Sannicandro di Bari

Puglia - Bari (BA)

Superficie: 56.0 km² Codice ISTAT: 40
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Descrizione

Sannicandro di Bari in sintesi.
Centro collinare, di antiche origini, con un’economia basata prevalentemente sull’agricoltura.
I sannicandresi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono concentrati nel capoluogo comunale; una piccola percentuale vive in case sparse.
Il territorio, in cui si trova anche l’isola amministrativa di Notarangelo (appartenente ad Acquaviva delle Fonti), ha un profilo geometrico ondulato, con qualche variazione altimetrica più accentuata: si raggiungono i 332 metri di quota.
L’abitato, interessato da una forte crescita edilizia (determinata in buona parte da un incremento demografico molto consistente, dovuto anche al saldo migratorio attivo), conserva un suggestivo nucleo storico, con al centro il castello medievale, che ricorda la funzione difensiva dell’insediamento; il suo andamento plano-altimetrico è leggermente vario.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, si raffigurano, in campo azzurro, tre torri d’argento.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Sannicandro di Bari.
Si estende a pochi km a sud del capoluogo provinciale, tra Adelfia, Bitritto, Bitetto, Binetto, Grumo Appula, Cassano delle Murge e Acquaviva delle Fonti.
A soli 9 km dal casello di Bari sud, che immette sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, può essere facilmente raggiunta anche percorrendo la strada statale n.
271 di Cassano delle Murge, il cui tracciato ne attraversa il territorio.
La linea ferroviaria Bari-Taranto ha uno scalo sul posto, si trova a 7 km.
Per i voli nazionali e internazionali ci si serve dell’aeroporto più vicino, distante 20 km (quello di Napoli/Capodichino è a 262 km).
Il porto di riferimento si trova a 17 km.
La popolazione si rivolge prevalentemente al capoluogo provinciale e a Grumo Appula per il commercio, i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Sannicandro di Bari.
Sorta sul sito di un antico abitato apulo, come testimoniato dai reperti archeologici rinvenuti nella zona, deriva il toponimo dal culto di San Nicandro; la specificazione, aggiunta con un regio decreto del 1862, serve a distinguerla dall’omonima località in provincia di Foggia.
La sua storia, in cui mancano avvenimenti di una certa rilevanza, ha seguito quella del resto della regione che, dopo la caduta dell’impero romano, fu assoggettata al dominio bizantino e alle continue incursioni barbariche e saracene.
Per difendersi da queste ultime si dotò di una fortezza, successivamente inglobata nel castello fatto costruire dall’imperatore Federico II di Svevia, verso la metà del XIII secolo.
Passata poi sotto gli angioini e gli aragonesi, dall’inizio del Cinquecento cadde nelle mani degli spagnoli, che vi governarono fino al XVIII secolo, quando entrò a far parte dei possedimenti asburgici e borbonici.
Annessa al regno d’Italia al termine del restaurato governo borbonico, ha partecipato alle vicende nazionali e internazionali nella seconda metà dell’Ottocento e nel Novecento.
Tra i beni storico-architettonici di maggior rilievo figurano: il castello federiciano e la chiesa parrocchiale.

Economia

Struttura economica di Sannicandro di Bari.
sul piano burocratico, non si registrano particolari strutture: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle connesse al funzionamento dell’ufficio postale e del municipio; va segnalata però la presenza della Pro Loco e della stazione dei carabinieri.
L’agricoltura si articola in più produzioni, delle quali le maggiori riguardano i cereali, il frumento, gli ortaggi, vari tipi di uva, l’olivo, gli agrumi e altra frutta.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti alimentare (tra cui il lattiero-caseario e quello della conservazione di frutta e ortaggi), edile, metallurgico, dell’abbigliamento e del legno.
Il terziario non assume dimensioni rilevanti: non sono forniti servizi qualificati, se si esclude quello bancario; una sufficiente rete commerciale completa il quadro delle risorse economiche.
Tra le strutture sociali figura un orfanotrofio.
Le strutture scolastiche permettono di frequentare le classi dell’obbligo e includono un istituto professionale agrario; manca una biblioteca per l’approfondimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario sono assicurati il servizio farmaceutico e le prestazioni fornite dal locale poliambulatorio.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Sannicandro di Bari.
Ospedale a Grumo AppulaUsl n.
3 di AltamuraGuardia di finanza a BariVigili del fuoco a BariPretura di Bari sez.
CasamassimaTribunale a BariCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a BariUfficio del Registro a BariConservatoria dei Registri Immobiliari a BariAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Sannicandro di Bari.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, offre a quanti vi si rechino la possibilità di gustare i semplici ma genuini prodotti locali.
I rapporti, in genere non rilevanti, con i comuni vicini, ai quali la popolazione si rivolge per i servizi non forniti sul posto, oltre che per lavoro, si intensificano in occasione di alcune manifestazioni tradizionali; tra queste meritano di essere citati: il “calderone gigante”, con distribuzione di fave, ceci e pani benedetti, in onore di San Giuseppe, a marzo; “La scarcedd”, festa agreste dedicata alla Madonna della Torre, il 13 aprile; la fiera di maggio; la sagra delle orecchiette, ad agosto; la fiera di ottobre e la sagra delle olive, ugualmente a ottobre.
Il mercato settimanale si svolge il giovedì.
La festa del Patrono, San Giuseppe, viene celebrata l’ultima domenica di giugno.

Dati Statistici

  • Superficie 56.0 km²
  • Codice ISTAT 40

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