Noicàttaro

Puglia - Bari (BA)

Superficie: 41.16 km² Codice ISTAT: 32
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Descrizione

Noicattaro in sintesi.
Cittadina di pianura, di antiche origini, con un’economia basata soprattutto sull’agricoltura, cui si affiancano alcune iniziative industriali.
I noiani, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono quasi tutti distribuiti tra il capoluogo comunale, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica, e la località Parco Scizzo-Parchitello.
Il territorio, solcato da lame, ha un profilo geometrico ondulato, con qualche differenza di altitudine più accentuata.
L’abitato, di aspetto moderno, è interessato da una forte crescita edilizia; circondato da masserie, ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, si raffigura, in campo azzurro, un ramo fiorito che fuoriesce da un vaso cesellato d’oro.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Noicattaro.
Si estende nella parte centro-settentrionale della provincia, nella bassa Murgia, nell’entroterra della costa adriatica, tra Mola di Bari, Rutigliano, Casamassima, Cellamare, Capurso, Triggiano e Bari.
A soli 19 km dal casello di Bari sud, che immette sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, può essere facilmente raggiunta anche percorrendo la strada statale n.
634 delle Grotte orientali, il cui tracciato si snoda ad appena 2 km.
Facilmente accessibili sono anche le linee ferroviarie Bari-Martina Franca-Taranto e Mungivacca-Putignano (che passa da Castellana Grotte), che hanno uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino è si trova a 26 km; quello di Napoli/Capodichino a 271 km.
Il porto mercantile dista 16 km, mentre quelli turistici e pescherecci di Torre a Mare (località di Bari) e Mola di Bari si trovano rispettivamente a 6 e a 12 km.
La popolazione si rivolge al capoluogo di provincia e a Rutigliano per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Noicattaro.
Abitata fin da età neolitica, stando ai reperti archeologici rinvenuti nella zona, registrò in seguito insediamenti peucetici, come testimoniano le tombe e i corredi in esse contenuti, del VII-VI secolo a.
C.
, scoperti nel territorio.
Dopo la caduta dell’impero romano condivise le sorti del resto del Meridione, occupato dai bizantini, dai saraceni e dai longobardi.
Il toponimo, che in documenti medievali compare nelle forme di Noa, Noha, Noe e Noem, deriva probabilmente dal latino NOVA, inteso nel senso di ‘terreno grasso e umido, da pascolo’ o in quello di ‘terreno di recente sfruttamento’.
Si è chiamata Noja fino al 1863, quando fu aggiunta la specificazione di “Cattaro”, da “Katry”, antica località costiera, distrutta intorno al secolo XI.
Secondo una tradizione, avrebbe assunto tale nome perché a fondarla sarebbero stati i profughi di “Cattaro”, scampati a un massacro.
Dotata di un castello, assurse a contea sotto gli svevi, passando poi agli angioini e agli aragonesi.
Venduta alla regina di Polonia, Bona Sforza, agli inizi del XVII secolo divenne sede di ducato, che fu infeudato ai Carafa.
Durante il dominio borbonico fu colpita da una grave pestilenza e isolata dai paesi limitrofi.
Attivamente impegnata nei moti risorgimentali, nel periodo postunitario registrò un grande sviluppo urbanistico.
Tra i monumenti figurano: il palazzo ducale, fatto costruire dal primo feudatario noiano, il conte Goffredo di Conversano; la parrocchiale di Santa Maria della Pace, edificata tra il XII e il XIV secolo ma più volte rimaneggiata; la chiesa del Carmine, della fine del Cinquecento; le chiese di San Francesco di Assisi, Maria Santissima dell’Annunziata, Santa Maria della Lama e dell’Immacolata; le cappelle di Santa Lucia e Santa Maria di Loreto.

Economia

Struttura economica di Noicattaro.
È sede della Pro Loco e della stazione dei carabinieri.
L’agricoltura si basa sulla produzione di cereali, frumento, ortaggi, olivo, agrumi, altra frutta e soprattutto uva, che viene in buona parte esportata; è praticato anche l’allevamento di ovini.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti alimentare (tra cui il lattiero-caseario e quello per la conservazione di frutta e ortaggi), edile, metallurgico, tessile, dell’abbigliamento, del legno, della fabbricazione di prodotti petroliferi raffinati, della produzione e distribuzione di gas ed energia elettrica.
È presente il servizio bancario; una buona rete commerciale, attività di consulenza informatica, assicurazioni e fondi pensione arricchiscono il panorama del terziario.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; per l’arricchimento culturale si può usufruire della biblioteca comunale.
Alla diffusione della cultura e dell’informazione provvede anche la locale emittente radiotelevisiva.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico.
Non manca un campo sportivo.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Noicattaro.
Ospedale a RutiglianoUsl n.
4 di BariGuardia di finanza a BariVigili del fuoco a BariPretura di Bari sez.
RutiglianoTribunale a BariCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a BariUfficio del Registro a BariConservatoria dei Registri Immobiliari a BariAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Noicattaro.
Inserita negli itinerari dell’agriturismo barese, ha intensi rapporti con Bari e con i comuni del circondario la popolazione si rivolge per l’istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non forniti sul posto.
Tra gli appuntamenti tradizionali meritano di essere citati: i riti della settimana Santa, con la processione di penitenza degli incappucciati, il venerdì; la manifestazione “Archinfiore”, ad aprile; le feste di Santa Rita e dell’Annunziata, a maggio; quelle di Sant’Antonio e dei Santi Medici, rispettivamente a giugno e a ottobre; la sagra dell’uva, a settembre; le feste dell’Immacolata e di Santa Lucia, a dicembre.
Il mercato è giornaliero.
La Patrona, la Madonna del Carmine, viene festeggiata la domenica successiva al 16 luglio, con l’omonima fiera.

Dati Statistici

  • Superficie 41.16 km²
  • Codice ISTAT 32

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