Ruvo di Pùglia

Puglia - Bari (BA)

Superficie: 222.04 km² Codice ISTAT: 38
Ricerca posizione...

Descrizione

Ruvo di Puglia in sintesi.
Cittadina collinare, di antiche origini, che accanto all’agricoltura ha sviluppato l’industria e incrementato i servizi.
I ruvesi, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono quasi tutti concentrati nel capoluogo comunale.
Il territorio, comprendente anche il piccolo nucleo di Calendano, presenta un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine accentuate: si raggiungono i 672 metri di quota.
L’abitato, circondato da diverse masserie (nuclei vitali dell’antica civiltà contadina) è interessato da una forte crescita edilizia; il suo andamento plano-altimetrico è vario.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, si raffigura un’anfora di cotto su sfondo azzurro.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Ruvo di Puglia.
Si estende a sud-ovest del capoluogo provinciale, sulle prime alture delle Murge, tra Altamura, Bitonto, Terlizzi, Bisceglie, Corato, Andria, Spinazzola e Gravina in Puglia.
Attraversata dalla strada statale n.
98 Andriese Coratina, è facilmente raggiungibile anche con l’autostrada A14 Bologna-Taranto, dall’uscita di Molfetta, distante solo 13 km.
Agevole si presenta pure il collegamento con la rete ferroviaria: la linea Bari-Barletta ha infatti uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino si trova a 27 km; quello di Napoli/Capodichino a 229 km.
Il porto di riferimento è si trova a 33 km, mentre quelli turistici e pescherecci di Molfetta e Bisceglie sono a 15 km.
Inserita nell’ambito territoriale della Comunità montana “Murgia nord-occidentale”, ha in Bari e in Trani i principali poli di gravitazione.

Storia

Cenni storici su Ruvo di Puglia.
Abitata fin da tempi preistorici, fu un florido insediamento peucetico, che ebbe contatti con Taranto e con il mondo greco ed etrusco, come testimoniano i vasi e i ricchi corredi trovati nei sepolcri scoperti nella zona.
Municipio romano, si trova lungo la via Traiana, deriva al prima parte del toponimo dal latino RUBUS, ‘rovo’; la specificazione “di Puglia” fu aggiunta con un regio decreto del 1863.
Antica sede di vescovado, istituita, stando alla tradizione, da San Pietro, fu forse distrutta dai goti, nel V secolo d.
C.
Possedimento bizantino e longobardo, sotto i normanni fu dotata di fortificazioni, registrando una rinascita culturale ed economica durante la dominazione sveva.
Passata poi agli angioini, agli aragonesi e agli spagnoli, fu assoggettata a varie gestioni feudali: assegnata ai Galzarano de Requesend, dopo la disfida di Barletta, entrò in seguito a far parte delle proprietà dei Carafa, che ne conservarono il possesso fino all’inizio dell’Ottocento.
Tra le testimonianze storico-architettoniche figurano: la cattedrale, del XII-XIII secolo, contenente, oltre alle reliquie di San Biagio, pregevoli opere d’arte e sotto il cui pavimento sono venuti alla luce resti dell’abitato romano, tombe medievali e tracce del precedente edificio di culto; le chiese di Sant’Angelo, San Domenico, del Purgatorio, del Carmine, dei Cappuccini e della Madonna delle Grazie; il santuario di Calendano; i resti del castello medievale; i palazzi Melodia, Avitaja, Spada, Caputi, Fenicia e Jatta.

Economia

Struttura economica di Ruvo di Puglia.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede del distretto scolastico n.
5 e della Pro Loco.
Si producono cereali, frumento, foraggi, ortaggi, uve, olivo, agrumi e altra frutta; è praticato anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Il tessuto industriale è costituito da aziende dei comparti alimentare, edile, elettronico, metallurgico, dell’abbigliamento, della stampa, del legno, dei materiali da costruzione e della distribuzione di gas; non mancano fabbriche di mobili, calzature, strumenti ottici e attrezzature fotografiche.
È presente il servizio bancario; una buona rete commerciale e attività radiotelevisive arricchiscono il panorama del terziario.
Tra le strutture sociali figura una casa di riposo.
È possibile frequentare le scuole dell’obbligo, un istituto professionale agrario, un istituto tecnico commerciale e i licei scientifico e linguistico; altre strutture culturali sono rappresentate da una biblioteca e dal museo archeologico nazionale Jatta.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e, in minor misura, anche di soggiorno.
A livello sanitario sono assicurate le prestazioni fornite dal locale ospedale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Ruvo di Puglia.
Usl n.
1 di AndriaGuardia di finanza a TerlizziVigili del fuoco a BariPretura di Trani sez.
Ruvo di PugliaTribunale a TraniCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a BariUfficio del Registro a BariConservatoria dei Registri Immobiliari a TraniAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Ruvo di Puglia.
Inserita negli itinerari dell’agriturismo barese, registra un significativo movimento di visitatori, cui offre, tra l’altro, la possibilità di gustare le specialità gastronomiche locali, tra cui “il vaso di Ruvo”, un pasticcio di maccheroni e carne, cotto al forno in un’anfora.
I rapporti con i comuni vicini si intensificano in occasione di alcuni appuntamenti consueti, quali: i riti della settimana Santa; la festa della Madonna di Calendano, il 25 marzo; il “Maggio sportivo”, con gare tra giovani atleti; la festa della Madonna delle Grazie, con una sagra campestre, il 16 maggio e la domenica successiva; quella dell’Ottavario del Corpus Domini, la settimana successiva alla relativa cadenza liturgica; l’“Estate ruvese”, con varie manifestazioni, a luglio-settembre; la festa di San Rocco, il 16 agosto; la rassegna musicale internazionale “Talos festival”, la seconda decade di settembre; la festa e la fiera dei Santi Medici, il 27, il 28 e il 29 settembre; la festa dell’olio nuovo, la prima decade di dicembre; la festa di Santa Lucia, con l’accensione di falò, il 13 dicembre, e il “Dicembre rubastino”, con manifestazioni natalizie, concerti e presepe in una piazza cittadina.
Il mercato settimanale si svolge il sabato.
La festa del Patrono, San Biagio, si celebra il 3 febbraio.

Dati Statistici

  • Superficie 222.04 km²
  • Codice ISTAT 38

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente