Cenni storici su Rutigliano.
Sorta, secondo la tradizione, nei pressi dell’antico abitato apulo di Azetium, che in epoca romana assunse il nome di Rudiae, deriva il toponimo dal personale latino RUTILIUS, con l’aggiunta del suffisso aggettivale -anus.
Le origini dell’attuale cittadina risalgono però al Medioevo e più precisamente all’età normanna, quando vi furono costruiti un castello e la chiesa parrocchiale.
Cinta di mura, seguì le vicende dei territori circostanti, venendo assoggettata, dopo i normanni, agli svevi, agli angioini e agli aragonesi e, dall’inizio del XVI secolo, agli spagnoli, il cui malgoverno fu causa di una generale decadenza.
Nel Settecento passò sotto gli Asburgo e i Borboni che, fatta eccezione per la breve parentesi napoleonica, ressero la Puglia e il resto del regno delle due Sicilie fino all’unità d’Italia.
Del patrimonio storico-architettonico fanno parte: una poderosa torre bugnata, resto del castello, del secolo XI; la parrocchiale di Santa Maria della Colonna, dell’inizio del 1100 ma più volte rimaneggiata, e il cinquecentesco palazzo Antonelli.
Nei dintorni dell’abitato interessanti sono: il monastero di Santa Maria di Palazzo, del Seicento, purtroppo in stato di abbandono; la coeva chiesa dell’Annunziata; la chiesetta di Sant’Apollinare, del X secolo, nelle cui vicinanze è stata scoperta una necropoli altomedievale, e la masseria Pannicelli, struttura fortificata, del Cinquecento.