Cenni storici su Monopoli.
Sorta sul luogo di un antico insediamento apulo, come testimoniano i reperti archeologici rinvenuti nella zona, in epoca medievale fu ripopolata dai profughi della vicina Egnazia, nucleo messapico, poi greco e romano, distrutto da Totila, verso la metà del VI secolo d.
C.
Il toponimo, composto dai termini greci “monos”, ‘solo’, e “polis”, ‘città’, va forse inteso nel senso di ‘città deserta’, con probabile riferimento al precedente abitato apulo.
Sede vescovile fin dal secolo XI, già sotto i bizantini e i normanni registrò un grande sviluppo, divenendo una fiorente località marinara, la cui importanza crebbe ulteriormente all’epoca delle crociate.
Oggetto di continui attacchi e invasioni, a causa della sua posizione strategica, fu occupata dai veneziani e dagli spagnoli, che ne rafforzarono le strutture difensive.
Maggiore centro di esportazione dell’olio del regno di Napoli fino all’Ottocento, ha condiviso le sorti del resto della regione, annessa all’Italia unita nel 1861, dopo svariate dominazioni.
Tra i monumenti figurano: il castello medievale, facente parte della linea di difesa costiera, realizzata dall’imperatore Federico II di Svevia, e rafforzato dapprima dagli angioini e poi da Carlo V, a metà del XVI secolo; la cattedrale, le cui origini risalgono al 1100 ma che fu riedificata nel Settecento e contenente, tra l’altro, la duecentesca icona bizantina della Madonna della Madia; la chiesa di Santa Maria Amalfitana, costruita, nel XII secolo, su un precedente insediamento rupestre; il palazzo Palmieri, e, nei dintorni dell’abitato, l’abbazia di Santo Stefano, antico complesso fortificato, eretto dai benedettini, nella seconda metà del secolo XI.