Santèramo in Colle

Puglia - Bari (BA)

Superficie: 143.42 km² Codice ISTAT: 41
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Descrizione

Santeramo in Colle in sintesi.
Cittadina collinare, di antiche origini medievali, con un’economia basata soprattutto sull’agricoltura e sull’industria.
I santermani, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione è distribuito tra numerose case sparse.
Il territorio, comprendente anche l’isola amministrativa di Corte Finocchia, ha un profilo geometrico irregolare, con accentuate differenze di altitudine: si raggiungono i 514 metri di quota.
L’abitato, si trova in posizione elevata, è interessato da una forte crescita edilizia, determinata anche da un incremento demografico dovuto sia al movimento naturale che a quello migratorio; il suo andamento plano-altimetrico è vario.
Lo stemma comunale, troncato, concesso con Regio Decreto, raffigura, in campo azzurro e rosso, una mitra vescovile posta sulla linea di partizione e accompagnata da una croce e un pastorale in decusse.
Il motto è: TERRA S.
ERASMI.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Santeramo in Colle.
Si estende a sud del capoluogo provinciale, sull’altopiano delle Murge, a confine con la lucana provincia di Matera, tra Altamura, Cassano delle Murge, Acquaviva delle Fonti, Gioia del Colle, Matera e Laterza (MT).
A soli 13 km dal casello di Gioia del Colle sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, è facilmente raggiungibile anche con la strada statale n.
171 di Santèramo in Colle, che ne attraversa il territorio.
La linea ferroviaria Gioia del Colle-Rocchetta Sant’Antonio/Lacedonia ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino è si trova a 58 km; quello di Napoli/Capodichino a 299 km.
Il porto di riferimento si trova a 41 km.
Inserita nell’ambito territoriale della Comunità montana “Murgia sud-orientale”, fa capo prevalentemente a Bari e a Gioia del Colle per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Santeramo in Colle.
Il toponimo deriva dal culto di Sant’Erasmo di Antiochia, introdotto nella zona dai benedettini, che vi fondarono un monastero, ricordato già nel 1100 e attorno al quale si sviluppò l’abitato.
Dotata di fortificazioni, ha seguito le vicende dei territori circostanti che, superato il triste periodo altomedievale, contraddistinto dalle devastanti invasioni barbariche e saracene, furono assoggettati, dal secolo XI, alle dominazioni normanna, sveva, angioina e aragonese, passando, dall’inizio del Cinquecento, sotto il lungo malgoverno spagnolo.
La storia successiva, in cui mancano avvenimenti di particolare rilievo, registra l’avvento degli Asburgo e dei Borboni che, tornati in possesso del regno delle due Sicilie, all’indomani del congresso di Vienna, vi governarono fino all’annessione all’Italia unita, nel 1861.
Tra i monumenti figurano: il palazzo Colonna, in cui è inglobata una torre, resto delle mura medievali; il palazzo marchesale, ex castello dei Carafa; la settecentesca parrocchiale di Sant’Erasmo; la coeva chiesa del Crocifisso, quella di Santa Maria del Carmine, del XII secolo, rimaneggiata nel Cinquecento, e la chiesetta di Sant’Eligio, le cui origini risalgono al secolo XI.

Economia

Struttura economica di Santeramo in Colle.
L’agricoltura, basata sulla produzione di cereali, frumento, foraggi, ortaggi, uve, olivo, agrumi e altra frutta, è integrata dall’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è presente con i comparti alimentare (tra cui il lattiero-caseario), chimico, edile, metalmeccanico, tessile, dell’abbigliamento, del legno, dei materiali da costruzione (compreso il vetro), della stampa, della produzione e distribuzione di gas ed energia elettrica; non mancano fabbriche di mobili e apparecchi medicali e chirurgici.
Il terziario include il servizio bancario e attività di consulenza informatica, valido supporto per l’economia locale.
Tra le strutture sociali figurano un asilo nido e una casa di riposo.
Le strutture scolastiche permettono di frequentare le classi dell’obbligo e includono un istituto professionale industriale e un istituto tecnico commerciale; si può usufruire di una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno; c’è la Pro Loco.
A livello sanitario sono assicurate le prestazioni fornite dal poliambulatorio e dall’ospedale del posto.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Santeramo in Colle.
Usl n.
3 di AltamuraGuardia di finanza a Gioia del ColleVigili del fuoco a BariPretura di Bari sez.
Acquaviva delle FontiTribunale a BariCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a Gioia del ColleUfficio del Registro a Gioia del ColleConservatoria dei Registri Immobiliari a BariAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Santeramo in Colle.
Inserita negli itinerari dell’agriturismo barese, offre a quanti vi si rechino la possibilità di trascorrervi piacevoli soggiorni, ammirandone il patrimonio storico-architettonico e gustando i piatti tipici della cucina locale.
Registra numerosi visitatori in occasione di alcuni eventi ricorrenti, quali: il carnevale dei ragazzi, a febbraio; le cosiddette “fanove” di San Giuseppe, il 19 marzo; la festa di Sant’Efrem, il 13 aprile; quella di San Martino de Porres, in località Iazzitello, il 14 aprile; la fiera di Sant’Erasmo, a maggio; la sfilata di auto d’epoca, la fiera di generi vari e le manifestazioni “Correre insieme” e “Playground-Basket in piazza”, a giugno; il festival della canzone oratoriana, il 31 luglio, l’1 e il 2 agosto; la fiera di San Rocco e la mostra di arte e artigianato “Arti e arti a Santèrano”, ugualmente ad agosto; la passeggiata ciclo-agrituristica, il 6 settembre; la maratona della Murgia e la sagra dell’ulivo, il 4 ottobre; la mostra dei presepi tradizionali (il presepe in tufo viene esposto a Spoleto nel periodo natalizio) e il concerto di Natale, a dicembre.
La festa del Patrono, Sant’Erasmo, si celebra il 2 giugno, con la suggestiva discesa del carro e la cavalcata in costume d’epoca, che costituiscono motivo di attrazione per tutto il circondario.
Dal 1983 è gemellata con Bad Sackingen (Germania).

Dati Statistici

  • Superficie 143.42 km²
  • Codice ISTAT 41

Informazioni Utili

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