Cenni storici su Terlizzi.
Sorta nell’alto Medioevo, è citata per la prima volta in un documento della fine del secolo VIII, col quale veniva donata all’abbazia di Montecassino.
La zona tuttavia risulta abitata fin da epoca preistorica, stando ai menhir e agli altri reperti archeologici, di età neolitica, rinvenuti nel circondario.
Incerta è l’origine del toponimo, che in fonti medievali compare nelle forme di Trelicio, Terlizo, Terlitium, Tellicium e Terliccii: inteso da alcuni studiosi come un derivato dal latino TURRICIUM, riferito alle ‘numerose torri di difesa che vi sorgevano’, viene da altri riportato al latino TERRA, usato nel senso di ‘estensione agraria’, o TELLUS, ‘terra’.
Non manca chi ritiene che la denominazione della cittadina derivi dall’espressione latina INTER ILICEAS, ossia ‘tra i lecci’.
Spesso devastata dai saraceni, acquistò rilevanza dopo il secolo XI, ottenendo il titolo di città, nella prima metà del 1100.
Dotatasi di fortificazioni, fu assegnata ai nobili Tuzziaco ed elevata a capoluogo di contea, nel XIII secolo.
Schieratasi con Luigi d’Ungheria nella guerra contro la regina Giovanna I d’Angiò, ebbe tra i suoi feudatari anche gli Orsini di Taranto e i Grimandi.
Nella seconda metà del Settecento si riscattò dal dominio feudale, entrando definitivamente a far parte delle città demaniali.
Attivamente impegnata nelle lotte risorgimentali, condivise poi le sorti del resto del Meridione.
Tra i monumenti figurano vari edifici di culto: l’ottocentesco duomo, in stile neoclassico; l’oratorio della Madonna del Rosario, su un lato del quale si può ammirare un pregevole portale, appartenente a quella che fu la cattedrale di un tempo; le chiese del Purgatorio e di Santa Maria La Nova.
Interessante è anche la torre dell’orologio.