Cenni storici su Castellana Grotte.
È citata per la prima volta in un documento dell’inizio del X secolo, in cui si distingue tra un borgo nuovo e uno vecchio, chiamato Castellano.
Un altro insediamento si formò, verso la metà del Duecento, attorno a una torre costruita poco prima.
Il toponimo, che dovrebbe corrispondere a “castellanìa”, intesa nel senso di ‘abitazione o proprietà del castellano’, ha assunto la forma attuale nel 1950, quando fu aggiunta la specificazione “Grotte”, riferita alle cavità scoperte nella zona, sul finire degli anni Trenta, e a cui è legata la fama della cittadina.
Possedimento di un convento benedettino, in epoca medievale, fu poi infeudata a più nobili famiglie.
Rimasta a lungo sotto la giurisdizione di Conversano, condivise le sorti del resto della regione, assoggettata a diverse dominazioni fino all’ingresso nel regno d’Italia, nel 1861.
Tra le testimonianze storico-architettoniche figurano: la chiesa barocca di San Francesco, in cui si possono ammirare pregevoli altari settecenteschi; il monastero di Santa Maria della Vetrana e vari palazzi gentilizi, del XVII e XVIII secolo.
Interessante è anche la cosiddetta “Specchia grande”, una costruzione a fasce circolari di muratura, di antiche origini preistoriche.