecnicamente la parte di terreno che veniva distribuita a sorte.
Tale interpretazione è sostenuta anche da Alessio, il quale rigetta l’ipotesi proposta da Colella basata sulla derivazione dal tema Acceptor o Acceptora, evoluzione di ACCIPTER, ‘sparviere’, che fa pensare alla presenza sul posto di una torre di uccelliera utilizzata da un nobile longobardo in occasione della caccia.
Le origini storiche sono riconducibili al X secolo, quando il borgo cominciò a formarsi in seguito al progressivo abbandono di tre insediamenti circostanti, Croccia-Cognato, Gallipoli e la vicina Costa Raja, tutti e tre luoghi fortificati, successivamente distrutti da un terremoto, che costrinse gli abitanti a rifugiarsi in quello che sarebbe diventato il fulcro dell’attuale abitato.
In seguito alla nascita del borgo, si avvicendarono sul posto una serie di feudatari, tra i quali i Carafa e gli Spinelli.
Il centro storico vanta numerosi esempi di architettura civile ed ecclesiastica, come le diverse chiese presenti nel rione Scarrone, i sontuosi palazzi e le tipiche abitazioni monofamiliari dell’architettura lucana.