Sammichele di Bari

Puglia - Bari (BA)

Superficie: 33.87 km² Codice ISTAT: 39
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Descrizione

Sammichele di Bari in sintesi.
Centro collinare, di antiche origini piuttosto recenti, la cui economia si basa soprattutto sull’agricoltura.
I sammichelini o casalini, che presentano un indice di vecchiaia nella media, sono quasi tutti concentrati nel capoluogo comunale.
Il territorio, solcato dalla lama detta “Lamone”, ha un profilo geometrico lievemente ondulato, con qualche differenza di altitudine più accentuata.
L’abitato, che mostra segni di espansione edilizia, conserva pregevoli testimonianze del passato: sulle facciate di alcuni edifici spiccano delle maschere apotropaiche, realizzate da maestri scalpellini, su pietra locale; il suo andamento plano-altimetrico è leggermente vario.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, domina la figura alata di San Michele che brandisce la spada e sostiene una bilancia, raffigurato nell’atto di calpestare un dragone avviluppato dalle fiamme.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Sammichele di Bari.
Si estende a sud-est del capoluogo provinciale, su un pianoro delle Murge, tra Gioia del Colle, Turi, Casamassima e Acquaviva delle Fonti.
Attraversata dalla strada statale n.
100 di Gioia del Colle, può essere facilmente raggiunta anche con l’autostrada A14 Bologna-Taranto, dall’uscita di Acquaviva delle Fonti, distante appena 7 km.
Agevole si presenta pure il collegamento con la rete ferroviaria: le linee Bari-Martina Franca-Taranto e Mungivacca-Putignano (che passa da Castellana Grotte) hanno infatti uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino è a 38 km; quello di Napoli/Capodichino a 283 km.
Il porto mercantile si trova a 28 km, mentre quello turistico e peschereccio di Mola di Bari è si trova a 26 km.
La popolazione si rivolge prevalentemente al capoluogo di provincia per il lavoro, il commercio, i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Sammichele di Bari.
La prima frequentazione della zona risale all’età del bronzo, stando al menhir monolitico si trova sulla strada per Turi e ai reperti rinvenuti nella località detta “Il Pentimone”.
Nelle epoche successive il territorio dovette probabilmente spopolarsi, a seguito della nascita sul monte Sannace (nell’agro di Gioia del Colle) di un importante insediamento peuceutico, che funse da polo di attrazione per la gente dei villaggi circostanti.
Chiamata San Michele (dal Santo Patrono) fino al 1863, quando un regio decreto aggiunse la specificazione, nel dialetto locale è detta “u cuasale”, da cui deriva l’altro nome, i casalini, usato per designarne gli abitanti.
La sua fondazione, all’inizio del XVII secolo, avvenne a opera del feudatario Michele Vaaz, in onore del quale si scelse l’Arcangelo come Patrono del borgo.
Originariamente popolata da una colonia di serbo-croati, in seguito espulsi, per non aver osservato il rito cattolico, si sviluppò attorno a un castello preesistente.
La sua storia, in cui mancano avvenimenti di rilievo, ha seguito quella del resto della regione, annessa al regno d’Italia al termine del restaurato governo borbonico.
Tra i monumenti figurano: il castello Caracciolo, risultato della trasformazione di una residenza di caccia, costruita dai banchieri genovesi Centurione, tra il XV e il XVI secolo; il palazzo Pinto, dell’inizio del Novecento; la chiesa della Maddalena, edificata nella seconda metà del XVII secolo su una cappella cinquecentesca; le chiese di Santa Maria del Carmelo e San Francesco, dell’Ottocento.

Economia

Struttura economica di Sammichele di Bari.
L’agricoltura, che fa registrare una contrazione nel numero degli addetti al settore, si basa sulla produzione di cereali, frumento, foraggi, ortaggi, uve, olivo, agrumi e altra frutta; è praticato anche l’allevamento di bovini, ovini, caprini ed equini.
L’industria, di piccole dimensioni, è costituita da aziende che operano nei comparti alimentare (tra cui il lattiero-caseario e quello per la conservazione di frutta e ortaggi), edile, metallurgico e della fabbricazione di mobili, calzature e articoli in pelle.
Dell’artigianato locale degni di nota sono i lavori in legno, pietra, paglia e ferro battuto.
È presente il servizio bancario; una discreta rete commerciale completa il panorama del terziario.
Non si segnalano particolari strutture sociali.
Le strutture scolastiche permettono di frequentare le classi dell’obbligo; quelle culturali sono rappresentate da una biblioteca e dal museo della civiltà contadina “Vito Donato Bianco”.
Alla diffusione della cultura e dell’informazione provvede anche l’emittente radiotelevisiva del posto.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e, in minor misura, di soggiorno; c’è la Pro Loco.
A livello sanitario sono assicurati il servizio farmaceutico e le prestazioni fornite da un poliambulatorio.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Sammichele di Bari.
Ospedale ad Acquaviva delle FontiUsl n.
5 di PutignanoGuardia di finanza a Gioia del ColleVigili del fuoco a PutignanoPretura di Bari sez.
CasamassimaTribunale a BariCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a BariUfficio del Registro a BariConservatoria dei Registri Immobiliari a BariAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Sammichele di Bari.
Tra gli appuntamenti tradizionali con il folclore locale meritano di essere citati: i festini carnascialeschi, con balli mascherati, che si svolgono nel rispetto di regole precise, sulla cui osservanza vigila un caposala; i falò di San Giuseppe, il 19 marzo; la fiera di maggio; la mostra dell’artigianato locale, ugualmente a maggio; la fiera di agosto; la festa di San Rocco, venerato dai muratori, che si onorano di portare in processione la statua del Santo, il primo sabato e la successiva domenica di settembre; la sagra della zampina, del bocconcino e del buon vino, l’ultimo sabato di settembre; la festa di San Michele della Vendemmia, nel centro storico, il 29 settembre, e il presepe vivente, a dicembre.
Il mercato settimanale si svolge il giovedì.
La festa del Patrono, San Michele Arcangelo, viene celebrata l’8 maggio.

Dati Statistici

  • Superficie 33.87 km²
  • Codice ISTAT 39

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