Corato

Puglia - Bari (BA)

Superficie: 167.69 km² Codice ISTAT: 20
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Descrizione

Corato in sintesi.
Cittadina collinare, di probabili origini medievali, che accanto all’agricoltura ha sviluppato l’industria (è il più importante polo agroalimentare del Nord-Barese) e incrementato i servizi.
I coratini, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono concentrati nel capoluogo comunale; una piccolissima percentuale si distribuisce tra numerose case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine accentuate: si raggiungono i 614 metri di quota.
L’abitato è interessato da una forte crescita edilizia; il suo andamento plano-altimetrico è vario.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, un filetto in croce divide lo scudo in quattro parti, in ciascuna delle quali si raffigura una torre merlata su sfondo verde; sul tutto spicca uno scudetto d’argento con un cuore rosso fiammeggiante.
Il motto è: COR SINE LABE DOLI.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Corato.
Si estende sull’altopiano delle Murge, a nord-ovest del territorio provinciale, tra Bisceglie, Ruvo di Puglia, Andria e Trani.
Attraversata dalle strade statali n.
98 Andriese e n.
378 di Altamura, è raggiungibile anche con l’autostrada A14 Bologna-Taranto, dall’uscita di Trani, distante solo 8 km.
La linea ferroviaria Bari-Barletta ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto è si trova a 36 km; quello di Napoli/Capodichino a 222 km.
Il porto più vicino è quello turistico di Trani, a 13 km, mentre quello di riferimento dista 24 km; quello di Bari si trova a 48.
Inserita nell’ambito territoriale della Comunità montana “Murgia nord-occidentale”, è polo di gravitazione per i comuni vicini, facendo capo soprattutto a Trani per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Corato.
Le prime notizie certe sulla località risalgono al Medioevo e più precisamente ai tempi della dominazione normanna (XI secolo); stando però a un’antica tradizione le origini dell’abitato andrebbero riportate all’epoca romana.
Dopo i normanni fu assoggettata agli svevi e, quando, alla morte del grande imperatore Federico II, Carlo d’Angiò estese il suo potere sull’Italia meridionale, rimase schierata dalla parte di Corradino di Svevia, che ne esaltò la lealtà, attribuendole l’appellativo di “COR SINE LABE DOLI”, ‘cuore senza macchia di tradimento’, riportato sullo stemma cittadino.
Passata poi agli aragonesi, dall’inizio del XVI secolo fu sotto il dominio degli spagnoli, cui subentrarono, nel Settecento, gli Asburgo e i Borboni.
Tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo assistette al fallimento di un tentativo di insurrezione, capeggiato dal patriota locale Federico Quinto.
Il periodo napoleonico segnò l’inizio di una fase di sviluppo civile e urbano, che raggiunse i massimi livelli dopo l’unità d’Italia.
Tra i monumenti figurano: la cattedrale, le cui origini risalgono al 1100; il palazzo di Città, ex convento francescano, del Cinquecento, e sede municipale dalla seconda metà del XIX secolo; i cinquecenteschi palazzi Catalano e Griffi-Gentili; il palazzo De Mattis, detto anche “delle Pietre Pizzute”, e l’ex castello medievale, oggi palazzo Gioia.

Economia

Struttura economica di Corato.
È sede della Comunità montana e della Pro Loco.
L’agricoltura si basa sulla produzione di cereali, frumento, foraggi, ortaggi, uve, olivo e frutta; si allevano bovini, caprini ed equini.
L’industria è presente con i comparti alimentare (tra cui il lattiero-caseario e quello della produzione di alimenti per animali), cartario, edile, elettronico, metalmeccanico, tessile, dell’abbigliamento, della stampa, del legno, dei materiali da costruzione (compreso il vetro), della produzione e distribuzione di gas ed energia elettrica; non mancano fabbriche di mobili, calzature, apparecchi medicali e accessori per autoveicoli.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale e dell’insieme dei servizi che, accanto a quello bancario, comprendono anche attività radiotelevisive.
Tra le strutture sociali figura una casa di riposo.
È possibile frequentare le scuole dell’obbligo e vari istituti d’istruzione secondaria di secondo grado.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno.
Sono assicurate le prestazioni fornite dal poliambulatorio e dall’ospedale locali.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Corato.
Usl n.
1 di AndriaGuardia di finanza a TraniVigili del fuoco a BarlettaPretura di Bari sez.
CoratoTribunale a TraniCorte d'Appello a BariUfficio Imposte Dirette a TraniUfficio del Registro a TraniConservatoria dei Registri Immobiliari a TraniAeroporto a Bari/Palese e a Napoli/CapodichinoPorto a Barletta e a Bari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Corato.
Registra un significativo movimento di visitatori.
Tra gli eventi ricorrenti vanno citati: il carnevale coratino; i riti della settimana Santa, durante la quale si svolge la sagra del calzone; la rassegna “Teatro in breve”, a marzo-maggio; la sfilata di carrozze e attacchi d’epoca, il 1° maggio; i giochi della gioventù, la fiera di S.
Cataldo e la sagra della ciliegia, ugualmente a maggio; l’“Estate coratina”, a giugno-settembre; la festa del vento e la rassegna “Murgiarte” di teatro e arte pittoriche, a giugno; la festa della Madonna del Carmine e il torneo calcistico della canicola, a luglio; la mostra a concorso “Il pendio” per i giovani pittori del Mezzogiorno, a luglio-agosto; il concorso “Barca di Santa Maria”, con premiazione della più originale barca di carta esposta sui balconi della cittadina, il 14-15 agosto; la festa della Madonna del Pozzo, l’ultima settimana di agosto; la fiera di Santa Maria e la premiazione del concorso nazionale di poesia “Orazio Caputo”, a settembre; la sagra della bruschetta e della castagna, a novembre; il “Dicembre coratino”; la sagra del dolce tradizionale, l’8 dicembre, e la “Jo’ a Jo’”, grande falò in una piazza, il 12 dicembre, seguito dalla sagra di Santa Lucia.
Il Patrono, S.
Cataldo, si festeggia la seconda o terza domenica di agosto con rito religioso, mentre la ricorrenza civile è quella dell’8 maggio.
È gemellata con Grenoble (Francia).

Dati Statistici

  • Superficie 167.69 km²
  • Codice ISTAT 20

Informazioni Utili

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