Cenni storici su Conversano.
Sorse sul luogo di un insediamento peucetico, identificato con l’antico abitato di Norba, di cui sono pervenuti resti di mura megalitiche e numerosi altri reperti archeologici, databili tra il VII e il II secolo a.
C.
Il toponimo, che nelle fonti medievali è Cupersanum, deriva da un personale latino, forse CUPRICIUS, CUPRESSIUS o CUPRESSUS, col suffisso aggettivale -anus.
Nell’alto Medioevo, fu assoggettata ai bizantini, ai longobardi di Benevento e di nuovo ai bizantini, sul finire del IX secolo.
Assegnata ai principi di Salerno, con la suddivisione del ducato beneventano, fu poi elevata a contea.
Sede vescovile dalla fine del secolo XI, registrò un rapido sviluppo, divenendo il centro amministrativo e spirituale di un vasto territorio, che si estendeva anche al di là della Terra di Bari.
Dotatasi di fortificazioni, passò sotto diverse dominazioni e gestioni feudali.
Verso la metà del 1400, vi si insediarono gli Acquaviva, i quali ne conservarono il possesso fino al XVIII secolo, favorendone la crescita culturale, artistica e urbanistica.
Tra i monumenti spiccano: il castello normanno, ristrutturato e ampliato nel tempo; la cattedrale, dei secoli XI-XIV, in stile romanico pugliese, in cui si possono ammirare pregevoli affreschi, del 1300, e la duecentesca icona della Madonna della Fonte; l’ex monastero e la chiesa di S.
Benedetto, del secolo XI, contenente preziose opere d’arte, che vanno fino al 1600; il monastero di S.
Giuseppe; la chiesa di Santa Cosma, gioiello del barocco pugliese; le chiese di Santa Maria dell’Isola, del Carmine e di Santa Caterina; la chiesetta medievale di Santo Stefano; le porte cittadine; il palazzo vescovile e quello municipale, in cui sono esposte le tele, del XVII secolo, con “Scene della Gerusalemme Liberata”, del pittore napoletano Paolo Finoglio.