Polignano a Mare

Puglia - Bari (BA)

Superficie: 62.5 km² Codice ISTAT: 35
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Descrizione

Polignano a Mare in sintesi.
Cittadina costiera, ubicata in pianura e di antiche origini, con un’economia basata su attività agricole, industriali e terziarie.
I polignanesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono distribuiti tra il capoluogo comunale, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica, numerosissime case sparse e le località Triggianello e San Vito.
Il territorio, ricco di fenomeni carsici, include anche le isole amministrative di Soccorso; ha un profilo geometrico ondulato, con qualche variazione altimetrica più accentuata.
L’abitato, interessato da una forte crescita edilizia, conserva un suggestivo nucleo storico, arroccato su un promontorio roccioso, a picco sul mare e sul quale si infrangono le onde, che nel tempo hanno creato numerose grotte; il suo andamento plano-altimetrico è vario.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, raffigura, in campo azzurro, un falco marino posto su un monte roccioso che attraversa il piano del mare.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Polignano a Mare.
Si estende sulla costa adriatica, a sud del capoluogo provinciale, tra Mola di Bari, Conversano, Castellana Grotte e Monopoli.
A 36 km dal casello di Acquaviva delle Fonti, che immette sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, è raggiungibile anche percorrendo la strada statale n.
16 Adriatica, il cui tracciato si snoda ad appena un chilometro.
Agevole si presenta pure il collegamento con la rete ferroviaria: la linea Bari-Lecce ha infatti uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino è si trova a 45 km; quello di Napoli/Capodichino a 292 km.
È dotata di un porto turistico, mentre quello mercantile si trova a 8 km; quello di Bari dista 42 km.
Inserita in circuiti turistici e punto di approdo, con percorso nautico, fa capo prevalentemente a Bari e a Monopoli per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Polignano a Mare.
Stando alla tradizione, sarebbe sorta sul luogo dell’antica città greca di Neapolis, che in seguito avrebbe assunto il nome di Polisnea e Polineanum.
Il toponimo, che in documenti medievali compare nelle forme di Pulignano e Poliniani, deriva dal personale latino PAULINIUS, col suffisso aggettivale –anus, indicante proprietà fondiarie.
La specificazione “a Mare” fu aggiunta con un regio decreto del 1863, con chiaro riferimento all’ubicazione dell’abitato.
La sua storia, in cui mancano avvenimenti di particolare rilievo, non si discosta da quella del resto della Puglia, passata sotto i bizantini, dopo la caduta dell’impero romano, e costretta a subire le devastanti invasioni barbariche e saracene.
Assoggettata, nel corso del Medioevo, ai normanni, agli svevi, agli angioini e agli aragonesi, cui subentrarono gli spagnoli, all’inizio del XVI secolo, nel Settecento cadde nelle mani degli Asburgo e dei Borboni, che ne tornarono in possesso al termine della parentesi napoleonica, dominando sull’intero regno delle due Sicilie fino all’unità d’Italia.
Tra i monumenti figurano vari edifici di culto, tra cui spicca la chiesa parrocchiale, consacrata verso la fine del Duecento; affiancata da massiccio campanile quadrangolare, conserva, tra l’altro, pregevoli statue, del XV-XVI secolo, e un suggestivo presepe in pietra.
Interessante è anche il complesso abbaziale di San Vito, edificato tra il 1500 e il 1700.
Delle fortificazioni erette a difesa della costa va citata la cinquecentesca torre Incina.

Economia

Struttura economica di Polignano a Mare.
L’agricoltura si basa sulla produzione di cereali, frumento, foraggi, ortaggi, uve, olivo, agrumi e altra frutta; parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia, prediligendo l’allevamento di bovini e ovini.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti alimentare (tra cui il lattiero-caseario), edile, metallurgico, dell’abbigliamento, della stampa e della fabbricazione di mobili e strumenti di misurazione e controllo.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale e dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario.
Non si registra la presenza di strutture sociali di rilievo.
Nelle scuole del posto si impartisce soltanto l’istruzione obbligatoria; altre strutture culturali sono rappresentate da una biblioteca e dal museo di paleontologia.
Alla diffusione della cultura e dell’informazione provvede anche la locale emittente radiotelevisiva.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno.
C’è la Pro Loco.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Polignano a Mare.
Ospedale a MonopoliUsl n.
5 di PutignanoGuardia di finanza a MonopoliVigili del fuoco a PutignanoPretura di Bari sez.
MonopoliTribunale a BariCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a BariUfficio del Registro a BariConservatoria dei Registri Immobiliari a BariAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Monopoli e a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Polignano a Mare.
Località balneare, al centro di un consistente movimento di turisti, grazie soprattutto alla presenza del porto e alle bellezze della costa, con le tante grotte marine, offre a quanti vi si rechino la possibilità di gustare la sua rinomata cucina marinara.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi.
Tra gli appuntamenti consueti meritano di essere citate: la festa del riccio di mare e la processione con la reliquia di San Vito, ad aprile; la fiera della Santa Croce e la festa dell’aquilone (lungomare grotta Ardito), a maggio; la sagra del pesce azzurro, ad agosto; la gara podistica e ciclistica per dilettanti “Targa Crocifisso”, a settembre.
Il mercato settimanale si svolge il giovedì.
I Patroni, i Santi Vito, Modesto e Crescenza, vengono festeggiati il 15 giugno.
La vigilia della festa, la statua di San Vito viene portata per mare dalla località omonima lungo tutta la costa polignanese e fatta sbarcare su una caletta, dove i marinai la prelevano per portarla fino al centro storico e collocarla su un altare monumentale.

Dati Statistici

  • Superficie 62.5 km²
  • Codice ISTAT 35

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