Cenni storici su Valenzano.
La frequentazione del sito risale a epoca preromana, come testimoniano i reperti archeologici, del V-III secolo a.
C.
, rinvenuti nelle vicinanze dell’abitato e che attestano la presenza nella zona di un antico insediamento peucetico.
Il toponimo, che in fonti medievali compare nelle forme di Balleczanum e Vallanzani, deriva dal personale latino VALENTIUS, con l’aggiunta del suffisso aggettivale -anus, indicante una proprietà fondiaria.
Secondo alcuni studiosi, il nucleo originario della cittadina sarebbe stato fondato dai profughi scampati alla devastazione di Bari da parte dei saraceni, avvenuta verso la metà del IX secolo.
Più volte distrutta e ricostruita, ha condiviso le sorti del contiguo capoluogo provinciale.
Assoggettata a svariate dominazioni, in età feudale appartenne alla nobile famiglia dei Furietti, che ne detennero il possesso, a titolo di baronia, dalle fine del Cinquecento, e, a titolo di principato, dalla seconda metà del XVII secolo.
Tra i monumenti figurano: il castello, edificato tra il XII e il XV secolo; l’ottocentesca villa d’Aloja; la parrocchiale di San Rocco, della seconda metà del Cinquecento; la chiesa di Santa Maria di Loreto, della metà del XVII secolo; quella del Padre Eterno; il convento e la chiesa di San Luca, la cui costruzione fu iniziata a principio del Seicento; la chiesa di Ognissanti di Cuti, della metà del secolo XI, unico resto di un’antica abbazia benedettina.