Gravina in Pùglia

Puglia - Bari (BA)

Superficie: 381.3 km² Codice ISTAT: 23
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Descrizione

Gravina in Puglia in sintesi.
Cittadina collinare, di antiche origini, la cui economia si basa su attività agricole, industriali e terziarie.
I gravinesi, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono quasi tutti concentrati nel capoluogo comunale.
Il territorio, ricco di fenomeni carsici, presenta un profilo geometrico irregolare, con accentuate differenze di altitudine: si raggiungono i 672 metri di quota.
L’abitato, interessato da una forte crescita edilizia, ha un andamento plano-altimetrico vario.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, è suddiviso in due parti uguali da una linea di partitura; vi si raffigurano tre spighe di grano in campo azzurro e, su sfondo aureo, un tralcio di vite munito di due grappoli.
Il motto inciso ai lati dello scudo è: GRANA DAT ET VINA.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Gravina in Puglia.
Si estende nella parte sud-occidentale della provincia, sull’orlo di profondi burroni scavati sui versanti dell’altopiano delle Murge (chiamati gravine), a confine con le due province lucane, tra Altamura, Ruvo di Puglia, Spinazzola, Poggiorsini, Genzano di Lucania (PZ), Irsina (MT), Grottole (MT) e Matera.
Attraversata dalle strade statali n.
96 Barese e n.
97 delle Murge, è raggiungibile anche con l’autostrada A14 Bologna-Taranto, dall’uscita di Bari nord, distante 49 km.
La linea ferroviaria Gioia del Colle-Rocchetta Sant’Antonio/Lacedonia, ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino si trova a 57 km; quello di Napoli/Capodichino a 237 km.
Il porto di riferimento è si trova a 58 km; a 56 km c’è quello turistico di Trani.
La popolazione si rivolge soprattutto al capoluogo provinciale e a Gioia del Colle per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Gravina in Puglia.
I primi insediamenti nella zona risalgono a tempi preistorici; a questi ne subentrarono altri di peuceti, i quali, sul vicino colle di Botromagno, dettero vita a un esteso agglomerato, chiamato Sidion che, tra i secoli VIII e IV a.
C.
, raggiunse una grande crescita culturale ed economica, grazie allo sviluppo dei traffici con la Grecia.
Coinvolta nelle guerre contro l’espansionismo di Taranto, sotto i romani divenne un importante nucleo agricolo e commerciale sulla via Appia, col nome di SILVIUM.
Distrutta dai barbari e risorta nel V secolo d.
C.
, si chiamò CIVITAS GRAVINAE.
Il toponimo, che ha assunto la forma attuale con un regio decreto del 1863, deriva chiaramente dalla gravina su cui si sviluppa l’abitato (gravina da “grava”, voce prelatina).
Sede vescovile già nel IX secolo, fu oggetto di contese tra longobardi e bizantini, venendo assediata e devastata dai saraceni.
Nel secolo XI fu assoggettata ai normanni, cui subentrarono gli svevi, sotto i quali divenne sede della curia generale di Puglia e Basilicata.
Passata poi agli angioini, fu infeudata a diversi signori, tra cui gli Orsini, che ne conservarono il possesso dalla prima metà del Quattrocento all’inizio dell’Ottocento.
Tra le testimonianze storico-architettoniche spiccano: il duomo di Gravina in Puglia, di antiche origini normanne (fine XI secolo), fatto ricostruire dagli Orsini; le chiese di Santa Lucia, Sant’Agostino, S.
Domenico, S.
Francesco, S.
Giorgio, S.
Giovanni Battista, S.
Nicola, S.
Sebastiano, Santa Maria delle Domenicane, Santa Sofia, S.
Felice, della Madonna delle Grazie e del Purgatorio; i palazzi Orsini e del Principe; i resti del castello svevo; il settecentesco ponte-acquedotto; alcune chiese rupestri; la cripta del Padreterno e il parco archeologico di Botromagno.

Economia

Struttura economica di Gravina in Puglia.
L’agricoltura, basata sulla produzione di cereali, frumento, foraggi, ortaggi, uve, olivo, agrumi e altra frutta, è integrata dall’allevamento di bovini, ovini, caprini, suini ed equini.
L’industria è presente con i comparti alimentare, edile, metalmeccanico, dell’abbigliamento, del legno, dei materiali da costruzione, dell’estrazione di pietra, della produzione e distribuzione di gas ed energia elettrica; non mancano fabbriche di mobili e apparecchi medicali e chirurgici.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale e dell’insieme dei servizi che, accanto a quello bancario comprendono anche attività radiotelevisive.
Tra le strutture sociali figura un asilo nido.
È possibile frequentare le scuole dell’obbligo e vari istituti d’istruzione secondaria di secondo grado; altre strutture culturali sono rappresentate dalla biblioteca “Finia” e dai musei capitolare ed “Ettore Pomarici Santomasi”.
Le strutture ricettive, oltre alla ristorazione, offrono una modesta possibilità di soggiorno; quelle sanitarie annoverano poliambulatori e un ospedale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Gravina in Puglia.
Usl n.
3 di AltamuraGuardia di finanza ad AltamuraVigili del fuoco a BariPretura di Bari sez.
Gravina in PugliaTribunale a BariCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a Gioia del ColleUfficio del Registro a Gioia del ColleConservatoria dei Registri Immobiliari a BariAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Trani (turistico) e a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Gravina in Puglia.
Meta di un significativo movimento di turisti offre a quanti vi si rechino la possibilità di gustare le specialità gastronomiche locali, tra cui il “caldariello”, oltre al vino il “Gravina” bianco e spumante.
Tra gli eventi ricorrenti: l’accensione di falò per alcune vie cittadine, a S.
Giuseppe e all’Annunziata (19 e 25 marzo); la processione del venerdì Santo; la fiera di S.
Giorgio, ad aprile, preceduta dal corteo storico di Monfort e il cui programma è arricchito da varie manifestazioni, come il festival delle bande da giro; la rassegna “S.
Giorgio motori”, qualche settimana dopo la fiera di S.
Giorgio; l’esposizione dei “balloni” (abiti e indumenti di seta e ricami), l’8 maggio; la festa del Santissimo Crocifisso, accompagnata dalla sagra della focaccia e della verdeca, l’ultima domenica di maggio o la prima di giugno; la mostra dell’artigiano gravinese, a giugno; la stagione concertistica federiciana, da gennaio a luglio; l’“Estate gravinese”, ad agosto-settembre; il festival “Gravina danza” e le feste rionali.
La festa del Patrono, S.
Michele Arcangelo, si celebra il 28, il 29 e il 30 settembre, con l’omonima fiera.
Compatrono è S.
Filippo Neri.

Dati Statistici

  • Superficie 381.3 km²
  • Codice ISTAT 23

Informazioni Utili

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