Accettura

Basilicata - Matera (MT)

Superficie: 89.27 km² Codice ISTAT: 1
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Descrizione

Accettura in sintesi.
Comune di montagna, di antica origine medievale, che basa la propria economia sulla coesistenza di attività agricole, industriali e commerciali.
La comunità degli accetturesi, che mostra un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, si distribuisce, oltre che nel capoluogo comunale, nella località Valmietta e in numerose case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico molto irregolare, con variazioni di quota molto accentuate.
L’abitato presenta un andamento plano-altimetrico tipico montano ed è interessato da un’evidente espansione edilizia.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Accettura.
si trova nella parte centro-occidentale della provincia, a confine con quella di Potenza, sulle Dolomiti lucane, in prossimità del fiume Salandrella e del bosco Gallipoli-Cognato, appartenente al Parco regionale delle Piccole Dolomiti lucane, tra Calciano, Oliveto Lucano, San Mauro Forte, Stigliano, Cirigliano, Pietrapertosa (PZ) e Campomaggiore (PZ), è attraversata dalla strada statale n.
277 di Calle.
Il più vicino casello autostradale, quello di Potenza (sul raccordo per Sicignano degli Alburni), è si trova a 53 km di distanza e permette di accedere all’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.
Ben 49 km separano l’abitato dalla stazione ferroviaria di più immediato riferimento, che dà accesso alle linee Battipaglia-Metaponto e Potenza-Foggia.
Per raggiungere lo scalo aereo più vicino bisogna percorrere 138 km ma la popolazione locale si serve anche dell’aeroporto di Napoli/Capodichino distante 204 km.
Il terminale del traffico marittimo di tipo mercantile è si trova a 115 km, quello turistico di Maratea (PZ) a 168 km.
Appartiene all’ambito territoriale della Comunità montana “Collina Materana” ed è inserita in itinerari turistici e in circuiti commerciali; gravita sulla vicina Stigliano e su Matera per l’accesso ai servizi, per il commercio e per raggiungere le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Accettura.
L’origine del toponimo è stata oggetto di interpretazioni etimologiche formulate da illustri studiosi, giunti spesso a conclusioni contrastanti.
Il Racioppi, ad esempio, sostiene che l’etimo sia da ricollegare al latino ACCEPTA, ossia porzione di campagna, con l’aggiunta del suffisso -ura, termine di derivazione agricola utilizzato per indicare tecnicamente la parte di terreno che veniva distribuita a sorte.
Tale interpretazione è sostenuta anche da Alessio, il quale rigetta l’ipotesi proposta da Colella basata sulla derivazione dal tema Acceptor o Acceptora, evoluzione di ACCIPTER, ‘sparviere’, che fa pensare alla presenza sul posto di una torre di uccelliera utilizzata da un nobile longobardo in occasione della caccia.
Le origini storiche sono riconducibili al X secolo, quando il borgo cominciò a formarsi in seguito al progressivo abbandono di tre insediamenti circostanti, Croccia-Cognato, Gallipoli e la vicina Costa Raja, tutti e tre luoghi fortificati, successivamente distrutti da un terremoto, che costrinse gli abitanti a rifugiarsi in quello che sarebbe diventato il fulcro dell’attuale abitato.
In seguito alla nascita del borgo, si avvicendarono sul posto una serie di feudatari, tra i quali i Carafa e gli Spinelli.
Il centro storico vanta numerosi esempi di architettura civile ed ecclesiastica, come le diverse chiese presenti nel rione Scarrone, i sontuosi palazzi e le tipiche abitazioni monofamiliari dell’architettura lucana.

Economia

Struttura economica di Accettura.
L’economia locale è incentrata prevalentemente sul settore agricolo, che rappresenta ancora oggi la più importante fonte di reddito per gli accetturesi, che si dedicano alla produzione di cereali, frumento, ortaggi, vite, olivo e foraggi.
Alla coltivazione dei campi si associa anche l’allevamento del bestiame, soprattutto ovini e caprini, ma si sta incrementando anche l’allevamento di bovini, suini ed equini.
Il settore industriale è ancora di dimensioni modeste, con qualche attività nel comparto alimentare, dell’abbigliamento e dell’edilizia.
Ancor meno sviluppato risulta il settore del terziario, che garantisce soltanto il servizio bancario.
Non si registrano sul posto strutture di tipo sociale, mentre è assicurata l’istruzione dell’obbligo, supportata dalla preseza della biblioteca comunale.
La capacità ricettiva offre strutture per il soggiorno e per la ristorazione.
Gli abitanti possono usufruire dell’assistenza sanitaria di base fornita dalla farmacia locale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Accettura.
Ospedale a StiglianoUsl n.
5 di Montalbano JonicoGuardia di finanza a FerrandinaVigili del fuoco a MateraPretura di Matera sez.
PisticciTribunale a MateraCorte d'Appello a PotenzaUfficio Imposte Dirette a StiglianoUfficio del Registro a StiglianoConservatoria dei Registri Immobiliari a MateraStazione ferroviaria a PotenzaAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Taranto

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Accettura.
La vicinanza al Parco regionale delle Piccole Dolomiti lucane fa di questo Comune una meta abbastanza frequentata dai turisti.
Le poche opportunità di lavoro e la mancanza di istituti di istruzione secondaria di secondo grado provocano, invece, un continuo flusso degli abitanti verso i centri vicini più sviluppati, con i quali si intrecciano rapporti socio-economici particolarmente intensi.
Il folclore locale propone ogni anno una singolare manifestazione, la suggestiva sagra dei maggi, che si svolge nella domenica della Pentecoste e riproduce un antico rito nuziale fra gli alberi.
Il Patrono, S.
Giuliano, si festeggia il 27 gennaio.

Dati Statistici

  • Superficie 89.27 km²
  • Codice ISTAT 1

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