Terlizzi

Puglia - Bari (BA)

Superficie: 68.3 km² Codice ISTAT: 43
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Descrizione

Terlizzi in sintesi.
Cittadina collinare, di antiche origini altomedievali, che alle tradizionali attività agricole ha affiancato alcune iniziative industriali.
I terlizzesi, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, risiedono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione è quasi tutto distribuito tra numerose case sparse e la località Sovereto.
Il territorio, attraversato da lame ampiamente coltivate, include anche l’isola amministrativa La Guardiola; il suo profilo geometrico è irregolare, con differenze di altitudine non molto accentuate.
L’abitato, dall’andamento plano-altimetrico leggermente vario, mostra segni di espansione edilizia.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, rappresenta, su sfondo azzurro, una torre d’argento torricellata di tre pezzi: su quello centrale, più elevato, domina l’immagine di San Michele con la spada e la bilancia; quelli laterali sono sormontati da una civetta e da un gallo.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Terlizzi.
Si estende a ovest del capoluogo provinciale, sul primo gradino dell’altopiano delle Murge, tra Bitonto, Giovinazzo, Molfetta, Bisceglie e Ruvo di Puglia.
A soli 7 km dal casello di Molfetta, che immette sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, può essere facilmente raggiunta anche con la strada statale n.
98 Andriese Coratina, il cui tracciato si snoda ad appena 2 km.
La linea ferroviaria Bari-Barletta ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino è a 24 km; quello di Napoli/Capodichino a 265 km.
Il porto mercantile si trova a 31 km, mentre quello turistico e peschereccio di Molfetta dista 9 km.
La popolazione gravita soprattutto su Trani e su Bari.

Storia

Cenni storici su Terlizzi.
Sorta nell’alto Medioevo, è citata per la prima volta in un documento della fine del secolo VIII, col quale veniva donata all’abbazia di Montecassino.
La zona tuttavia risulta abitata fin da epoca preistorica, stando ai menhir e agli altri reperti archeologici, di età neolitica, rinvenuti nel circondario.
Incerta è l’origine del toponimo, che in fonti medievali compare nelle forme di Trelicio, Terlizo, Terlitium, Tellicium e Terliccii: inteso da alcuni studiosi come un derivato dal latino TURRICIUM, riferito alle ‘numerose torri di difesa che vi sorgevano’, viene da altri riportato al latino TERRA, usato nel senso di ‘estensione agraria’, o TELLUS, ‘terra’.
Non manca chi ritiene che la denominazione della cittadina derivi dall’espressione latina INTER ILICEAS, ossia ‘tra i lecci’.
Spesso devastata dai saraceni, acquistò rilevanza dopo il secolo XI, ottenendo il titolo di città, nella prima metà del 1100.
Dotatasi di fortificazioni, fu assegnata ai nobili Tuzziaco ed elevata a capoluogo di contea, nel XIII secolo.
Schieratasi con Luigi d’Ungheria nella guerra contro la regina Giovanna I d’Angiò, ebbe tra i suoi feudatari anche gli Orsini di Taranto e i Grimandi.
Nella seconda metà del Settecento si riscattò dal dominio feudale, entrando definitivamente a far parte delle città demaniali.
Attivamente impegnata nelle lotte risorgimentali, condivise poi le sorti del resto del Meridione.
Tra i monumenti figurano vari edifici di culto: l’ottocentesco duomo, in stile neoclassico; l’oratorio della Madonna del Rosario, su un lato del quale si può ammirare un pregevole portale, appartenente a quella che fu la cattedrale di un tempo; le chiese del Purgatorio e di Santa Maria La Nova.
Interessante è anche la torre dell’orologio.

Economia

Struttura economica di Terlizzi.
L’agricoltura si articola in diverse produzioni delle quali le maggiori riguardano i cereali, il frumento, gli ortaggi, vari tipi di uva, l’olivo, gli agrumi e altra frutta.
Da segnalare l’espansione della floricoltura.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti alimentare, edile, metalmeccanico, tessile, dell’abbigliamento, del legno, dei materiali da costruzione, della fabbricazione di calzature, della gioielleria e oreficeria, della produzione e distribuzione di gas ed energia elettrica.
Tra i prodotti dell’artigianato locale degne di nota sono le ceramiche e le terrecotte.
È presente il servizio bancario; una buona rete distributiva e attività radiotelevisive arricchiscono il panorama del terziario.
Non dispone di particolari strutture sociali.
Le strutture scolastiche permettono di frequentare le classi dell’obbligo e includono un istituto magistrale, un liceo scientifico e gli istituti professionali agrario e per l’industria e l’artigianato; quelle culturali sono rappresentate da una biblioteca e dalla pinacoteca comunale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e, in misura ridotta, anche di soggiorno.
A livello sanitario sono assicurate le prestazioni fornite dal locale ospedale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Terlizzi.
Usl n.
1 di AndriaVigili del fuoco a BariPretura di Bari sez.
Ruvo di PugliaTribunale a TraniCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a BariUfficio del Registro a BariConservatoria dei Registri Immobiliari a TraniAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Molfetta (turistico) e a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Terlizzi.
Meta si un significativo movimento di turisti, offre a quanti vi si rechino la possibilità di gustare le sue specialità gastronomiche, tra cui: “u cutturidde”, il calzone e i “sasamelli” (dolci).
Al centro di rapporti piuttosto intensi con i comuni vicini, registra numerosi visitatori anche in occasione di alcuni eventi ricorrenti.
Tra questi meritano di essere citati: il mercatino dell’usato, il secondo e il quarto sabato di ogni mese; la mostra dell’artigianato, dal 20 al 30 agosto; la festa di S.
Michele Arcangelo, il 29 settembre; la fiera di Maria Santissima del Rosario, il 4 ottobre; quella di San Nicola, il 5 dicembre, e la mostra nazionale del fiore, dal 10 al 15 dicembre.
Il mercato settimanale si svolge il martedì.
La festa della Patrona, la Madonna di Sovereto, si celebra, con una fiera, il 23 aprile.
Nel mese di agosto la statua della Vergine viene portata in processione su un carro trionfale, spinto da 60 fedeli e da 4 timonieri.

Dati Statistici

  • Superficie 68.3 km²
  • Codice ISTAT 43

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