Triggiano

Puglia - Bari (BA)

Superficie: 20.0 km² Codice ISTAT: 46
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Descrizione

Triggiano in sintesi.
Cittadina di pianura, di antiche origini medievali, con un’economia basata su attività agricole, industriali e terziarie.
I triggianesi, il cui indice di vecchiaia è inferiore alla media, sono quasi tutti concentrati nel capoluogo comunale, contiguo alle località San Pietro e Superga di Capurso.
Il territorio, con presenza di fenomeni carsici, ha un profilo geometrico leggermente ondulato, con qualche variazione altimetrica più accentuata.
L’abitato, dall’andamento plano-altimetrico pianeggiante, è interessato da una forte crescita edilizia.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, riporta, in campo azzurro, la figura dell’Imperatore Traiano, armato di una spada d’argento.
Il motto è: AUG.
TRAIANUS IMP.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Triggiano.
Attraversata dalla lama San Giorgio, si estende a est del capoluogo provinciale, nell’entroterra della costa adriatica, tra Noicattaro, Capurso e Bari.
A soli 11 km dal casello di Bari sud, che immette sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, può essere facilmente raggiunta anche con la strada statale n.
100 di Gioia del Colle, il cui tracciato ne percorre il territorio.
Le linee ferroviarie Bari-Martina Franca-Taranto e Mungivacca-Putignano (che passa da Castellana Grotte) hanno uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino è a 19 km; quello di Napoli/Capodichino a 266.
Il porto mercantile si trova a 10 km, come pure quello turistico e peschereccio di Torre a Mare (località di Bari).
La popolazione si rivolge al capoluogo di provincia per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Triggiano.
Sorse, nel X secolo, sotto forma di insediamento ipogeo, costituitosi in un fossato scavato a difesa di una villa romana, tra l’inizio dell’età imperiale e l’alto Medioevo.
La zona tuttavia risulta abitata già in tempi preistorici, stando ai reperti neolitici rinvenuti nella lama San Giorgio.
Citata come Trivianum, Triviano, Tribiano e Trigiano in documenti medievali, deriverebbe il toponimo dal latino TRIVIUS, ‘trivio’, riferito alle tre vie che si diramavano da un antico castello, o dal personale ugualmente latino TREBIUS, col suffisso aggettivale -anus, indicante una proprietà fondiaria.
Feudo dell’arcivescovo di Bari, di cui costituì a lungo una semplice pertinenza, acquistò l’autonomia amministrativa sotto Ferdinando d’Aragona, nella seconda metà del 1400.
Venduta a Bona Sforza, la quale, verso la metà del XV secolo ne promulgò i primi statuti, poco dopo, a seguito dell’immigrazione di greco-albanesi, registrò un grande incremento demografico, che portò alla formazione di un nuovo villaggio in superficie.
Protetta da una cinta muraria e da un fossato, al termine della signoria di Bona Sforza venne assegnata ai nobili Pappacoda, che ne conservarono il possesso fino all’abolizione del feudalesimo, all’inizio del 1800.
Gli elementi più interessanti sotto il profilo storico-artistico sono: la chiesa di Santa Maria Veterana, costruita, nel 1500, su un precedente edificio di culto, della fine del secolo XI; la seicentesca chiesa di San Francesco d’Assisi o dei Cappuccini, in cui si possono ammirare pregevoli affreschi, della prima metà del 1700; le chiese di San Giuseppe e della Madonna del Carmelo, della seconda metà del XIX secolo; quella del Santissimo Crocifisso e la chiesa di Santa Maria della Croce, dell’inizio del 1600, in cui si venera la sacra immagine della Vergine del Crocicchio.

Economia

Struttura economica di Triggiano.
È sede, tra l’altro, del distretto scolastico n.
13.
L’agricoltura si basa sulla produzione di cereali, frumento, foraggi, ortaggi, uve, olivo e frutta, in particolare modo agrumi; si allevano ovini e caprini.
Il tessuto industriale è costituito da aziende che operano nei comparti alimentare, cartario, edile, metalmeccanico, tessile, del legno, dei materiali da costruzione, della produzione e distribuzione di gas ed energia elettrica; a queste si affiancano fabbriche di mobili, calzature, articoli in plastica, apparecchi medicali e chirurgici, oltre che di strumenti ottici e attrezzature fotografiche.
È presente il servizio bancario.
Tra le strutture sociali figura una casa di riposo.
Le strutture scolastiche permettono di frequentare le classi dell’obbligo e includono un liceo scientifico e un istituto tecnico commerciale; quelle culturali sono rappresentate dalla biblioteca comunale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e, in minor misura, anche di soggiorno.
A livello sanitario sono assicurate le prestazioni fornite dal locale ospedale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Triggiano.
Usl n.
4 di BariGuardia di finanza a BariVigili del fuoco a BariPretura a BariTribunale a BariCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a BariUfficio del Registro a BariConservatoria dei Registri Immobiliari a BariAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Triggiano.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, offre a quanti vi si rechino la possibilità di effettuare escursioni alla volta della lama San Giorgio, molto interessante sul piano sia naturalistico che storico.
Al centro di rapporti piuttosto intensi con i comuni vicini, grazie anche alla presenza degli istituti d’istruzione secondaria di secondo grado e del presidio ospedaliero, registra numerosi visitatori in occasione di alcuni eventi ricorrenti.
Tra questi meritano di essere citati: i falò di San Giuseppe, il 18 marzo; i riti della settimana Santa; la festa del Santissimo Crocifisso, a giugno; la fiera di San Rocco, la prima domenica di agosto; la festa di Maria Santissima della Madia, dal 14 al 16 agosto; quella di San Rocco, con sfilata di cavalieri in costume, durante la processione, la penultima domenica di agosto; la fiera della Madonna della Croce, l’8 settembre; il “Settembre triggianese”; i concerti di Natale, la rassegna del presepe artistico e il presepe vivente, a dicembre.
Il mercato settimanale si svolge il sabato.
La festa della Patrona, Santa Maria della Croce, viene celebrata la terza domenica di agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 20.0 km²
  • Codice ISTAT 46

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