Cenni storici su Modugno.
È sorta probabilmente sul luogo di un antico insediamento apulo: nel territorio sono state rinvenuti tombe contenenti materiali peucetici, databili al IV-II secolo a.
C.
, e un menhir (monumento megalitico funebre).
Citata per la prima volta in un documento del secolo XI, come Meduneo, deriva forse il toponimo dal personale latino MEDONIUS o METONIUS.
Feudo ecclesiastico sotto i normanni, fu poi assoggettata agli svevi.
Durante la dominazione aragonese pervenne in dote a Isabella, figlia del re Alfonso II, e successivamente alla duchessa di Bari, Bona Sforza.
Dopo essere stata infeudata, nel Cinquecento, per un breve periodo al vicerè di Sicilia, Garzia di Toledo, tornò definitivamente a far parte delle proprietà demaniali.
La storia più recente, in cui mancano avvenimenti di rilievo, ha seguito quella del resto della provincia.
Tra i monumenti, oltre alle residenze signorili, figurano vari edifici di culto, tra cui spicca la parrocchiale dell’Annunziata, costruzione rinascimentale, iniziata sul finire del XV secolo e completata nella seconda metà del XVI.
Degne di nota sono anche: la chiesa del Purgatorio, in cui si possono ammirare pregevoli opere in legno intagliato; la chiesa di Santa Maria delle Grotte, sorta su una cripta basiliana, e, in località Balsignano, le chiesette romaniche, chiuse al culto, di Santa Maria, che presenta tracce di affreschi, e San Pietro, risalente al secolo XI.