Cenni storici su Santeramo in Colle.
Il toponimo deriva dal culto di Sant’Erasmo di Antiochia, introdotto nella zona dai benedettini, che vi fondarono un monastero, ricordato già nel 1100 e attorno al quale si sviluppò l’abitato.
Dotata di fortificazioni, ha seguito le vicende dei territori circostanti che, superato il triste periodo altomedievale, contraddistinto dalle devastanti invasioni barbariche e saracene, furono assoggettati, dal secolo XI, alle dominazioni normanna, sveva, angioina e aragonese, passando, dall’inizio del Cinquecento, sotto il lungo malgoverno spagnolo.
La storia successiva, in cui mancano avvenimenti di particolare rilievo, registra l’avvento degli Asburgo e dei Borboni che, tornati in possesso del regno delle due Sicilie, all’indomani del congresso di Vienna, vi governarono fino all’annessione all’Italia unita, nel 1861.
Tra i monumenti figurano: il palazzo Colonna, in cui è inglobata una torre, resto delle mura medievali; il palazzo marchesale, ex castello dei Carafa; la settecentesca parrocchiale di Sant’Erasmo; la coeva chiesa del Crocifisso, quella di Santa Maria del Carmine, del XII secolo, rimaneggiata nel Cinquecento, e la chiesetta di Sant’Eligio, le cui origini risalgono al secolo XI.