Giòia del Colle

Puglia - Bari (BA)

Superficie: 206.48 km² Codice ISTAT: 21
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Descrizione

Gioia del Colle in sintesi.
Cittadina collinare, di antiche origini medievali, con un’economia basata su attività agricole, industriali e terziarie.
I gioiesi, che presentano un indice di vecchiaia nella media, risiedono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione è quasi tutto distribuito tra numerose case sparse e la località Villaggio Azzurro.
Il territorio ha un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche abbastanza accentuate: si raggiungono i 435 metri di quota.
L’abitato, dominato dalla possente mole del castello medievale, che ricorda la funzione difensiva dell’insediamento, non mostra segni di espansione edilizia; il suo andamento plano-altimetrico è leggermente vario.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, si raffigura una coppa d’oro colma di gemme posta sulla verde campagna e accostata da due piante di grano.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Gioia del Colle.
Si estende alle pendici del monte Sannace, sull’altopiano delle Murge, a sud-est della provincia, a confine con quella di Taranto, tra Noci, Putignano, Turi, Sammichele di Bari, Acquaviva delle Fonti, Santerano in Colle, Laterza (TA), Castellaneta (TA) e Mottola (TA).
Ad appena 2 km dal proprio casello, che immette sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, è facilmente raggiungibile anche percorrendo le strade statali n.
604 di Alberobello, n.
100 di Gioia del Colle e n.
171 di Santeramo in Colle, i cui tracciati ne attraversano il territorio.
Le linee ferroviarie Bari-Taranto e Gioia del Colle-Rocchetta Sant’Antonio/Lacedonia hanno uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino si trova a 46 km; quello di Napoli/Capodichino a 289 km.
Il porto dista 39 km.
Inserita nell’ambito territoriale della Comunità montana “Murgia sud-orientale”, è polo di gravitazione per numerosi comuni, facendo capo soprattutto a Bari per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Gioia del Colle.
Sorta in una zona abitata fin da tempi preistorici, stando ai resti di un insediamento apulo rinvenuti sul monte Sannace, si sviluppò nel Medioevo intorno a una roccaforte bizantina.
Il toponimo, citato per la prima volta, come Joha, in un documento del secolo XI, deriva probabilmente da un’antica forma “Iovia”, dipendente da un “iovio”, forse di antiche origini osche, usato quale attributo di luoghi sacri a Giove.
Chiamata Gioia fino al 1863, fu feudo dei normanni e, sotto gli svevi, entrò a far parte del regio demanio.
La storia successiva ha seguito quella dei territori circostanti, assoggettati a più dominazioni e a diverse gestioni feudali: inglobata nel principato di Taranto, passò poi nella contea degli Acquaviva d’Aragona di Conversano e dei principi De Mari di Acquaviva della Fonti.
Il monumento più importante è senza dubbio il castello, costruito dai normanni, sul finire del secolo XI, sul precedente fortilizio bizantino; ampliato e abbellito, nella prima metà del Duecento, dall’imperatore Federico II di Svevia, di ritorno da una crociata, è dotato di una vasta corte centrale, alte mura, rivestite di grosse bugne (pietre sporgenti), e grandi sale, tra le quali spicca quella del trono, in cui si può ammirare un trono in pietra, restaurato all’inizio del Novecento.

Economia

Struttura economica di Gioia del Colle.
È sede della Comunità montana, del distretto scolastico n.
17 e della Pro Loco.
L’agricoltura, basata sulla produzione di cereali, frumento, foraggi, ortaggi, uve, olivo, agrumi e altra frutta, è integrata dall’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
Il tessuto industriale è costituito da aziende che operano nei comparti alimentare (tra cui il lattiero-caseario), edile, metallurgico, dell’abbigliamento, del legno, dei materiali da costruzione (compreso il vetro), della produzione e distribuzione di gas ed energia elettrica; a queste si affiancano fabbriche di apparecchi medicali e chirurgici.
Non manca il servizio bancario; una buona rete distributiva (basata essenzialmente sul commercio al dettaglio), attività di consulenza informatica, assicurazioni e fondi pensione arricchiscono il panorama del terziario.
Tra le strutture sociali si segnalano un asilo nido e una casa di riposo.
Le strutture scolastiche permettono di frequentare le classi dell’obbligo e includono un istituto professionale agrario, un istituto tecnico industriale e i licei classico e scientifico; quelle culturali sono rappresentate dalla biblioteca e dal museo archeologico nazionale, si trova nel castello.
Le strutture ricettive, accanto alla ristorazione, offrono una modesta possibilità di soggiorno.
A livello sanitario sono assicurate le prestazioni fornite dal locale ospedale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Gioia del Colle.
Usl n.
5 di PutignanoVigili del fuoco a PutignanoPretura di Bari sez.
Gioia del ColleTribunale a BariCorte d'Appello a BariConservatoria dei Registri Immobiliari a BariAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Gioia del Colle.
Registra un consistente movimento di visitatori, diretti soprattutto al castello normanno-svevo e ai quali offre la possibilità di gustare le specialità gastronomiche locali.
Vino del posto è il “Gioia del Colle” bianco, rosso, rosato e primitivo aleatico.
Frequentata pure per lavoro, in quanto le sue attività produttive consentono di richiamare manodopera dai dintorni, è al centro di rapporti particolarmente intensi con i comuni vicini, grazie anche alla presenza degli istituti d’istruzione secondaria di secondo grado e del presidio ospedaliero.
Tra gli appuntamenti tradizionali meritano di essere citate: la cosiddetta “passata al monte” (rito antico, di ascendenza pagana, che ricorda i cerimoniali per propiziare la fertilità delle messi), a fine aprile; la mostra mercato di artigianato, a giugno; la festa di San Rocco, con celebrazioni federiciane, musica e teatro nel castello normanno-svevo, il 16 agosto, e la fiera di Santa Sofia, a settembre.
Il mercato si svolge tutti i giorni.
La festa del Patrono, San Filippo Neri, viene celebrata il 26 maggio, con l’omonima fiera.

Dati Statistici

  • Superficie 206.48 km²
  • Codice ISTAT 21

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