Locorotondo

Puglia - Bari (BA)

Superficie: 47.5 km² Codice ISTAT: 25
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Descrizione

Locorotondo in sintesi.
Cittadina collinare, di antiche origini, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato l’industria e il terziario.
I locorotondesi, con un indice di vecchiaia nella media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione è distribuito tra numerosissime case sparse e le località Lamie di Olimpie, Laureto, Ianelle, La Serra, San Marco, Tagaro e Trito.
Il territorio, comprendente anche le isole amministrative di Gelatura, Montalipe e Nunzio, presenta un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche abbastanza accentuate: si raggiungono i 418 metri di quota.
L’abitato, a pianta circolare, è interessato da una forte crescita edilizia; si trova sulla sommità di un poggio, ha un andamento plano-altimetrico leggermente vario.
Nello stemma municipale, concesso con Decreto del Capo del Governo, domina l’immagine di una torre merlata in campo d’oro.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Locorotondo.
Si estende nella valle d’Itria, a sud del territorio provinciale, nel cuore di quella parte dell’altopiano delle Murge detta Murgia dei Trulli, a confine con le province di Taranto e Brindisi, tra Alberobello, Martina Franca (TA), Cisternino (BR) e Fasano (BR).
A soli 37 km dal casello di Massafra, che immette sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, può essere facilmente raggiunta anche percorrendo le strade statali n.
604 di Alberobello e n.
172 diramazione dei Trulli, i cui tracciati ne attraversano il territorio.
Agevole si presenta pure il collegamento con la rete ferroviaria: le linee Bari-Martina Franca-Taranto e Mungivacca-Putignano (che passa per Castellana Grotte) hanno infatti uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino è si trova a 75 km (quello di Napoli/Capodichino è a 321 km).
Il porto di riferimento dista 25 km, mentre quello di Bari si trova a 75 km.
La popolazione si rivolge al capoluogo provinciale, a Putignano e a Gioia del Colle per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Locorotondo.
Non si hanno notizie precise sulle sue pur lontane origini.
Elencata in un documento della fine del secolo XI tra i possedimenti dell’abbazia di Santo Stefano di Monopoli, ha assunto in passato diverse denominazioni: da un “casale Locirotundi”, di cui si parla in un atto della seconda metà del Duecento, si è arrivati ai nomi di Loco Rotondo, Luoco Rotondo o Luogo Ritondo, del XVII e XVIII secolo.
A prescindere dalla forma assunta, il toponimo si riferisce sempre all’impianto circolare dell’abitato.
La sua storia, nella quale mancano avvenimenti di particolare rilievo, non si discosta da quella dei territori circostanti che, superato il triste periodo altomedievale, contraddistinto dalle devastazioni causate dalle invasioni barbariche e saracene, furono assoggettati alle dominazioni normanna, sveva, angioina e aragonese.
Inglobata, nel Quattrocento, nel principato di Taranto, retto all’epoca dagli Orsini del Balzo, dall’inizio del XVI secolo fu sotto il governo spagnolo, venendo acquistata, verso la metà del Seicento, dal duca di Martina Franca, Francesco Caracciolo.
Nel secolo successivo cadde nelle mani degli Asburgo e dei Borboni che, fatta eccezione per il periodo napoleonico, vi dominarono fino all’ingresso nel regno d’Italia.
Nel patrimonio storico-architettonico spiccano: la chiesa della Madonna della Greca, in stile romanico-gotico, risalente forse al XV secolo, e la parrocchiale di San Giorgio Martire, eretta tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, in cui si possono ammirare, tra l’altro, pregevoli riquadri in pietra, raffiguranti scene del Vecchio Testamento.

Economia

Struttura economica di Locorotondo.
L’agricoltura si articola in numerose produzioni, delle quali le maggiori riguardano i cereali, il frumento, i foraggi, gli ortaggi, vari tipi di uva, l’olivo, gli agrumi e altra frutta; è praticato anche l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti alimentare (tra cui il lattiero-caseario e quello per la conservazione di frutta e ortaggi), edile, metallurgico, dell’abbigliamento, del legno, dei materiali da costruzione, della stampa e della fabbricazione di apparecchi medicali e chirurgici.
È presente il servizio bancario; una buona rete distributiva e attività di consulenza informatica arricchiscono il panorama del terziario.
Le strutture scolastiche permettono di frequentare le classi dell’obbligo e includono un istituto tecnico agrario; non manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Alla diffusione della cultura e dell’informazione provvede anche l’emittente radiotelevisiva del posto.
Le strutture ricettive, accanto alla ristorazione, offrono una modesta possibilità di soggiorno.
A livello sanitario sono assicurate le prestazioni fornite dal poliambulatorio e dall’ospedale locali.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Locorotondo.
Usl n.
5 di PutignanoGuardia di finanza a PutignanoVigili del fuoco a PutignanoPretura di Bari sez.
NociTribunale a BariCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a Gioia del ColleUfficio del Registro a Gioia del ColleConservatoria dei Registri Immobiliari a BariAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Monopoli e a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Locorotondo.
Meta di un significativo movimento di turisti, offre a quanti vi si rechino la possibilità di gustare i piatti tipici della cucina locale, tra cui gli “gnemerìidde suffuchet”, oltre al vino Doc “Locorotondo” bianco e spumante.
Al centro di intensi rapporti con i comuni vicini, registra numerosi visitatori anche in occasione di alcuni appuntamenti consueti: le fiere di Gesù Spirante e Santa Lucia, rispettivamente a giugno e a luglio; la mostra mercato dell’artigianato e dell’agricoltura e la fiera di San Rocco, con la sagra dell’agnello, ad agosto; la fiera dei Santi Medici, a ottobre, e quella di Sant’Eligio, a dicembre.
La festa del Patrono, San Rocco, si celebra il 23 aprile, con l’omonima fiera.

Dati Statistici

  • Superficie 47.5 km²
  • Codice ISTAT 25

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